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Lillo in "La pelle del mondo": etica, ecologia e botanica per tutti

di TMNews giovedì 5 marzo 2026
1' di lettura

Roma, 5 mar. (askanews) - Da venerdì 6 marzo arriva in prima serata su Rai3 "La pelle del mondo", nuovo programma di Rai Cultura, (prodotto da Be Water Film) dedicato alla vita sulla Terra, alla biosfera e al ruolo delle piante nel nostro futuro.

A condurre, il professore Stefano Mancuso, scienziato e saggista, insieme a Lillo Petrolo, da sempre sensibile ai temi della natura e dell'ambiente. Ogni puntata sarà dedicata a un tema specifico. "La prima di queste sei puntate che raccontano come funziona questo straterello sottile che circonda il Pianeta in cui c'è la vita, la biosfera, è tutta lì, in uno strato di 20 km, dalle piante che producono l'ossigeno e il cibo, alle città, alle comunità" ha detto Mancuso. "Cerchiamo di caricare anche voi su questa nave che sta cercando di viaggiare in questo argomento", ha aggiunto Lillo.

Una riflessione "accessibile" sul destino del Pianeta, per rendere comprensibili anche temi più complessi con ospiti che vanno da Corrado Guzzanti e Maccio Capatonda, a studiosi, scienziati e specialisti, fino ad Alessandro Gassmann e Vinicio Capossela.

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Terna Energy Solutions acquisisce ESS, polo rinnovabili cresce

Rimini, 5 mar. (askanews) - Crescere per acquisizioni, con metodo e con un obiettivo preciso: rafforzare la capacità di esecuzione sul campo. Terna Energy Solutions ha annunciato a Rimini l'accordo preliminare per acquisire Energy System Services, società del gruppo BayWa r.e. attiva in Italia nella gestione e realizzazione di impianti rinnovabili e sottostazioni elettriche.

"L'acquisizione - spiega l'amministratore delegato Terna Energy Solutions, Stefano Schiavoni - darà ulteriore forza ad Altenia, la nostra società che si occupa di servizi per la transizione energetica in varie dimensioni. La prima quella di copertura sul territorio nazionale, soprattutto in un'area di fortissimi investimenti in ambito energie rinnovabili e sistemi di storage come quella del centro sud. La seconda una rafforzata capacità di esecuzione sul campo in generale e il terzo, da non trascurare, un portafoglio clienti aggiuntivo significativo".

Energy System Services porta in dote radicamento territoriale, competenze nella gestione di reti elettriche ad alta e media tensione, manutenzione di impianti eolici e fotovoltaici, opere civili ed elettriche. Una volta completata l'operazione, la società entrerà nel perimetro di Altenia. È il secondo acquisto in un anno, dopo STE Energy. "Noi - ricorda l'amministratore delegato di Altenia, Massimo La Gioia - da sempre, soprattutto in questi ultimi anni, abbiamo cercato di presidiare il nostro mercato - progettazione, realizzazione e manutenzione di grandi impianti fotovoltaici, storage utility scale, sottostazioni di alta tensione - attraverso l'aggregazione di competenze, con una crescita organica e inorganica".

Una strategia che si ripete con coerenza, passo dopo passo. "Quest'anno - prosegue La Gioia - abbiamo continuato questo percorso con un'acquisizione che ci permetterà di crescere soprattutto in un'area territoriale fondamentale e strategica per il nostro paese: il centro sud Italia. Migliorare i tempi di realizzazione e le competenze, ma al tempo stesso permetterci anche di avere uno scambio fra gruppi che operano insieme da tanto tempo e che possano, attraverso un corretto coordinamento, arricchire la nostra proposta".

Un percorso di crescita avviato un anno fa con la riorganizzazione del gruppo, che ha già portato risultati concreti: oltre 1,5 gigawattipeak di fotovoltaico gestito, più di 1 gigawatt realizzato come contractor EPC, 800 trasformatori prodotti in cinque anni. E la determinazione a non fermarsi, come conferma Schiavoni. "Siamo veramente contenti di proseguire con passione e dedizione nel percorso di crescita che abbiamo avviato un anno fa e sul quale continuiamo con la massima determinazione".

Determinazione che si traduce in numeri, acquisizioni e presenza sul campo. L'intesa è preliminare. Il closing è atteso nelle prossime settimane, una volta ottenute le autorizzazioni di rito.

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Sanremo, Sal Da Vinci accolto da "re" nella sua amata Napoli

Napoli, 5 mar. (askanews) - Dopo la vittoria al 76° Festival di Sanremo 2026 con "Per sempre sì", Sal Da Vinci è tornato accolto da "re" nella sua amata Napoli. Una grande immensa folla di fan si è riunita in Piazza Torretta nel quartiere Chiaia, dove l'artista è cresciuto, per celebrare insieme a lui questo grande ritorno a casa.

Un momento carico di emozione che ha assunto i toni di una vera e propria festa popolare: tra applausi, cori e affetto, Napoli ha accolto uno dei suoi figli più amati, rendendo il ritorno di Sal Da Vinci nella sua città ancora più speciale.

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"Good boy", cura e manipolazione con Stephen Graham di "Adolescence"

Roma, 5 mar. (askanews) - Dopo essere stato applaudito alla Festa di Roma e al Festival di Toronto "Good boy" di Jan Komasa arriva dal 6 marzo nei cinema italiani. Il regista polacco, candidato all'Oscar per "Corpus Christi", questa volta ambienta il suo thriller intenso e inquietante in un'isolata villa inglese, dove un teppista diciannovenne viene rinchiuso dopo essere stato rapito.

Il ragazzo arrogante e violento interpretato da Anson Boon si ritrova legato nel seminterrato della casa dove un uomo, con la complicità di sua moglie, vuole trasformarlo in un "bravo ragazzo". Tutti i personaggi sembrano non sapere distinguere la realtà dalla finzione, ciò che è lecito e ciò che non lo è, non sembrano in grado di gestire disagi e emozioni. E ad interpretare quel padre che mette in atto un perverso tentativo di manipolazione ma allo stesso tempo offre cura e cerca amore, c'è Stephen Graham, ideatore e interprete di "Adolescence".

"Stephen Graham ha interpretato quel ruolo un anno dopo quello nel nostro film, perché forse i temi toccati fanno parte dello spirito dei tempi. - ha spiegato Komasa - E' la realtà che ci spinge a trattarli. Credo che il personaggio di Graham testimoni quanto è difficile oggi creare legami, relazioni, in un mondo in cui tutti parlano e nessuno ascolta".

"Good boy" è un thriller originale, una fiaba dark che solleva domande scomode sulla verità, la libertà, i pericoli della cura, la manipolazione. "Mi piace raccontare storie in cui i personaggi mentono: la verità è un ottimo materiale che regista e attori trasformano. - ha detto il regista - Per quanto riguarda la manipolazione, credo che sia una cosa che viene usata da sempre, un modo per sopravvivere, soprattutto nel mio Paese, la Polonia. Siamo il crocevia di tante culture diverse, al centro dell'Europa, siamo come un corridoio, dobbiamo essere capaci di parlare con tutti e abbiamo dovuto imparare l'arte della manipolazione per sopravvivere".

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Roberto Vannacci traccia i contorni di Futuro Nazionale

Roma, 5 mar. (askanews) - Contatti seppure "sporadici" con il mondo dei Maga, intenzione di partecipare a qualche evento che ruota intorno all'area trumpiana, nessun legame con Putin nonostante le ottime relazioni intessute con Mosca quando ricopriva l'incarico di addetto per la Difesa alle ambasciate di Russia, Bielorussia, Armenia, Turkmenistan. Posizione chiara sulla guerra in Ucraina: si risolve accettando le condizioni della Russia. Roberto Vannacci traccia i contorni di Futuro Nazionale rispondendo per due ore alle domande dei corrispondenti stranieri a Roma, russi compresi, nella sede della stampa estera a Palazzo Grazioli.

Due ore di conferenza nonostante una sala non gremita anche perché in contemporanea alla Camera ci sono le comunicazioni dei ministri Crosetto e Tajani sugli aiuti italiani ai paesi del Golfo nel mirino dell'Iran dopo l'attacco di Usa e Israele a Teheran. È tanta la curiosità dei corrispondenti verso l'europarlamentare eletto con la Lega di Matteo Salvini con più di 500mila preferenze e poi uscito per fondare un partito tutto suo che in Europa è già andato più a destra di tutti i partiti del centrodestra italiano aderendo al gruppo Europa delle Nazioni Sovrane, lo stesso di Afd. L'ex generale annuncia che "il primo vagito di Futuro Nazionale sarà con l'assemblea costituente di giugno, probabilmente a Roma". In quell'occasione sarà presentato il programma. Il partito punta ai delusi dal governo Meloni che ha "tradito" e "infranto" alcuni "baluardi" della destra (ad esempio introducendo il nuovo reato di femminicidio o invitando Francesca Pascale) ma i partiti dell'attuale maggioranza restano "l'interlocutore naturale".

Ma è sulla politica estera che piovono domande. Quella su "dove ci ha portato la guerra in Ucraina, quale è il bilancio adesso e cosa può fare l'Europa" arriva dal corrispondente dell'agenzia russa Ria. Vannacci ribadisce che "la guerra in Ucraina ci ha portato a un disastro e chi ne paga le conseguenze sono gli ucraini e poi gli europei" e che "la pace giusta non è mai esistita: nella storia dell'umanità ho sempre visto la pace del vincitore". Ricorda che "oggi quasi il 20% del territorio ucraino è conquistato dai russi" quindi "bisogna accettare le condizioni russe". Ne snocciola tre da cui secondo il suo parere deve partire il tavolo negoziale: "la neutralità ucraina, non rinunciare ai territori conquistati militarmente, non dislocare in Ucraina i sistemi Nato". È lo stesso giornalista russo a chiedere cosa ne pensa l'ex generale della decisione del Cio di ammettere gli atleti russi alle paralimpiadi Milano-Cortina: "Sempre detto - risponde Vannacci - che sport e cultura dovrebbero rimanere fuori dalla politica, le Olimpiadi sono nate per far interrompere le guerre".

Interpellato sui suoi presunti legami con la Russia, l'europarlamentare le bolla come "farloccherie" della sinistra. E chiarisce: "Non sono filo-russo, non mi paga Putin, non ho la villa in Crimea. Le accuse di essere filoputinista mi fanno ridere, qualcuno ci campa, lo faccia, non mi disturba più di tanto". Vannacci spiega di aver "svolto al meglio" la funzione di addetto alla difesa che è quella "di avere relazioni col paese che ti ospita altrimenti me ne sarei stato a casa mia, è chiaro che avevo intessuto ottime relazioni. Era il mio lavoro. Dire che visto che avevo ottime relazioni con i russi sono filo russo è una narrativa infantile".

La corrispondente dell'agenzia Tass si presenta ricordando all'ex generale di aver avanzato diverse richieste di intervista. Poi gli chiede se alle prossime elezioni pensa di far parte della coalizione di centrodestra "e magari anche di migliorarla" sottolineando come abbiano "cose in comune ma anche divergenze ad esempio sulla crisi ucraina". È l'occasione per Vannacci di ribadire che "il supporto incondizionato in termini di armi ed economia all'Ucraina non porta bene all'Europa e che è meglio una sconfitta oggi che una disfatta domani. Vorrei portare questo pragmatismo all'iterno della coalizione".

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