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Infrastrutture, Valiani: Cisterna-Valmontone strategica

di TMNews sabato 7 marzo 2026
1' di lettura

Roma, 7 mar. (askanews) - "La realizzazione della Cisterna-Valmontone rappresenta una svolta attesa da oltre vent'anni per il Lazio e in particolare per il territorio pontino. Non è solo una nuova infrastruttura viaria, ma un intervento che incide direttamente sulla sicurezza dei lavoratori, sulla competitività delle imprese e sulla qualità della vita dei cittadini".

Lo dichiara Armando Valiani, segretario regionale UGL Lazio, evidenziando come l'area tra Latina, Frosinone e Roma sia uno dei principali poli produttivi del Paese, con oltre 100 aziende chimico-farmaceutiche, circa 11.000 lavoratori e un export che supera i 12 miliardi di euro. A questo si affianca un importante sistema agricolo e agroindustriale che occupa decine di migliaia di lavoratori.

"Proprio per questo il tema delle infrastrutture è centrale. Ogni giorno oltre 80.000 pendolari percorrono la SS148 Pontina, una delle strade più trafficate e pericolose della regione, con oltre 200 incidenti l'anno. Il collegamento tra Pontina e A1 attraverso la Cisterna-Valmontone rappresenta quindi un investimento concreto sulla sicurezza dei lavoratori e sull'efficienza dei collegamenti", prosegue Valiani.

"Accanto alle infrastrutture - conclude Valiani - è fondamentale attivare strumenti di sviluppo come la ZLS e le Zone Franche Doganali per rafforzare la competitività delle imprese e attrarre investimenti. Infrastrutture, sviluppo economico e lavoro devono procedere insieme per sostenere la crescita del basso Lazio e migliorare la qualità della vita dei cittadini".

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Carburanti, Schlein: Meloni usi extragettito Iva per ridurre accise

Roma, 7 mar. (askanews) - Il governo dovrebbe usare l'extragettito Iva per ridurre le accise sui carburanti, lo ha chiesto la segretaria Pd Elly Schlein parlando all'evento 'L'Italia che sentiano. "Ve la ricordate Meloni che prometteva di abolire le accise? Abbiamo una proposta per il governo. Può attivare subito le cosiddette accise mobili, un meccanismo adottato molti anni fa e mai attuato".

Perché, ha spieato la leader Pd, "non aumentano solo gli extraprofitti di chi la vende ma pure il gettito Iva che entra nelle casse dello Stato". Dunque, "proponiamo di usare quell'extragettito Iva restituendolo ai cittadini e abbassando le accise di tutti".

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A bordo della Charles de Gaulle, la portaerei che non dorme mai

Milano, 7 mar. (askanews) - Nel cuore del Mediterraneo, la Charles de Gaulle avanza spedita sulle acque. È il simbolo della potenza navale francese, l'unica portaerei a propulsione nucleare e con catapulte di tutta Europa.

A bordo, circa duemila uomini e donne lavorano senza sosta. Una ventina di caccia Rafale decollano e atterrano in un balletto millimetrico su una superficie molto limitata. "L'atterraggio su una portaerei è un'operazione estremamente tecnica che richiede grande precisione. Gli aerei devono atterrare su una superficie grande all'incirca quanto un campo da tennis", ha spiegato il tenente comandante Adrien. "Si tratta essenzialmente di un'area larga 4 metri e lunga 26 metri. Gli aerei si avvicinano a 250 km/h e devono portare i ganci di coda al centro di quest'area, sapendo che questa superficie è in movimento e, inoltre, può spostarsi; può rollare, può beccheggiare, il che rende le cose ancora più complicate."

"In condizioni particolarmente difficili, i piloti rimettono letteralmente la loro vita nelle nostre mani. Li guidiamo a voce, al buio, e siamo capaci di farli posare sul ponte senza che vedano dove stanno andando", ha aggiunto il tenente comandante Adrien.

Sotto coperta, nel hangar dove "le luci non si spengono mai", cinquecento tecnici riparano motori e sistemi elettronici. Ad ogni decollo e atterraggio, gli aerei subiscono urti che possono compromettere radar ed elettronica di bordo.

La Charles de Gaulle non opera mai da sola: è circondata da fregate e navi da scorta di diverse marine europee, che si addestrano al suo fianco per acquisire competenze uniche nel continente.

La portaerei nucleare, che era impegnata nel Baltico, è stata dirottata nella zona di conflitto mediorentale su ordine del presidente Emmanuel Macron e dovrebbe essere impiegata con compiti di difesa aerea dei Paesi alleati.

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Sicurezza, Piantedosi: no rischio terrorismo ma massima allerta

Bologna, 7 mar. (askanews) - "Al momento no", non c'è rischio terrorismo legato ai conflitti in Iran, ma "ogni qualvolta viviamo situazioni internazionali di questo tipo dobbiamo sempre porci il problema". Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi a margine dell'incontro "Le ragioni del Sì" promosso dalla Lega a Bologna.

"Innanzitutto abbiamo rafforzato la miriade di obiettivi sensibili sparsi sul territorio nazionale - ha spiegato il ministro - e mi auguro che il conflitto finisca al più presto, anche perché abbiamo la riprova che ogni qualvolta questi conflitti si protraggono nel tempo tendono a creare riflessi sull'opinione pubblica".

"Si creano fenomeni di radicalizzazione, gruppi antagonistici che imbracciano l'una o l'altra causa - ha aggiunto Piantedosi - e tutto questo poi si traduce in difficoltà a gestire manifestazioni pubbliche e l'ordine pubblico". A Bologna, secondo Piantedosi, "non ci sono" preoccupazioni per manifestazioni e proteste di gruppi: "no, a Bologna né più e né meno come in tutta Italia. Quindi noi siamo attenti grazie a Dio e siamo forti su tutto il territorio nazionale, staremo attenti, poi ripeto, è auspicabile che il conflitto si risolva al più presto".

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Mattarella apre i Giochi Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026

Milano, 7 mar. (askanews) - Le Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 sono ufficialmente iniziate. Nell'anfiteatro dell'Arena di Verona si è svolta venerdì sera la cerimonia di apertura che ha dato il via ai Giochi, tra spettacolo, musica e un forte messaggio di pace e inclusione in un contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti.

A dichiarare aperta la manifestazione è stato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella con la tradizionale formula di rito. In tribuna anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, mentre il presidente della Fondaione Milano Cortina Giovanni Malagò ha ricordato il valore simbolico dell'evento: "Non possiamo ignorare che questi Giochi si svolgono in un momento profondamente diviso, lacerato da guerre, dolore e sofferenza. Proprio per questo il messaggio di pace, inclusione e solidarietà del movimento paralimpico è più importante che mai".

La serata si è aperta con l'ingresso della bandiera italiana, consegnata da Carlotta Bertotti all'atleta paralimpica Veronica Yoko Plebani, seguita dall'esecuzione dell'inno nazionale interpretato da Mimì Caruso, Ginevra Nervi e dal Gruppo Vocale Novecento.

Momento centrale della cerimonia è stata la sfilata delle delegazioni. Ventinove Paesi hanno partecipato con i propri atleti presenti in Arena, mentre altre nazioni hanno affidato la bandiera a volontari. Non sono mancati momenti delicati: hanno sfilato anche Russia e Bielorussia con le proprie bandiere, ma gli applausi più intensi del pubblico sono stati per la delegazione ucraina.

Sul palco sono intervenuti anche il presidente del Comitato Paralimpico Internazionale Andrew Parsons, che ha ribadito il valore universale dello sport: "Ai Paesi conosciuti per i nomi dei loro leader preferisco quelli conosciuti per i loro atleti".

Lo spettacolo ha alternato musica e performance artistiche. Il pianista e compositore Dardust ha guidato una performance scenografica con proiezioni artistiche e danzatori, tra cui il ballerino con protesi transfemorale Daniele Terenzi. Sul palco anche il dj Miky Bionic, che si esibisce con una mano bionica mioelettrica.

Tra i momenti più emozionanti l'esibizione della violoncellista Valentina Irlando, affetta da distrofia muscolare, insieme alla danzatrice non udente Carmen Diodato, sulle note della "Campanella" di Paganini.

Il momento conclusivo è arrivato con l'accensione della fiamma paralimpica. A illuminare il braciere di Verona è stata la schermitrice paralimpica Bebe Vio, mentre in collegamento sono stati accesi anche i bracieri di Milano e Cortina dai campioni azzurri Gianmaria Dal Maistro e Francesca Porcellato.

La cerimonia si è chiusa con un momento corale sulle note di 'Nel blu dipinto di blu' di Domenico Modugno, cantata da artisti, atleti e pubblico in un coro collettivo simbolo di libertà e speranza.

Con la fiamma accesa e i Giochi ufficialmente inaugurati, Milano-Cortina 2026 entra ora nel vivo delle competizioni paralimpiche.

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