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Prezzi, Meloni: sterilizzare le accise sui carburanti

di TMNews lunedì 9 marzo 2026
1' di lettura

Roma, 9 mar. (askanews) - "Siamo anche al lavoro per mitigare il più possibile le conseguenze del conflitto per i cittadini, per la nostra Nazione, con task force attivate per monitorare l'andamento dei prezzi dell'energia, della benzina, dei generi alimentari e per combattere la speculazione.

In particolare sulla benzina stiamo valutando anche di attivare il meccanismo delle cosiddette "accise mobili" che questo Governo ha reso più efficace con il provvedimento sui carburanti del 2023, nel caso in cui i prezzi aumentassero in modo stabile. Il meccanismo, la cui attivazione viene anche chiesta da parte di alcuni partiti dell'opposizione, consente di utilizzare la parte di maggiore IVA che arriva dall'aumento dei prezzi, per ridurre le accise. È lo strumento della sterilizzazione che avevamo scritto nel programma di governo del centrodestra e la sua attivazione è già allo studio da qualche giorno da parte del Ministero dell'Economia" Lo ha affermato la premier Giorgia

Meloni confermando "la priorità" del Governo nel voler far fronte all'aumento dei prezzi dei carburanti e dell'energia per la guerra in Iran.

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Sciopero generale transfemminista, al via a Roma il corteo

Roma, 9 mar. (askanews) - Migliaia di persone a Roma alla mobilitazione dell'associazione "Non una di meno" nel giorno dello sciopero transfemminista, nell'ambito delle azioni organizzate fra l'8 e il 9 marzo in occasione della giornata internazionale della donna.

Il corteo è partito da Piazzale Ostiense, diretto verso il Ministero dell'Istruzione. "Rompiamo le righe, corpi liberi da guerre e patriarcato" si legge nello striscione di apertura.

"Consenso sì, Bongiorno no", è uno degli slogan gridato dalle persone alla manifestazione che contestano al governo l'approvazione del DdL Bongiorno, ma anche la bocciatura del congedo retribuito ai padri, l'eliminazione di Opzione Donna.

Uno sciopero che cade nei giorni in cui è esplosa la guerra in Medioriente dopo l'attacco di Usa e Israele all'Iran.

"Scioperiamo. Contro la guerra all'Iran e i bombardamenti sul Libano, fuori da ogni legalità internazionale, che stanno provocando un'escalation dagli esiti imprevedibili - scrive Non una di meno - Contro l'utilizzo delle basi italiane ed europee e qualsiasi coinvolgimento italiano nel conflitto."

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Germania, Ozdemir trionfa nel Baden-Wurttemberg: serve economia forte

Stoccarda, 9 mar. (askanews) - Da figlio di "lavoratori ospiti" (Gastarbeiter) turchi al trionfo come Ministro-Presidente del Baden-Wurttemberg. In Germania, Cem Ozdemir, 61enne candidato di punta dei Verdi e simbolo dell'integrazione turca, erediterà la poltrona da Winfried Kretschmann: dopo 15 anni e a 77 anni, quest'ultimo si è ritirato, mentre i Verdi hanno conquistato una storica vittoria alle elezioni regionali nel Land.

Nato il 21 dicembre 1965 a Bad Urach (distretto di Reutlingen) in Svevia, Ozdemir è cresciuto come figlio unico. I suoi genitori arrivarono in Germania come "Gastarbeiter" all'inizio degli anni '60, dove si conobbero e si innamorarono. Dopo il diploma di scuola secondaria, completò un apprendistato come assistente all'infanzia a Reutlingen nel 1987; inizialmente orientato al mondo del lavoro, optò poi per il titolo di ammissione universitaria in una scuola professionale di N rtingen, seguito da un percorso accademico e un'esperienza come giornalista freelance.

I "Gastarbeiter" erano immigrati - soprattutto italiani, spagnoli, jugoslavi, greci e turchi - reclutati dalla Germania Ovest tra il 1955 e il 1973 per far fronte alla carenza di manodopera durante il boom economico.

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8 marzo, a Milano il murale di Tvboy per Giulia Cecchettin

Milano, 9 mar. (askanews) - Giulia Cecchettin che disegna un cuore su un foglio. È l'opera di Tvboy realizzata a Milano in occasione della Giornata internazionale della donna per Fondazione Giulia Cecchettin, alla presenza di Gino, padre della ragazza vittima di femminicidio.

Il gesto del disegnare richiama la creatività e il sogno di diventare illustratrice di Gulia Cecchettin. Il cuore, elemento centrale dell'opera, "diventa un simbolo universale di amore sano, fondato sul rispetto e sulla libertà dell'altro", nel pensiero dell'artista.

L'opera è stata realizzata su uno dei muri esterni in prossimità del Mudec - Museo delle Culture, misura tre metri di altezza per un metro e mezzo.

"Questo murale nasce da un incontro importante, che ha dato origine a un segno semplice e immediato: un cuore - ha affermato Tvboy - Un gesto istintivo che parla di amore sano, quello che non controlla, non ferisce e sa prendersi cura. Realizzarlo insieme alla Fondazione Giulia Cecchettin ha trasformato questo muro in un messaggio condiviso. Un promemoria quotidiano: l'amore vero rispetta e lascia liberi".

"Ringrazio Tvboy per la sensibilità e il rispetto con cui ha voluto ricordare Giulia - ha dichiarato Gino Cecchettin - Vederla ritratta mentre disegna è particolarmente significativo: Giulia sognava di diventare illustratrice e di esprimersi attraverso l'arte, con la sua creatività e il suo sguardo gentile sul mondo. Questo murale non è solo un omaggio alla sua passione, ma anche un messaggio potente sull'amore sano, quello che Giulia meritava e che tutti dovremmo imparare a riconoscere: un amore che non possiede, non annulla, non fa male, ma accompagna e rende liberi".

L'artista realizzerà inoltre un'opera unica su tela che nelle prossime settimane sarà messa in vendita a scopo benefico sul sito della Galleria Deodato Arte (www.deodato.com) che rappresenta l'artista, e l'intero ricavato sarà devoluto a Fondazione Giulia Cecchettin, che, nata per mantenere viva la memoria di Giulia, porta avanti percorsi educativi, promuovendo la prevenzione e lavorando sulle radici culturali della violenza di genere e sul ruolo della società nel contrastarla.

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Referendum, Meloni: toghe sotto controllo politica? Fantascienza, menzogna

Roma, 9 mar. (askanews) - "Dicono che la riforma rischi di indebolire il potere giudiziario rafforzando il controllo che l'esecutivo, il governo, la politica può esercitare su di esso e qui voglio essere chiara: siamo quasi alla fantascienza, questa è una menzogna. La riforma fa l'esatto contrario". Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video dedicato alle ragioni del Sì al referendum sulla giustizia.

La riforma della giustizia, spiega Meloni, "è stata fatta anche per liberare i magistrati dal controllo della politica perchè è nell'attuale sistema che i giudici sono spesso costretti a rispondere a una logica politica, atteso che le loro carriere sono decise da persone scelte in Parlamento o da correnti ideologizzate interne alla magistratura".

"Ve lo voglio dire con le parole del presidente del tribunale di Brescia che è contrario alla riforma, è un sostenitore del No, ha detto queste testuali parole: se io sono un membro del Csm eletto da una corrente progressista e voto in un incarico direttivo un membro che la pensa diversamente dovrò poi rispondere alla corrente di quello che ho fatto. Se invece noi mettessimo dei membri sorteggiati, questi decideranno secondo il loro arbitrio. Ecco, è chiaro. Con l'attuale sistema se vuoi fare carriera devi rispondere alla corrente, con il sorteggio no: quale dei due sistemi secondo voi garantisce più libertà dalla politica e quale si concentra sul valore del singolo piuttosto che sulla sua appartenenza" ha spiegato.

"Il vero problema che ha la sinistra con questa riforma è che noi liberiamo i magistrati da quel controllo e da quel condizionamento, perchè la sinistra ha sempre usato la giustizia quando non riusciva a vincere le elezioni e questa riforma rompe quel meccanismo ma non per sostituirlo con magistrati controllati dalla destra, tutt'altro. Ma con magistrati liberi da tutti che potranno fare carriera perchè sono bravi e non perchè sono di destra o di sinistra" conclude la premier.

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