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8 Marzo, migliaia di donne sfidano il divieto di manifestare a Istanbul

di TMNews lunedì 9 marzo 2026
1' di lettura

Istanbul, 9 mar. (askanews) - Migliaia di donne, ma anche uomini, marciano per le strade di Istanbul per celebrare la Giornata Internazionale della Donna, nonostante il divieto di manifestare. La manifestazione si è svolta senza incidenti di rilievo, nonostante la massiccia presenza della polizia, ma secondo testimoni e media locali, almeno sei persone sono state arrestate verso la fine. "Le donne hanno conquistato molti diritti attraverso la lotta. Hanno lottato contro il dominio maschile, contro il patriarcato, nelle strade. Stanno vincendo nelle strade, e noi vinceremo. Il futuro sarà migliore per noi. Ho fiducia in questa folla, in questa voce", afferma una manifestante.

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Le iniziative di Zenith Global contro la violenza economica sulle donne

Roma, 9 mar. (askanews) - Zenith Global ha scelto di trasformare la riflessione sull'8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, in un'azione concreta e simbolica, dando ufficialmente il via a una campagna di comunicazione dedicata al rapporto tra donne e finanza e al tema della violenza economica.

Cuore dell'iniziativa è stata la performance di street marketing realizzata il 9 marzo in Piazza Affari, luogo simbolo della finanza italiana. L'installazione era costituita da una panchina su cui sedevano tre donne immobili come statue e un'urna pensata per raccogliere i pensieri dei passanti, dedicati al tema della violenza economica sulle donne. Ogni volta che un messaggio è stato inserito nel cesto, le "statue umane" si sono animate, ruotando un cartello e mostrando un dato relativo alla violenza economica.

Umberto Rasori, CEO di Zenith Global, ha spiegato: "Zenith Global oggi ha al proprio interno il 65% di presenza femminile, con addirittura l'80% di top management femminile. Abbiamo commissionato una ricerca realizzata da SDA Bocconi che verrà presentata presso l'università stessa il 15 aprile, in cui daremo evidenza di quelli che sono i principali fattori che portano alla violenza economica sulle donne e dove potremmo e dovremo intervenire al fine di mitigare la violenza stessa".

La ricerca indaga il rapporto tra donne e finanza in Italia, analizzando competenze finanziarie, fiducia nelle proprie capacità e comportamenti economici, con l'obiettivo di comprendere quali fattori favoriscano o ostacolino l'autonomia finanziaria e la partecipazione delle donne alle decisioni economiche e agli investimenti.

In ambito familiare, infatti, non è raro che le donne siano escluse dalla gestione delle proprie finanze o di quelle familiari, per disinteresse indotto, retaggi culturali o dinamiche coercitive. Una forma di limitazione che può tradursi in dipendenza economica e vulnerabilità, spesso senza essere riconosciuta come tale. Secondo i dati Istat ancora oggi il 24,3% delle donne non partecipa alle decisioni economiche familiari e il 6,6% dichiara di subire o aver subito forme di violenza economica da parte del partner.

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Iran, Starmer: Usa e Gb continuano a lavorare insieme

Milano, 9 mar. (askanews) - Il primo ministro britannico Keir Starmer ha affermato che Regno Unito e Stati Uniti stanno lavorando insieme "ogni giorno" quando gli è stato chiesto se la "relazione speciale" tra i due Paesi fosse in crisi, dopo le frizioni emerse con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "È molto importante sottolineare che Stati Uniti e Regno Unito stanno lavorando insieme ogni giorno, come hanno sempre fatto", ha detto Starmer.

"Le decisioni riguardanti gli interessi superiori della Gran Bretagna sono responsabilità del primo ministro britannico", ha osservato Starmer.

Il primo ministro britannico ha affermato che il Regno Unito sta dialogando con altre nazioni su cosa si può fare congiuntamente per ridurre al minimo l'impatto economico sulle persone e sulle imprese, osservando che "dobbiamo trovare un modo per de-escalare la situazione in Iran".

"Quanto più a lungo questa situazione va avanti, tanto più è probabile che abbia un impatto sulla nostra economia, sulla vita e sulle famiglie di tutti e su ogni azienda", ha osservato Starmer specificando che il governo sta "parlando anche con i nostri partner internazionali su cosa possiamo fare insieme per ridurre il probabile impatto sulle persone e sulle aziende qui".

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Corteo a Roma, fumogeni e mani rosse su scale ministero Istruzione

Roma, 9 mar. (askanews) - Fumogeni colorati e impronte di mani rosse sulle scalinate del Ministero dell'Istruzione, dove si è fermato il corteo organizzato da "Non una di meno" in occasione dello sciopero generale transfemminista, una delle mobilitazioni per la Giornata internazionale della donna previste fra l'8 e il 9 marzo.

"Il consenso è sexy, fermiamo il ddl Bongiorno", si legge su uno degli striscioni".

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Sciopero transfemminista, a Roma lo striscione contro la guerra

Roma, 9 mar. (askanews) - "Anti war - Feminism resistance", si legge sull'enorme striscione srotolato da Pont Sublicio a Roma, durante il corteo organizzato da "Non una di meno", nel giorno dello sciopero generale transfemminista.

Il corteo, a cui partecipano migliaia di persone, è partito da Piazzale Ostiense in direzione Ministero dell'Istruzione.

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