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Referendum, Costa: non è riforma Giustizia, ma della magistratura

di TMNews lunedì 9 marzo 2026
1' di lettura

Roma, 9 mar. (askanews) - "Ecco perché abbiamo scelto di intitolare questo incontro 'Giustizia, Costituzione e Cittadinanza', perché queste tre parole non possono vivere l'una senza l'altra. Non c'è Giustizia senza una Costituzione che la protegga, non c'è Cittadinanza piena se il cittadino non può contare su un magistrato che risponda solo alla legge e non al potere di turno. Tra poche settimane tutti noi saremo chiamati a votare su una riforma che il Governo chiama riforma della Giustizia, questa non è riforma della Giustizia, è una riforma della Magistratura": lo ha dichiarato il vicepresidente ella Camera e deputato M5S, Sergio Costa, aprendo il convegno "Giustizia, Costituzione e Cittadinanza - Le ragioni per il No" nella Sala della Lupa di Montecitorio.

"Sdoppiare il Csm significa indebolire l'organo che garantisce l'autonomia della magistratura frammentandolo in due strutture più piccole e più esposte. Il sorteggio che viene presentato come la cura del correntismo nasconde un meccanismo che dovrebbe preoccupare tutti noi", aggiunge Costa.

"Questa riforma non è nata da una riforma condivisa dall'interesse nazionale, ma da un progetto di parte. E quando si riscrive la Costituzione con un progetto di parte non è solo tecnico, tecnicistico, il rischio è democratico", conclude.

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Milano, 9 mar. (askanews) - La Russia è pronta a collaborare con gli europei per le forniture di petrolio e gas, ma sono necessari segnali di disponibilità, ha affermato il presidente russo Vladimir Putin.

"Siamo pronti a collaborare con gli europei, ma abbiamo bisogno di segnali da parte loro che indichino che sono pronti e disposti a collaborare con noi e che garantiranno questa stabilità", ha affermato Putin durante un incontro sulla situazione del mercato mondiale del petrolio e del gas.

"Voglio sottolineare che la Russia è - e lo ripeto - un fornitore affidabile di risorse energetiche. Lo è sempre stato. Continueremo, naturalmente, a fornire petrolio e gas a paesi che sono a loro volta partner affidabili. Penso in particolare ai nostri partner nella regione Asia-Pacifico, ma anche ai paesi dell'Europa orientale, come Slovacchia e Ungheria", ha concluso.

TMNews

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"Stefano Massini è un drammaturgo pluripremiato, è un artista straordinario che fa una cosa rara, cioè racconta il presente trasformandolo per noi in una esperienza e riesce a ricostruire quello che la cronaca, per sua natura non riesce a fare, cioè a raccontare per esempio quelle che sono le fragilità, le ossessioni, le ambizioni di uomini che cercano o incarnano il potere" afferma Romersa.

In passato Massini ha raccontato i fratelli Lehman, l'assassinio della Politkovskaja e l'ascesa di Donald Trump.

Chiediamo a Massini, raccontando un personaggio come Putin con la forza con cui lo racconta lui, se non c'è il rischio di farlo diventare affascinante, per quanto autoritario e sanguinario?

Ecco cosa ci ha risposto: "Nelle fiabe tutti amano il momento in cui arriva il Principe Azzurro, però il Principe Azzurro alla fine ci sta antipatico, ci sta più simpatico l'orco, nel racconto che ne facciamo. E così vale anche per il potere. Riccardo III è un personaggio abietto dentro i drammi storici di William Shakespeare, ma è un personaggio che tutti gli attori vogliono interpretare proprio perché è un personaggio chiaroscurale, perché permette di affondare le mani nel male che non è il male con la M maiuscola, è il male con la M minuscola che sta dentro ciascuno di noi. E questo è il punto. Quando noi raccontiamo dei personaggi come quello di Putin o quello di Trump, noi in realtà raccontiamo dei personaggi che hanno davanti ai nostri occhi una licenza, di dare libero sfogo a qualcosa che in realtà è dentro ciascuno di noi. Quando ci arrabbiamo dalle nostre labbra escono delle frasi tremende, delle quali poi ci scusiamo.

Questi personaggi che invece a un livello così alto inveiscono, colpiscono, odiano, dichiarano delle cose allucinanti, ci appaiono come delle colossali forme di scusante al brutto che è in noi, al male che è in noi. E questo lo troviamo affascinante fondamentalmente e in qualche modo consolatorio. Apprezzando loro liberiamo la parte non bella di noi in qualche modo".

TMNews

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Roma, 9 mar. (askanews) - Il sorteggio dei due Csm contenuti nella riforma della Giustizia sarà "farlocco, fittizio". Così il presidente M5S Giuseppe Conte al convegno 'Giustizia, Costituzione e Cittadinanza - Le ragioni per il No' tenutosi alla Camera.

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Per Conte invece questa riforma della Giustizia "nasce come una riforma ad alto tasso politico" tanto che sono in campo "molteplici iniziative adottate da Palazzo Chigi" con una presidente del Consiglio che "si spenderà sempre di più in questa fine di scorcio di campagna elettorale".

"È una riforma che impegnerà fortemente sul piano politico il governo e avrà conseguenze rilevanti, che lo vogliano o no", ha aggiunto Conte.

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