CATEGORIE

780 luoghi aperti in 400 città per le Giornate del Fai di Primavera

di TMNews martedì 10 marzo 2026
1' di lettura

Roma, 10 mar. (askanews) - Settecentottanta luoghi visitabili in 400 città e il coinvolgimento di 7.500 volontari: si presenta così la 34esima edizione delle "Giornate del Fai di Primavera", che si terranno il 21 e 22 marzo. Al più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, con visite a contributo libero, prenderanno parte quest'anno anche 17.000 "Apprendisti Ciceroni", ovvero giovani studenti della scuola secondaria appositamente formati dai loro docenti per raccontare i luoghi visitabili in quei due giorni.

Anche questa primavera sarà possibile scoprire posti spesso poco conosciuti o poco valorizzati, molti dei quali solitamente inaccessibili: dalle ville ai castelli, dalle chiese ai luoghi dell'educazione e della ricerca, dai laboratori artigiani alle aree naturalistiche, passando per sedi istituzionali, teatri, collezioni d'arte e siti produttivi, come ha spiegato la direttrice culturale del FAI Daniela Bruno: "Chiese, palazzi, ministeri, istituzioni, luoghi pubblici e luoghi privati, addirittura uno stadio e un'idrovora. Ce n'è per tutti i gusti e spero che sarete in tanti a partecipare a un evento che è una grande festa collettiva per la bellezza dell'Italia".

tag

Ti potrebbero interessare

Un aereo militare americano decolla da una base aerea britannica

Fairford (Inghilterra), 10 mar. (askanews) - Lunedì altri bombardieri B-52 statunitensi sono atterrati presso la base della Royal Air Force (RAF) di Fairford, nel sud-ovest dell'Inghilterra, ha osservato un giornalista dell'AFP. Fairford è una delle due basi, insieme con Diego Garcia nell'Oceano Indiano, che il Regno Unito ha autorizzato gli Stati Uniti a utilizzare per specifiche operazioni difensive contro l'Iran, volte a distruggere i missili iraniani alla fonte, ha dichiarato John Healey.

In queste immagini secondo Afp si vede in fase di rullaggio un C-130 Hercules nella base britannica, un bombardiere strategico a lungo raggio dell'USAF B-52 e sulla distanza un Rockwell B-1 Lancer, bombardiere strategico supersonico.

TMNews

Mattarella: no a regressione a tirannide, non lasciamo che avvenga

Firenze, 10 mar. (askanews) - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella riceve a Firenze la laurea honoris causa dalla Scuola di Scienze Politiche Cesare Alfieri e ricorda la profezia di Tocqueville sulla possibilità di "un futuro oscillante fra la libertà democratica e la tirannide cesarista": "Non lasciamo che questo avvenga, che si realizzi una simile regressione", osserva Mattarella.

"Silvano Tosi, prima allievo e poi docente autorevole della Cesare Alfieri" nel 1957 concludeva la prefazione alla sua traduzione della "Democrazia in America" di Tocqueville con queste parole, "tuttora attuali e motivo di riflessione - ricorda Mattarella -: "Nelle molte intuizioni profetiche di Tocqueville, la più inquietante per il nostro tempo è forse quella che prevede un futuro oscillante fra la libertà democratica e la tirannide cesarista, cui la moderna scienza del dispotismo suggerisce quell'aspetto filantropico, quelle forme fraudolentemente rappresentative, quel temibile ufficio tutorio dell'individuo, che Tocqueville definì magistralmente, cogliendone l'intimo spirito, nel concludere che si tendeva a far perpetuare l'infanzia dell'uomo". Non lasciamo che questo avvenga, che si realizzi una simile regressione", conclude Mattarella.

TMNews

Mattarella: utili e necessarie le critiche degli elettori ai partiti

Firenze, 10 mar. (askanews) - "I partiti politici hanno rappresentato il motore della rinascita democratica dell'Italia, assicurando il coinvolgimento popolare come mai si era verificato nella storia dello Stato unitario. Rivestono un ruolo indicato dalla Costituzione: anche per questo sono, più che utili, necessarie critiche e sollecitazioni che provengono dagli elettori, anzitutto, e dal mondo della cultura". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando al teatro del Maggio a Firenze dove ha ricevuto la laurea honoris causa in "Politica, istituzioni e mercato".

TMNews

Addio a Umberto Allemandi, quando diceva: "Il demone della vanità"

Torino, 10 mar. (askanews) - Umberto Allemandi, fondatore de Il Giornale dell'Arte, è morto a 88 anni. La rivista, nata nel 1983, ha cambiato lo scenario dell'informazione culturale e tutt'oggi, dopo un passaggio generazionale, è un punto di riferimento sulla scena editoriale. In occasione delle celebrazioni per i 40 anni del Giornale avevamo incontrato Allemandi nella sua redazione a Torino. E oggi ci piace ricordarlo con la rivista tra le mani. "È una storia che ha avuto fortuna - aveva detto Umberto Allemandi ad askanews - è una storia che è nata da un'invenzione. Io credo nelle cose che sono diverse dalle altre, credo alle cose che portano un passo avanti, un cambiamento. Non c'era mai stato in Italia e nel mondo un giornale d'arte: c'erano tante riviste d'arte, ma mai un giornale".

A lungo direttore e alla guida della casa editrice, Allemandi ha cercato di essere internazionale e di raccontare il Sistema dell'arte con la maggiore lucidità possibile. "Il mondo dell'arte - aveva aggiunto il direttore - è basato sulla vanità, quando non è basato sull'interesse economico: questi sono due demoni da vincere. Se uno vuole fare un buon lavoro, deve fare un'informazione che ignori la vanità degli artisti e di quanti vogliono cercare di affermare un proprio merito. Bisogna invece portare dei fatti".

Oggi Il Giornale dell'Arte è diretto da Luca Zuccala e da una rilanciata casa editrice che ha puntato fortemente sulla rivista e che continua il lavoro di Umberto Allemandi, aggiornandolo al tempo e al contesto dei media in cui viviamo.

TMNews