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Poste Italiane, numeri da record per l'App "P"

di TMNews martedì 10 marzo 2026
1' di lettura

Roma, 10 mar. (askanews) - Poste Italiane registra numeri da record per l'App "P". L'applicazione unica supera infatti i 4 milioni di utenti giornalieri, mentre quelli complessivi sono oltre 16 milioni. Cifre da primato nel panorama digitale nazionale, che rendono "P" l'applicazione italiana più utilizzata nel Paese, come ricordato dall'Amministratore Delegato Matteo Del Fante. L'App di Poste Italiane costituisce un punto di accesso strategico a tutti i prodotti e i servizi offerti dal Gruppo: uno strumento che, insieme alla rete dei 12.800 uffici postali, forma la più grande piattaforma omnicanale d'Italia. Il servizio del TG Poste.

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Milano, 10 mar. (askanews) - "Dobbiamo mobilitare gli investimenti e oggi posso annunciare che creeremo una garanzia da 200 milioni di euro per sostenere gli investimenti in tecnologie nucleari innovative; le risorse proverranno dal nostro sistema di scambio di quote di emissione. Non solo ridurremo il rischio degli investimenti in queste tecnologie a basse emissioni di carbonio, ma vogliamo anche dare un segnale chiaro ad altri investitori affinché aderiscano". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen al vertice sul nucleare civile tenutosi nei pressi di Parigi.

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"Costruiamo il Futuro": il bilancio della terza edizione

Milano, 10 mar. (askanews) - Un successo per il settore delle costruzioni. Questa è stata la terza edizione di "Costruiamo il Futuro", evento organizzato da Harpaceas e Tecnostrutture con l'obbiettivo dichiarato di interrogarsi sulle tematiche più importanti del comparto. Tra impegni per il presente e sfide per il futuro.

Abbiamo sentito Luca Ferrari, CEO e Co-Founder Harpaceas : "Aiutiamo le aziende non solo con la fornitura di tecnologie ma soprattutto ad elaborare modelli organizzativi che consentano di gestire la governance, la produttività e la trasparenza lungo tutto il ciclo di vita dell'opera."

Abbiamo inoltre domandato al CEO di Harpaceas come modelli off-site, accordi collaborativi e strumenti digitali come il digital product passport possano cambiare davvero la qualità e i risultati dei progetti. "Quando questi elementi vengono affrontati separatamente, grazie a questi appunto c'è un miglioramento incrementale. L'industrializzazione consente di ridurre il rischio nella fase esecutiva, gli accordi collaborativi danno la possibilità di ridurre il rischio contrattuale, la digitalizzazione dà la possibilità di ridurre il rischio informativo."

Una tavola rotonda ricca ed effervescente, che ha messo al centro del dibattito l'esigenza del settore di evolversi verso modelli differenti. E' stata inoltre l'occasione per presentare l'Associazione INCO, dedicata alla filiera delle costruzioni industrializzate.

Abbiamo intervistato Franco Daniele, CEO e Foundation Tecnostrutture: "In Italia abbiamo una marea di competenze sia per il tema della sismica, della resistenza al fuoco e quant'altro. Ci sono aziende specializzate che costruiscono questi componenti con una possibilità di flessibilità dell'edificio. Bisogna mettere a sistema queste competenze e soprattutto incidere nelle regole a livello europeo in maniera da poter avere qualcosa e valorizzare il know-how italiano sia di competenze nel mondo universitario, industriale e progettuale a livello europeo per scrivere insieme le nuove pagine, le nuove regole del futuro delle costruzioni."

Qualità, responsabilità e integrazione. Tre pilastri su cui fondare la convergenza tra innovazione tecnologica, sostenibilità e organizzazione dei processi. Una condizione essenziale per rispondere alle nuove esigenze della comunità e del mercato.

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Libano, Unhcr: oltre 100mila sfollati nelle ultime 24 ore

Milano, 10 mar. (askanews) - Secondo l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), oltre 667.000 persone sono state sfollate a causa degli attacchi israeliani in Libano, con un aumento di 100.000 in 24 ore, e il loro numero continua ad aumentare.

"Vediamo auto in fila lungo la strada con persone che dormono dentro e anche sui marciapiedi. E molti degli sfollati sono ora sfollati per la seconda volta dopo l'inizio delle ostilità del 2024. E la maggior parte è fuggita in fretta e furia senza quasi nulla. E stanno cercando sicurezza a Beirut, nella regione del Libano, nel Libano settentrionale e in alcune parti della Beqaa", ha affermato Karolina Lindholm Billing, rappresentante dell'Unhcr in Libano.

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Iran, Merz: "Non abbiamo interesse in una guerra infinita"

Berlino, 10 mar. (askanews) - In una conferenza stampa a Berlino, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha detto di condividere "la speranza del presidente americano" che la guerra in Iran "finisca presto", oltre a sottolineare che la Germania "non ha interesse in una guerra infinita". Dichiarazioni che arrivano dopo che Merz aveva denunciato la mancanza di "un piano comune" per porre fine alla guerra con l'Iran e criticato il programma di espansione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania.

"Non abbiamo alcun interesse in una guerra infinita. Non abbiamo alcun interesse nella dissoluzione dell'integrità territoriale, dello Stato o della sostenibilità economica dell'Iran. Uno scenario come quello che abbiamo visto in Libia, Iraq o altri paesi della regione danneggerebbe tutti noi", ha dichiarato Merz.

"Il mondo ha bisogno di un Iran stabile e vitale come parte di un ordine di pace e sicurezza regionale in cui né Israele né altri partner siano minacciati e in cui Teheran rinunci alle sue ambizioni nucleari e al terrorismo", ha aggiunto.

"Condivido la speranza del presidente americano che questa guerra finisca presto. E se finirà presto, assisteremo anche a un ritorno relativamente rapido alla normalità nei mercati del petrolio e dell'energia", ha concluso.

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