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Svizzera, un uomo si dà fuoco su un autobus. Sei morti e 5 feriti

di TMNews mercoledì 11 marzo 2026
1' di lettura

Kerzers (Svizzera), 11 mar. (askanews) - Nella notte tra martedì e mercoledì a Kerzers in Svizzera sei persone sono morte e altre cinque, tra cui un soccorritore, sono rimaste ferite nell'incendio di un AutoPostale. Tre dei feriti sono in condizioni gravi. La polizia del Canton Friburgo, in Svizzera, ha comunicato che potrebbe esserci un "possibile atto volontario", ma sulla dinamica bisogna ancora fare chiarezza. Da una prima ricostruzione sembra che un passeggero abbia prima cosparso sé stesso e il mezzo di benzina e poi si sia dato fuoco.

Le autorità elvetiche al momento tendono a escludere che si sia trattato di un atto di terrorismo. Restano tuttavia senza risposta domande sull'autore del gesto. Guy Parmelin, presidente della Confederazione svizzera, si è detto sconvolto dall'incendio sull'autobus postale a Kerzers. "Ancora una volta delle persone hanno perso la vita in un grave incendio in Svizzera. Le circostanze sono in fase di accertamento. Porgo le mie condoglianze alle famiglie delle vittime e i miei pensieri vanno ai feriti e ai soccorritori", ha scritto in un post su X.

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Giornata nazionale del merito, "In Italia c'è ancora da fare"

Milano, 11 mar. (askanews) - A Milano si è svolta la nona edizione della Giornata Nazionale del Merito, dal titolo "Il Merito come chiave del progresso", l'appuntamento annuale promosso dal Forum della Meritocrazia. L'evento è stato ospitato, come lo scorso anno, nell'auditorium Leonardo Da Vinci di Deloitte e ha posto al centro il tema dello stato di salute dell'Italia e dei principali Paesi europei. Nel corso dell'incontro sono stati presentati i risultati dell'undicesima edizione del Report Meritometro, l'indicatore sviluppato insieme all'Università Cattolica, che analizza il livello di meritocrazia in 12 Paesi europei.

"Ci sono pilastri e ci sono temi su cui possiamo fare molto - ha detto ad askanews Marco Guazzoni, presidente de Forum della Meritocrazia ETS - e la forza è quella di creare un ecosistema quindi le aziende, le persone ma soprattutto le regole, l'amministrazione pubblica, le università, i collegi di merito, insomma tutti insieme come ecosistema che agisce nel portare un concetto, un cambiamento culturale di cui abbiamo bisogno per tenere giovani, attrarre talenti e fare in modo che l'Italia possa avere il vero passo avanti che si merita".

In questo scenario, il tema della meritocrazia e dell'equità emerge come uno dei principali driver di cambiamento per il futuro dell'Italia, con un focus su investimenti nell'economia della conoscenza e nella valorizzazione del capitale umano.

"Ancora più di quanto avveniva in passato - ha aggiunto Valeria Brambilla, amministratore delegato di Deloitte & Touche S.p.A. - come organizzazioni private e pubbliche dobbiamo investire non solo in tecnologia ma dobbiamo investire nell'evoluzione di questo capitale umano nel formarlo, nell'attrarlo e soprattutto nell'insegnare e imparare, perché è nuovo anche per noi, questa evoluzione del rapporto uomo macchina".

Nel corso dell'evento si sono inoltre confrontati esperti e rappresentanti del mondo aziendale, accademico e istituzionale sulle politiche capaci di favorire crescita ed equità sociale e sugli ecosistemi in grado di generare innovazione. Tra gli altri sono intervenuti la professoressa Carla Bisleri, presidente dei Collegi Universitari di Merito, Valter Quercioli, presidente nazionale di Federmanager e il professore Carlo Cottarelli, direttore dell'Osservatorio Conti Pubblici dell'Università Cattolica.

"Fondamentalmente - ha concluso Cottarelli - credo che non si stia facendo abbastanza. È molto importante avere eventi di questo genere, l Giornata nazionale del merito, speriamo che serva a creare una diversa cultura. Alla fine le cose si fanno soltanto se c'è un sostegno da parte dell'opinione pubblica. Come dico, la parola e la teoria ci sono, però poi in pratica non è così".

L'evento si è concluso con il lancio del Forum della Meritocrazia Award 2026-2027, dedicato alle organizzazioni - private e pubbliche - che si impegneranno nel corso dell'anno a costruire una governance all'insegna del merito.

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Esplosioni fanno tremare Teheran, danni dopo nuovi raid israeliani

Teheran, 11 mar. (askanews) - Nelle immagini i bombardamenti israeliani che hanno fatto tremare Teheran nella notte, diffusi sui social media da alcuni utenti, e le conseguenze di quei missili in città, nel video diffuso dalla Mezzaluna Rossa Iraniana. Si vedono i soccorritori al lavoro intorno alle macerie di due edifici distrutti, "in un'area residenziale", secondo quanto comunicato dalla Mezzaluna rossa.

Nella notte Israele ha lanciato una nuova ondata di attacchi su Libano e Iran. Nei raid è rimasto ferito anche Mojtaba Khamenei, la nuova guida suprema dell'Iran, ma è "sano e salvo", hanno fatto sapere dal regime.

Teheran ha risposto a sua volta con droni e missili su obiettivi Usa nel Golfo e israeliani.

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Migranti, Meloni: da giudici decisioni ingiustificabili su stupratori

Roma, 11 mar. (askanews) - "Oggi l'Europa ci dice chiaramente, e nero su bianco, che il Governo italiano ha tutto il diritto a far funzionare i centri in Albania, proprio perché il meccanismo che abbiamo messo a punto è pienamente in linea con il diritto internazionale ed europeo. Anche se temo che per alcuni non basterà neanche questo, e che non cesseranno le ordinanze di revoca dei trattenimenti in Albania". Lo ha affermato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che parlando in Senato è tornata a criticare le decisioni di diversi magistrati in tema di migranti.

La premier cita "il recente caso dei migranti irregolari condannati per spaccio di droga, resistenza a pubblico ufficiale, violenza sessuale in concorso, violenza sessuale di gruppo, e - è molto desolante doverlo raccontare - violenza sessuale su minore, che per i giudici non possono essere trattenuti né rimpatriati perché hanno fatto strumentalmente richiesta di protezione internazionale. Decisioni che non trovano giustificazione nella normativa italiana, nella normativa europea e neppure nel buon senso".

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Energia, Meloni contro ETS: "Ue sospenda meccanismo controproducente"

Roma, 11 mar. (askanews) - L'Italia ha chiesto alla Ue di "sospendere subito" il mecanismo ETS per il termoelettrico, e l'auspicio è che la Ue "ci consenta di correggere rapidamente questo meccanismo Ets controproducente".

"Che piaccia o no in molte nazioni europee una parte rilevante del costo dell'energia è legato direttamente o indirettamente al Sistema europeo di tassazione del carbonio, il cosiddetto ETS, un sistema che necessita di una revisione per correggere una serie di meccanismi che oggi in un significativo numero di Stati membri, Italia inclusa, gonfiano artificialmente il prezzo dell'elettricità, con punte che per la nostra nazione toccano i 30 euro per megawatt-ora, un quarto dell'intero costo dell'elettricità", ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando in Senato.

"Perché, com'è noto, gli ETS sono di fatto una 'tassa' voluta dall'Europa che dovrebbe gravare solo sulle modalità più inquinanti di produzione di energia, come quelle di origine fossile, ma finisce per determinare il prezzo di tutte le forme di energia, anche quelle rinnovabili, che questa 'tassa' non la pagano. Con lo scoppio della crisi in Medio Oriente, il tema dei prezzi dell'energia ha evidentemente assunto ancora maggiore rilevanza ed è per questo che, a livello europeo, stiamo anche chiedendo - in attesa proprio di questa necessaria revisione annunciata per la seconda metà di quest'anno - di sospendere urgentemente l'applicazione dell'ETS alla produzione di elettricità da fonti termiche, cioè dal termoelettrico".

"Si tratta di un provvedimento che serve subito, e almeno fino a quando i prezzi globali delle fonti energetiche fossili non torneranno sui livelli precedenti alla crisi in Medio Oriente", ha aggiunto la premier.

"La nostra aspettativa è che l'Unione Europea ci consenta di correggere rapidamente, e in maniera strutturale, questo meccanismo controproducente", ha concluso.

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