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Tajani: Trump? Noi siamo alleati leali ma non è la nostra guerra

di TMNews martedì 17 marzo 2026
1' di lettura

Trieste, 17 mar. (askanews) - "Noi siamo alleati seri, fedeli, credibili, soprattutto leali ma questa non è la nostra guerra, non intendiamo partecipare a questa guerra". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo in un punto stampa a Trieste nella prima Conferenza per il Trentennale del Segretariato Esecutivo dell'Iniziativa Centro Europea (Ince), a una domanda sulle critiche del presidente Usa Donald Trump agli alleati rispetto ala richiesta da lui avanzata di un intervento militare per permettere il passaggio delle navi nello Stretto di Hormuz.

"Noi siamo alleati seri, fedeli, credibili, leali soprattutto, ma siamo alleati per quanto riguarda la Nato e abbiamo sempre rispettato i nostri impegni, siamo in Medio Oriente, siamo ovunque con gli impegni della Nato, siamo a difesa della frontiera orientale dell'Europa, siamo presenti in Africa e difendiamo sempre i valori dell'Occidente", ha affermato Tajani.

"Lo abbiamo dimostrato sempre e devo ricordare anche il coraggio dei nostri militari e dei tanti caduti in Afghanistan e anche in Libano. Ogni qualvolta c'è stata una presenza militare dell'Occidente o della Nato o dell'Onu - ha proseguito il ministro - l'Italia ha sempre dimostrato di avere donne e uomini coraggiosi leali, competenti, in grado di rispettare gli impegni che lo Stato italiano ha preso nei confronti di tutti, quindi noi, lo ripeto, siamo seri, credibili, leali sempre con i nostri alleati, ma questa non è la nostra guerra e non intendiamo partecipare a questa guerra", ha sottolineato Tajani.

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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