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A Tokyo è ufficialmente iniziata la stagione dei ciliegi in fiore

di TMNews giovedì 19 marzo 2026
1' di lettura

Tokyo, 19 mar. (askanews) - A Tokyo è ufficialmente iniziata la stagione della fioritura dei ciliegi: autorità, residenti e turisti sono accorsi per ammirare i fiori sul celebre albero del Santuario Yasukuni, a pochi isolati dal Palazzo Imperiale.

La stagione della fioritura dei ciliegi è il periodo più intenso dell'anno nel Paese del Sol Levante, quando i giapponesi si preparano a fare picnic sotto gli alberi dalle chiome rosa con sfumature più o meno intense.

"È una cosa che accade ogni anno, ma vista la situazione attuale in Iran e tutto quello che sta succedendo, il mondo è in subbuglio, e ora che è arrivata la primavera, spero davvero che la pace ritorni", afferma Taira Toru, funzionario giapponese,

"Ovviamente è molto bello, non capita tutti i giorni di vedere qualcosa di così bello. Il rosa è anche uno dei miei colori preferiti", dice una turista canadese, Lailai Tang.

"Credo che sia nello spirito giapponese, nella cultura giapponese, che ama i bonsai, i bei fiori, le cose belle, si potrebbe dire la raffinatezza, sia nei fiori che nelle piante in generale", afferma Francois-Xavier Weibel, pensionato francese in Giappone.

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Triennale, il presente continuo di Andrea Branzi e Toyo Ito

Milano, 19 mar. (askanews) - Andrea Branzi, architetto, designer, professore, curatore e artista, figura centrale del design italiano e del pensiero progettuale, raccontato attraverso lo sguardo dell'architetto giapponese premio Pritzker Toyo Ito, coautore di numerosi progetti con Branzi e suo amico di lunga data. È la mostra, ampia e gioiosa, che Triennale Milano e Fondation Cartier pour l'art contemporain presentano nell'istituzione milanese nell'ambito del loro partenariato.

Il progetto è intitolato "Andrea Branzi by Toyo Ito - Continuous Present". E come si declina questo presente conitnuo? "Il rapporto tra Andrea Branzi e Toyo Ito - ci ha risposto Nina Bassoli, curatrice Architettura rigenerazione urbana e città Triennale Milano e co-curatrice della mostra - è un rapporto anche di amicizia e di grandissima stima reciproca, che si è influenzato un po' lungo tutta la loro carriera, ha a che fare con il tema del tempo, che non è inteso come il passato, il futuro, che il moderno, l'architettura moderna intendeva con le città, ma è uno stato d'animo, è uno stato del presente che va vissuto, percepito e attraversato. Ed è un presente continuo, come quello di un fiume che non è mai lo stesso ma che è sempre un fiume. Questa è un po' la metafora che Toyo Ito propone come schema allestitivo".

Una metafora che comprende anche l'aspetto più artistico del lavoro di Branzi, che con la Fondation Cartier aveva già lavorato nell'esposizione "Open Enclosures" del 2008, e due di quelle installazioni sono presenti in Triennale. "Sono degli ambienti - ha aggiunto Michela Alessandrini, curatrice Fondation Cartier pour l'Art Contemporain e co-curatrice della mostra nei quali l'architettura e il design si spingono anche un po' oltre, diventando arte contemporanea quindi per definizione, come diceva Andrea Branzi, più liberi perché più pronti alla ricerca".

L'idea di Toyo Ito è quella di creare un flusso ininterrotto, che diventa qualcosa di fluido, ma che pure presenta 400 opere su undici sezioni, con anche un grande lavoro site specific. E in un certo senso Branzi, in Triennale, torma a casa. "Lo sguardo di Toyo Ito - ha concluso il presidente della Triennale Stefano Boeri - riesce straordinariamente a mettere in evidenza gli aspetti più particolari, più potenti, più magici del lavoro di Andrea Branzi, che è stato un pensatore poliedrico, geniale, capace di esplorare mondi nuovi di continuo, curiosissimo".

La mostra è aperta al pubblico fino al 4 ottobre.

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"Un'onda inarrestabile": le persone cambiano lavoro per paura dell'Ai

Milano, 19 mar. (askanews) - Una azienda fintech americana chiude la filiale italiana e annuncia il licenziamento collettivo per 37 persone: a sostituirle l'intelligenza artificiale. Un caso da considerare ancora come una eccezione in Italia, ma che mette di fronte a importanti interrogativi su come l'Ai trasformerà il lavoro. Secondo uno studio diffuso in questi giorni (di Coface e dell'Osservatorio dei lavori minacciati ed emergenti OEM), un posto di lavoro su sei in Francia sarà a rischio a causa dell'Ai entro i prossimi due-cinque anni. Qualcuno sta già correndo ai ripari.

"L'ho vista come un'onda che si abbatteva su di noi e non c'era niente che potessimo fare per fermarla - dice Silke Vaissiere, ex traduttrice che ha cambiato settore e ora lavora in una azienda biotech - quindi, o l'accettiamo e ci apriamo a qualcos'altro, ad altre possibilità, oppure proviamo a combatterla, ma per me è una battaglia persa in partenza."

Glenn Paul-Parvenu si occupava di animazione digitale, ora è un insegnante di arte. "Inizialmente, veniva utilizzata solo nella fotografia, poi ha iniziato a essere impiegata nei video - dice - ormai faccio quasi fatica a distinguere tra una breve animazione realizzata dall'intelligenza artificiale e una realizzata da un essere umano."

Nell'ottobre 2025 negli Usa ci sono stati 153mila licenziamenti, di questi 31mila sono stati giustificati col ricorso all'Ai (report Challenger, Gray & Christmas). In Europa al momento, secondo un recente report Bce, le aziende che adottano l'AI nell'eurozona stanno assumendo più personale, almeno nel breve termine. Ma avvertono: nel lungo periodo rischiano di rimanere indietro le fasce di lavoratori meno specializzati. Servono lungimiranza e interventi mirati, come ha sottolineato la stessa presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, "per investimenti in competenze e welfare".

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Referendum, Meloni ospite di Fedez e Mr Marra: non si vota su di me

Milano, 19 mar. (askanews) - La premier Giorgia Meloni ospite di Fedez e Mr Marra a "Pulp Podcast" ha affrontato molti temi, dal Medio Oriente, all'Europa, dal nucleare iraniano, al prezzo della benzina e ovviamente è intervenuta anche su un tema che le sta particolarmente a cuore: il referendum sulla giustizia.

"L'ho detto e lo ripeto: non si vota sulla Meloni, ma si vota sulla giustizia. Se tu detesti la Meloni ma sei d'accordo con i contenuti di quel referendum, dovresti votare sì adesso e tra un anno cercare di cacciare la Meloni".

Sui temi internazionali, l'Iran e la minaccia atomica hanno uno spazio centrale. "Continuo a perseguire la strada di un accordo affinché l'Iran accetti di utilizzare l'uranio solamente a scopi civili e non a scopi militari".

La premier sul conflitto Russia Ucraina ha respinto l'idea che sia Zelensky non volesse accordi, spiegando che Mosca oggi rifiuta le mediazioni e sulla presunta sudditanza italiana ed europea agli Stati Uniti ha detto: "La cosa che mi stupisce sempre è che chi si lamenta dell'ingerenza americana è spesso lo stesso che si lamenta se cerchiamo di rafforzare la nostra difesa".

Quasi un'ora serrata di dibattito spaziando un po' su tutti i temi: come i servizi segreti, ma anche il caso Tortora, la transizione energetica e i controlli su chi specula sugli aumenti dei carburanti.

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