CATEGORIE

Dl carburanti, Meloni: Tempo limitato, dipende da come evolve la crisi

di TMNews venerdì 20 marzo 2026
1' di lettura

Bruxelles, 20 mar. (askanews) - "Dipende da come evolve la crisi": il decreto carburanti "non lo abbiamo fatto con un tempo limitato per una questione elettorale ma perché non sappiamo qual è la tempistica. Prima di mettere risorse aspettiamo a veder come evolve la crisi e se necessario aggiusteremo il tiro". Quanto alle critiche delle opposizioni, che parlano di decreto 'elettorale', "prendo atto che avrebbero preferito che non lo facessimo però mi sembrava che anche loro lo avessero chiesto. Nel provvedimento ci sono anche le accise mobili che ci chiedevano. Non mi sembra che abbiano le idee chiarissime". Così la premier Giorgia Meloni, al termine del Consiglio europeo.

tag

Ti potrebbero interessare

Il leader nordcoreano Kim Jong Un e sua figlia su un carro armato

Pyongyang, 20 mar. (askanews) - Il leader nordcoreano Kim Jong Un è apparso in pubblico con sua figlia Kim Ju Ae a bordo di carri armati. Nelle immagini diffuse dall'emittente statale nordcoreana KCTV il 20 marzo 2026 Kim ha supervisionato una grande esercitazione militare in cui è stato presentato un nuovo carro armato, considerato un elemento chiave della modernizzazione militare del Paese.

Kim Ju Ae, che si è messa alla guida di uno dei carri durante l'esercitazione, compare sempre più spesso accanto al padre in eventi ufficiali, e da più parti questo viene percepito come un segnale su un suo possibile ruolo futuro nella leadership del Paese e come erede della dinastia.

TMNews

Siria, al-Sharaa: lavoriamo per restare fuori dal conflitto

Roma, 20 mar. (askanews) - In un contesto di escalation in Medio Oriente, con l'esercito israeliano che ha reso noto di avere colpito postazioni militari siriane nel Sud della Siria, in risposta a un presunto attacco contro civili drusi nella zona di Sweida, poche ore prima, il presidente siriano Ahmed al-Sharaa ha detto di essere al lavoro per tenere il suo Paese fuori dal conflitto che infuria in tutta la regione. Parlando dopo le preghiere dell'Eid che segnano la fine del Ramadan, in un discorso ritrasmetto anche dalla tv siriana, il presidente ha detto:

"Credo che la strada che la Siria sta attualmente intraprendendo sia quella giusta, stiamo cercando di tenere la Siria il più lontano possibile da qualsiasi conflitto che possa farle rivivere quelle ferite e quei dolori, e di preservare questo percorso verso lo sviluppo e la ricostruzione".

"È importante ricordare - ha aggiunto - che la Siria è sempre stata un'arena di conflitto, negli ultimi 15 anni e anche più a lungo, un'arena di conflitti e lotte. Oggi siamo in una nuova fase".

L'esercito israeliano ha detto che non tollererà danni alla popolazione drusa in Siria e continuerà a operare per difenderli. In una dichiarazione diffusa online, una milizia drusa operante nel Sud del Paese ha riferito che ieri "nove persone sono state uccise in circostanze non specificate, dodici persone sono state fermate a un posto di blocco e altre sette sono state rapite.

TMNews

Cina contro le sanzioni unilaterali sul petrolio iraniano

Milano, 20 mar. (askanews) - La Cina afferma di essersi "sempre opposta alle sanzioni unilaterali illegali" in risposta all'annuncio del Segretario del Tesoro statunitense Scott Bessent, secondo cui Washington potrebbe revocare le sanzioni sul petrolio iraniano già in circolazione, a causa dell'impennata dei prezzi dell'energia dovuta alla guerra in Medio Oriente. Lin Jian, portavoce del Ministero degli Esteri cinese: "La Cina si è sempre opposta alle sanzioni unilaterali illegali. Siamo profondamente preoccupati per le continue tensioni in Medio Oriente. Tutte le parti dovrebbero cessare immediatamente le operazioni militari, evitare un'ulteriore escalation della situazione e impedire che i disordini regionali abbiano un impatto maggiore sullo sviluppo economico globale. La sicurezza energetica è di vitale importanza per l'economia mondiale e tutte le parti hanno la responsabilità di garantire un approvvigionamento energetico stabile e regolare".

TMNews

Ucraina, Orban blocca i prestiti ,scontro al Consiglio europeo

Bruxelles, 20 mar. (askanews) - Sì è chiuso con un sostanziale nulla di fatto sull'Ucraina il lungo e teso Consiglio europeo a causa del veto del premier ungherese sul prestito a Kiev, legato alla questione dell'oleodotto Druzhba. Viktor Orban ha ottenuto un nuovo rinvio sul prestito da 90 miliardi di euro all'Ucraina, ma la sua vittoria rischia di essere solo temporanea, perché il prezzo politico dello scontro con i partner europei appare sempre più alto e il magiaro è sempre più isolato nella sua la linea "No oil, no coin".

Il presidente Antonio Costa ha duramente condannato l'atteggiamento dell'Ungheria. "Nessuno può ricattare il Consiglio europeo, nessuno può ricattare le istituzioni dell'Unione europea e dobbiamo mantenere la parola data". Ha detto Costa e Ursula Von der Leyen ha voluto rassicurare Zelensky: "Garantiremo il prestito a Kiev, in un modo o nell'altro". Il cancelliere tedesco Merz ha parlato di "grave slealtà da parte di Orban" che avrà conseguenze future. Giorgia Meloni, smentendo ricostruzioni di un suo sostegno a Budapest, ha invocato flessibilità per risolvere la questione.

TMNews