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Gas, Pichetto: fiducioso che da metà aprile si partirà con stoccaggi

di TMNews venerdì 20 marzo 2026
1' di lettura

Roma, 20 mar. (askanews) - "Credo che possiamo partire con gli stoccaggi nell'ottica 2026-2027 verso metà aprile". Lo ha affermato il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine dei 70 anni del Cesi.

"La valutazione va fatta rispetto alla capacità delle pompe, alla portata a quanto si riesce a iniettare. È una questione di tempi", ha detto.

"Non si può mai essere pronti per un conflitto. Dobbiamo essere pronti a ricostituire gli stoccaggi entro fine anno. L'Italia parte da una condizione migliore rispetto al resto d'Europa, con molte fonti alternative di approvvigionamento. Sono abbastanza fiducioso che da metà aprile si possano ricostituire gli stoccaggi in modo adeguato".

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Roma, 20 mar. (askanews) - Sono partite le imbarcazioni della flotilla internazionale diretta a Cuba con l'obiettivo di rompere il blocco energetico imposto negli ultimi mesi dagli Stati Uniti e portare aiuti solidali sull'isola. A bordo delle imbarcazioni che raggiungeranno Cuba nelle prossime ore anche 4 italiani: Martina Steinwurzel (nel video), Umberto Cerutti e Paolo Tangari di AICEC, membri dello European Convoy, insieme a un esponente dei Camalli di Genova.

Nelle prossime ore le imbarcazioni - rendono noto gli organizzatori in un comunicato - cariche di aiuti umanitari, raggiungeranno il resto della delegazione a L'Avana, dove è previsto il ricongiungimento del convoglio. L'arrivo della flotilla "Nuestra America" è previsto indicativamente nella giornata di sabato 21 marzo.

All'interno della mobilitazione opera anche l'European Convoy to Cuba, sezione europea della spedizione, a guida italiana tramite AICEC (Agenzia Interscambio Culturale ed Economico con Cuba). Il convoglio in parte già arrivato a Cuba nelle scorse ore per via aerea riunisce 19 paesi, più di 50 associazioni e collettivi, 13 movimenti politici e sindacali e 4 europarlamentari, e ha già contribuito alla consegna di oltre 5 tonnellate di medicinali e materiali sanitari. Le prime azioni della missione hanno già riguardato la distribuzione di medicinali e beni di prima necessità alle strutture sanitarie cubane.

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Geely auto talks: connected mobility in Italia vale 3,36 miliardi

Napoli, 20 mar. (askanews) - La sfida principale della Connected Mobility per il futuro riguarda competenze e formazione: il 75% delle aziende fatica a trovare specialisti in elettrificazione, AI, guida autonoma e sostenibilità, i cosiddetti "talenti del domani". È quanto emerge dalla ricerca dell'Osservatorio Connected Vehicle & Mobility del Politecnico di Milano, con un contributo scientifico dell'Università di Napoli Federico II, presentata durante la prima tappa del roadshow Geely Auto Talks powered by Jameel Motors a Napoli. Il mercato italiano della mobilità connessa è cresciuto del 16% a fine 2024, raggiungendo un valore di 3,36 miliardi di euro, ma resta un gap tra innovazione tecnologica e nuove professioni. Il settore automotive cambia paradigma: non bastano più motori eccellenti, servono competenze trasversali per un ecosistema di mobilità integrato.

Per Marco Santucci, Managing Director di Jameel Motors Italia per Geely e Zeekr:"Questo è il punto più importante, l'allineamento. Quando io parlo di ecosistema parlo appunto di riuscire ad allineare quelli che sono tre pilastri fondamentali che io definisco il triangolo magico del sistema Italia. Da un lato le istituzioni che ovviamente danno un po' la direzione che se allineati con l'industria riescano a dare una direzione dove il sistema Italia può crescere e può progredire essendo più competitivo con quello che è il mondo nel quale stiamo lavorando anzi vivendo e crescendo. Se unito a questa direzione univoca tra industria e istituzioni c'è anche la formazione, quindi il mondo universitario, si riesca a far crescere quelle competenze che piano piano entreranno al mondo del lavoro". L'evento ha mostrato che AI, guida autonoma e infrastrutture smart stanno già rivoluzionando la mobilità urbana, con nuove figure chiave come coordinatori di trasporto e supervisori di Control Room. La presenza del Ministero dell'Università e della Ricerca ha sottolineato l'importanza di sviluppare nuovi talenti e opportunità lavorative.

Francesca Mandato, funzionario del Ministero dell'Università e della Ricerca: "Dal DM 226 del 2021 sono stati previsti dei dottorati industriali, cioè le università possono aprire collaborazioni con le imprese, coinvolgendole già nell'offerta formativa e nella gestione dei dottorati stessi. L'università si è aperta al mondo del lavoro dal 2021, e ora questi dottorati industriali possono essere istituiti pienamente". Lo studio evidenzia anche un preoccupante gap professionale: una posizione su quattro nel settore IT e Data Management resta scoperta, spingendo le aziende a formare internamente i talenti per sopperire alla carenza di specialisti esterni. Giulio Salvadori, Direttore dell'Osservatorio Connected Vehicle & Mobility, Politecnico di Milano, spiega: "Oggi la mobilità sta vivendo una trasformazione epocale, più sostenibile, sicura e intelligente. Servono competenze adeguate, perché tre aziende su quattro lamentano carenze. Inoltre, nei grandi eventi come le Olimpiadi, le tecnologie forniscono dati cruciali per prendere decisioni in tempo reale".

Dopo l'evento di Napoli, il tour nazionale di Geely Auto e Jameel Motors prosegue in Italia per promuovere le competenze della mobilità del futuro, unendo la visione industriale del gruppo cinese con l'eccellenza italiana. Un impegno concreto che vedrà anche il finanziamento di dottorati di ricerca e borse di studio in collaborazione con il MUR.

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Defibrillatore extravascolare, esperti ne confermano il valore

Milano, 20 mar. (askanews) - A poco più di un anno dal lancio, il defibrillatore impiantabile extravascolare di Medtronic si dimostra prodotto sicuro, efficace e innovativo per la prevenzione della morte cardiaca improvvisa (MCI). La conferma dai dati degli studi Enlighten, ma anche dagli esperti medici che da oltre un anno impiantano il dispositivo, dopo 12 anni di ricerche e dell'efficacia delle tecnologie transvenose combinata con la sicurezza dell'approccio extravascolare. I punti di forza nell'affidabilità terapeutica e nell'attenzione al vissuto fisico e psicologico del paziente, oltre al confort superiore ai dispositivi tradizionali. Temi ribaditi anche dall'elettrofisiologo Patrizio Mazzone: "Dovremmo cercare di impiantare sempre più dispositivi che non siano impattanti sulla prognosi del paziente. Il defibrillatore extravascolare risponde a questa necessità: è un dispositivo con un impatto estetico minimo, quindi accettabile anche per i più giovani, e possiede una serie di meccanismi che permettono di evitare una scarica forte e fastidiosa ai pazienti. In questo modo, si può trattare in maniera poco sintomatica un'aritmia potenzialmente pericolosa, portando un grande vantaggio al paziente".

Possibilità di intervento aperte anche a pazienti con complesse anatomie toraciche e in ogni caso ampliate le categorie che possono beneficiare del defibrillatore extravascolare, come spiega il professore Antonio Curnis: "Sicuramente questo sistema ha aiutato una serie di pazienti che prima sarebbe stato complicato trattare. Questa evoluzione tecnologica non fa altro che aiutare il nostro lavoro, oltre a garantire maggiore efficacia e sicurezza anche per il paziente".

Un tema molto importante e sottovalutato è la morte cardiaca improvvisa. Sul tema, l'elettrofisiologo Mauro Biffi ha dichiarato: "Si sottolinea una tematica che colpisce frequentemente una popolazione, sia nella fase avanzata della vita. Persone che soffrono di malattie cardiovascolari, sia persone che sono nella fase giovanile della propria esistenza e non sono ancora consapevoli di avere una malattia che spesso non si è ancora espressa sul piano strutturale e quindi rilevabile attraverso metodiche diagnostiche di screening semplici". Siamo di fronte ad un percorso tracciato verso una cardiologia sempre più personalizzata, minimamente invasiva e orientata alla qualità della vita dei pazienti.

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Lupi: Bossi punto di riferimento in politica oltre che un amico

Milano, 20 mar. (askanews) - "Per tutti noi Umberto Bossi è stato, oltre che un amico per tanti anni, anche un punto di riferimento di come intendeva la politica, quella forte, vigorosa, rivoluzionario ma anche amante delle istituzioni. Insieme Bossi e Berlusconi hanno fondato poi il centrodestra quello che vediamo oggi, capace finalmente di tornare ad una politica che rappresentasse pezzi di popoli vivi, con il suo linguaggio che tante volte, almeno all'inizio, non condividevo". Così Maurizio Lupi, presidente di Noi moderati, a Milano, a margine della maratona oratoria a favore del Sì al Referendum del centrodestra che è stata anche l'occasione per ricordare Umberto Bossi, morto giovedì sera a Varese all'età di 84 anni.

"Era un collega parlamentare e io credo che Bossi sia stato un punto di riferimento e lo è sempre stato. Le volte che arrivava in Parlamento nonostante la sua malattia era circondato da tutti noi, gli chiedevamo dei pareri, discutevamo di Milano, esprimeva i suoi giudizi nel modo con cui ovviamente era capace lui di esprimerlo", ha aggiunto. "Non si dimentica nessuno quando uno costruisce un pezzo di storia e Umberto oggettivamente piaccia o non piaccia, con tutte le sue contraddizioni, almeno all'inizio, per chi come me è entrato nel 1993 in consiglio comunale" ha concluso Lupi "è stato ed è e continua ad essere un punto di riferimento per tutti".

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