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A Gaza si celebra l'Eid con la fragile tregua: "Una festa, ma triste"

di TMNews venerdì 20 marzo 2026
1' di lettura

Roma, 20 mar. (askanews) - Immagini da Gaza City e da Khan Yunis, dove musulmani palestinesi eseguono le preghiere dell'Eid al-Fitr, festa segna la fine del mese sacro del Ramadan, mentre regna un fragile cessate il fuoco nella guerra tra Israele e Hamas. Secondo i media palestinesi, tre persone sono state uccise e un'altra è rimasta ferita in un attacco delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) nella parte orientale di Gaza City, ma al momento non c'è stato alcun commento da parte delle Idf.

Gli abitanti di Gaza temono che la guerra in Iran possa far dimenticare al mondo le loro sofferenze e portare a una prolungata carenza di aiuti essenziali.

"Nonostante il dolore, le ferite e i martiri, gioiamo e siamo felici per questo Eid", afferma un uomo.

Una donna dice: "É una festa, ma triste, una festa dopo che ho perso i miei fratelli. Ho perso mio fratello, al quale ero solito dare il benvenuto a casa. Abu Abdullah è ora in paradiso, un martire e un eroe, insieme a sua moglie; anche mio nipote, Abu Muhammad Naji, è un martire, ha lasciato i bambini orfani. Che Dio abbia pietà di questi martiri".

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François Ozon svela il mistero de "Lo straniero" di Albert Camus

Roma, 20 mar. - François Ozon si è misurato con uno dei capolavori della letteratura francese, "Lo straniero" di Albert Camus, e dal 2 aprile arriva nei cinema italiani il suo film, in bianco e nero, che ci riporta nell'Algeria del 1938 colonizzata dai francesi. Non era un'impresa facile portare sullo schermo l'antieroe protagonista del libro, Meursault, un giovane uomo che osserva ma parla poco, apparentemente privo di emozioni, ambizioni e desideri che un giorno uccide, senza apparente ragione, un giovane arabo. L'attore Benjamin Voisin ne restituisce perfettamente il disagio e lo spaesamento.

Il regista francese ha affermato che fare questo film, per lui, è stato un modo per comprende il mistero di quest'uomo: "E' qualcosa che possiamo alla fine capire, perché il mondo intorno a noi è assurdo, le cose che succedono sono prive di apparente razionalità, e Meursault infatti è spettatore del mondo, della propria vita. - ha detto Ozono - Credo che in qualche modo tutti noi siamo stati Meursault almeno una volta nella nostra vita, di fronte a un evento troppo grande, un'emozione troppo forte, ed è per questo che secondo me il libro è così attuale".

Per realizzare il film Ozon ha fatto molte ricerche sull'Algeria prima della guerra, per restituire, attraverso i suoi personaggi, il rapporto tra francesi e arabi. E anche queste ricerche lo hanno aiutato a capire meglio l'autore de "Lo straniero". "La filosofia di Camus mi ha toccato profondamente. Quando sentiamo quello che succede negli Stati Uniti, in Iran, in Israele, a Gaza, in Ucraina, ci chiediamo come reagire di fronte a tutto questo, temiamo che il mondo vada in rovina, o facciamo finta di niente. Mentre Camus propone, di fronte alla follia del mondo, di ribellarsi e di battersi. E questa, oggi, può essere una grande lezione".

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Trump: "Stiamo andando bene in Iran, non hanno più una Marina"

Washington, 20 mar. (askanews) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti stanno "andando molto bene in Iran" durante una cerimonia di premiazione per la squadra di football dell'Accademia Navale. "La differenza tra loro e noi è che fino a poche settimane fa avevano una Marina, e ora non ce l'hanno più", ha aggiunto. Ha inoltre firmato un decreto presidenziale che riserva il secondo sabato di dicembre alla partita di football tra l'Esercito e la Marina, che vedrà contrapporsi l'Accademia Navale e l'Accademia Militare.

"Vorrei iniziare dicendo che stiamo andando molto bene in Iran. La differenza tra loro e noi è che fino a due settimane fa avevano una Marina, ora non ce l'hanno più. È tutta sul fondo del mare, 58 navi affondate in due giorni. E noi abbiamo la Marina più potente del mondo, senza alcun paragone, quindi stiamo andando davvero bene. Non permetteremo loro di dotarsi di armi nucleari perché se le avessero, le userebbero e noi non lo permetteremo. Avrebbero dovuto farlo molto tempo fa, altri presidenti", ha affermato Trump.

"Ho ricostruito, anzi ricostruito, le forze armate, francamente, compresa la Space Force. Ma ho ricostruito le forze armate durante il mio primo mandato. Non pensavo che le avrei usate così tanto, ma sono contento di averle ricostruite perché non possiamo permettere a questi pazzi di avere armi nucleari, perché le avrebbero usate, e le avrebbero usate subito. Una delle prove è che, all'inizio di tutta questa storia, hanno iniziato a lanciare missili in tutto il Medio Oriente contro paesi che non c'entravano nulla, perché volevano prendere il controllo del Medio Oriente e se avessero avuto armi nucleari, le avrebbero usate", ha accusato.

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Geely auto talks: connected mobility in Italia vale 3,36 miliardi

Napoli, 20 mar. (askanews) - La sfida principale della Connected Mobility per il futuro riguarda competenze e formazione: il 75% delle aziende fatica a trovare specialisti in elettrificazione, AI, guida autonoma e sostenibilità, i cosiddetti "talenti del domani". È quanto emerge dalla ricerca dell'Osservatorio Connected Vehicle & Mobility del Politecnico di Milano, con un contributo scientifico dell'Università di Napoli Federico II, presentata durante la prima tappa del roadshow Geely Auto Talks powered by Jameel Motors a Napoli. Il mercato italiano della mobilità connessa è cresciuto del 16% a fine 2024, raggiungendo un valore di 3,36 miliardi di euro, ma resta un gap tra innovazione tecnologica e nuove professioni. Il settore automotive cambia paradigma: non bastano più motori eccellenti, servono competenze trasversali per un ecosistema di mobilità integrato.

Per Marco Santucci, Managing Director di Jameel Motors Italia per Geely e Zeekr:"Questo è il punto più importante, l'allineamento. Quando io parlo di ecosistema parlo appunto di riuscire ad allineare quelli che sono tre pilastri fondamentali che io definisco il triangolo magico del sistema Italia. Da un lato le istituzioni che ovviamente danno un po' la direzione che se allineati con l'industria riescano a dare una direzione dove il sistema Italia può crescere e può progredire essendo più competitivo con quello che è il mondo nel quale stiamo lavorando anzi vivendo e crescendo. Se unito a questa direzione univoca tra industria e istituzioni c'è anche la formazione, quindi il mondo universitario, si riesca a far crescere quelle competenze che piano piano entreranno al mondo del lavoro". L'evento ha mostrato che AI, guida autonoma e infrastrutture smart stanno già rivoluzionando la mobilità urbana, con nuove figure chiave come coordinatori di trasporto e supervisori di Control Room. La presenza del Ministero dell'Università e della Ricerca ha sottolineato l'importanza di sviluppare nuovi talenti e opportunità lavorative.

Francesca Mandato, funzionario del Ministero dell'Università e della Ricerca: "Dal DM 226 del 2021 sono stati previsti dei dottorati industriali, cioè le università possono aprire collaborazioni con le imprese, coinvolgendole già nell'offerta formativa e nella gestione dei dottorati stessi. L'università si è aperta al mondo del lavoro dal 2021, e ora questi dottorati industriali possono essere istituiti pienamente". Lo studio evidenzia anche un preoccupante gap professionale: una posizione su quattro nel settore IT e Data Management resta scoperta, spingendo le aziende a formare internamente i talenti per sopperire alla carenza di specialisti esterni. Giulio Salvadori, Direttore dell'Osservatorio Connected Vehicle & Mobility, Politecnico di Milano, spiega: "Oggi la mobilità sta vivendo una trasformazione epocale, più sostenibile, sicura e intelligente. Servono competenze adeguate, perché tre aziende su quattro lamentano carenze. Inoltre, nei grandi eventi come le Olimpiadi, le tecnologie forniscono dati cruciali per prendere decisioni in tempo reale".

Dopo l'evento di Napoli, il tour nazionale di Geely Auto e Jameel Motors prosegue in Italia per promuovere le competenze della mobilità del futuro, unendo la visione industriale del gruppo cinese con l'eccellenza italiana. Un impegno concreto che vedrà anche il finanziamento di dottorati di ricerca e borse di studio in collaborazione con il MUR.

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"Let Cuba Breathe", partita flottilla contro blocco energetico a Cuba

Roma, 20 mar. (askanews) - Sono partite le imbarcazioni della flotilla internazionale diretta a Cuba con l'obiettivo di rompere il blocco energetico imposto negli ultimi mesi dagli Stati Uniti e portare aiuti solidali sull'isola. A bordo delle imbarcazioni che raggiungeranno Cuba nelle prossime ore anche 4 italiani: Martina Steinwurzel (nel video), Umberto Cerutti e Paolo Tangari di AICEC, membri dello European Convoy, insieme a un esponente dei Camalli di Genova.

Nelle prossime ore le imbarcazioni - rendono noto gli organizzatori in un comunicato - cariche di aiuti umanitari, raggiungeranno il resto della delegazione a L'Avana, dove è previsto il ricongiungimento del convoglio. L'arrivo della flotilla "Nuestra America" è previsto indicativamente nella giornata di sabato 21 marzo.

All'interno della mobilitazione opera anche l'European Convoy to Cuba, sezione europea della spedizione, a guida italiana tramite AICEC (Agenzia Interscambio Culturale ed Economico con Cuba). Il convoglio in parte già arrivato a Cuba nelle scorse ore per via aerea riunisce 19 paesi, più di 50 associazioni e collettivi, 13 movimenti politici e sindacali e 4 europarlamentari, e ha già contribuito alla consegna di oltre 5 tonnellate di medicinali e materiali sanitari. Le prime azioni della missione hanno già riguardato la distribuzione di medicinali e beni di prima necessità alle strutture sanitarie cubane.

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