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Bossi, terminati i funerali col "Va pensiero" e i cori "Secessione"

di TMNews domenica 22 marzo 2026
1' di lettura

Pontida (Bg), 22 mar. (askanews) - "Secessione", "Padania libera", e il coro da stadio "Noi che siamo padani abbiamo un sogno nel cuore, bruciare il Tricolore". Al termine dei funerali di Umberto Bossi, dai militanti che affollano il piazzale dell'abbazia di Pontida si alzano i cori dei leghisti più duri, a salutare l'uscita della bara. Dietro la famiglia, ma anche le alte cariche dello Stato presenti e una grande bandiera con il Sole delle Alpi stesa sulla scalinata del monastero di San Giacomo. Tocca a Giancarlo Giorgetti chiedere dal microfono il rispetto del momento, per consentire di far recitare l 'Eterno riposo. Poi un coro di Alpini intona il "Va, pensiero" di Verdi, inno simbolo della Lega bossiana, al termine del quale parte un lungo applauso e il coro "Bossi, Bossi".

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L'attacco è avvenuto dopo che il ministro della Difesa israeliano aveva dichiarato che all'esercito era stato ordinato di distruggere altri ponti sul fiume Litani.

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"È importante al di là della questione politica. Perché l'hanno trasformata in una questione politica, ma nella sostanza credo che in pochi abbiano capito cosa significhi questo voto. Significa che ogni partito politico ha preso questa questione molto seria, il referendum, che avrebbe dovuto essere spiegato adeguatamente dai media e dai giornali, eppure tutti l'hanno trattato, da una parte e dall'altra, ognuno facendo la sua cosa e facendola molto male. Perché le ragioni di questo referendum sono tecniche, non politiche." Luigi Menichelli, pensionato

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Trattandosi di un referendum costituzionale confermativo non è previsto alcun quorum. I seggi restano aperti oggi fino alle 23 e domani dalle 7 alle 15. Lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi.

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