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Ministero Ambiente fa squadra con Autorità di Bacino Distrettuali

di TMNews martedì 24 marzo 2026
2' di lettura

Caserta, 24 mar. (askanews) - Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica punta a rafforzare il dialogo tra Amministrazioni centrali, enti tecnici e strutture locali per affrontare le sfide sempre più complesse che riguardano la gestione sostenibile delle risorse idriche e la sicurezza del territorio. Un lavoro tecnico, spesso poco visibile ma decisivo per prevenire emergenze e tutelare l'ambiente, che viene condiviso in particolare con le Autorità di Bacino Distrettuali.

"Le Autorità di Bacino Distrettuali - ha detto Giuseppe Travia, dg Uso Sostenibile Suolo e Acque del Ministero dell'Ambiente - coprono l'intero territorio nazionale, sono sette, cinque dell'Italia peninsulare e due delle grandi isole. Sono enti sui quali il Ministero dell'Ambiente della Sicurezza energetica esercita un'azione di coordinamento, che in particolare viene svolta dalla Direzione uso sostenibile del suolo e dell'acqua che io dirigo".

Segno di un percorso di avvicinamento ai territori è l'incontro tra i rapresentanti del Ministero e quelli dell'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Meridionale, avvenuto lo scorso 17 marzo nella sede di Caserta dell'ente, che è il primo di una serie che interesserà tutte le Autorità di Bacino Distrettuali.

"Questa azione di coordinamento - ha aggiunto Travia - viene svolta solitamente da remoto, però abbiamo immaginato che un passaggio, una presenza fisica su ognuna delle Autorità di bacino distrettuali, come ricognizione delle attività che si stanno portando avanti su temi molto rilevanti, fosse anche un segnale di attenzione da parte del Ministero verso i territori".

Al centro della sessione mattutina dell'incontro l'implementazione di criteri condivisi per la valutazione della pianificazione, l'indice che misura l'intensità di una crisi idrica o di un periodo di siccità, e le portate d'acqua necessarie per garantire una buona qualità degli ecosistemi acquatici. In particolare, sono state approfondite le linee guida per la determinazione dell'Indice di Severità Idrica (Isi), i criteri per la regolazione dei deflussi ecologici, il progetto di bilancio idrologico nazionale e la ricognizione dei registri delle concessioni di derivazione. La sessione pomeridiana è servita infine a fare il punto sull'attuazione degli interventi finanziati nell'ambito delle politiche nazionali su acque e rischio alluvioni.

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