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Danimarca, gli elettori della Gronelandia in fila per il voto

di TMNews martedì 24 marzo 2026
1' di lettura

Nuuk, 24 mar. (askanews) - I groenlandesi in fila ai seggi per eleggere i loro due rappresentanti al Parlamento danese. La socialdemocratica Mette Frederiksen potrebbe essere rieletta Primo Ministro, soprattutto grazie alla sua opposizione alle ambizioni del presidente statunitense Donald Trump sull'isola artica. A Nuuk, il voto potrebbe rivelarsi decisivo, con i partiti indipendentisti e la destra che sperano di conquistare i due seggi attualmente occupati dalla sinistra. Il Primo Ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen (di destra), ritiene che queste siano "le elezioni più importanti nella storia" di questo territorio autonomo danese.

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Cubani e attivisti festeggiano l'arrivo della Flotilla a L'Avana

L'Avana, 24 mar. (askanews) - Cubani e attivisti festeggiano l'arrivo a L'Avana della prima imbarcazione di una flotilla che trasporta forniture mediche, cibo e pannelli solari sull'isola colpita da una grave crisi energetica.

"Siamo molto felici di essere qui. L'Avana è una casa della solidarietà nel mondo. La capitale della solidarietà nel mondo è L'Avana, Cuba", ha commentato ad Afp Thiago Avila, attivista brasiliano, volto noto della flotilla che ha raggiunto Gaza.

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Madri palestinesi e israeliane a Roma camminano scalze per la pace

Roma, 24 mar. (askanews) - Madri palestinesi e israeliane hanno camminato insieme a Roma per la "Barefoot Walk: Mothers' Call for Peace", un'iniziativa che supera le frontiere fisiche per promuovere un'azione globale mirata a sollecitare i leader mondiali a porre fine al conflitto israelo-palestinese e ad ammettere le donne al tavolo dei negoziati per la pace. Partite dal Museo dell'Ara Pacis hanno attraversato via del Corso fino a Piazza del Popolo, dove si sono levate le scarpe. Poi sono salite sulla Terrazza del Pincio.

In testa al corteo le due leader del movimento che riunisce decine di migliaia di donne e madri dei due paesi, la palestinese Reem Al-Hajajreh di Women of the Sun e l'israeliana Yael Admi di Women Wage Peace, che hanno dichiarato:

"Per generazioni le nostre comunità sono state lacerate da violenza e paura. Mentre le guerre continuano, le voci di chi paga il prezzo più alto - madri e donne - vengono sistematicamente ignorate ed escluse dalle stanze dove si decide anche il loro futuro e quello dei loro figli. Oggi diciamo basta, tutto questo deve finire. I nostri figli meritano scelte migliori che uccidere o essere uccisi. Da anni, e non senza rischi, siamo impegnate a costruire legami tra i nostri popoli perché il dialogo è l'unico modo per costruire una pace giusta e duratura. Questo obiettivo non è solo possibile: è essenziale per la sopravvivenza delle nostre comunità".

La camminata a Roma segna l'inizio di una serie di azioni di solidarietà e incontri, a partire da quello con papa Leone XIV, che mercoledì 25 marzo incontrerà le rappresentanti di Mothers' Call in Vaticano per ascoltare il loro appello.

Mothers' Call chiede la fine immediata e definitiva della violenza e l'inclusione delle donne nei negoziati per la pace, nel rispetto della Risoluzione 1325 (nota come 'Agenda Donne, Pace e Sicurezza) approvata 25 anni fa dal Consiglio di Sicurezza dell'ONU. L'iniziativa è supportata da Vital Voices, organizzazione internazionale non governativa che da oltre trent'anni promuove la leadership femminile a livello globale. Alyse Nelson, Presidente e CEO di Vital Voices, ha dichiarato: "Vital Voices è orgogliosa di sostenere l'iniziativa Barefoot Walk: Mothers' Call for Peace, un movimento che abbatte confini e divisioni per unirsi di fronte al dolore provocato da conflitti e violenza e che coraggiosamente invoca nuove strade per garantire una pace vera e duratura".

Nei prossimi mesi, numerose Barefoot Walk si svolgeranno in città di tutto il mondo e il movimento Mothers' Call invita tutte le donne a partecipare. Organizzate strategicamente in concomitanza con i principali vertici internazionali, tra cui il G7 in Francia a giugno, queste iniziative vogliono portare un messaggio diretto ai leader mondiali: i negoziati di pace devono proseguire e devono includere le donne.

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Rilasciato in Afghanistan dopo oltre un anno l'americano Dennis Coyle

Kabul, 24 mar. (askanews) - Il governo talebano afghano ha rilasciato un cittadino statunitense che era detenuto da oltre un anno in occasione dell'Eid al-Fitr, la festività musulmana che segna la fine del sacro mese islamico del Ramadan. Il linguista e ricercatore Dennis Coyle, 64 anni, è apparso sollevato durante una breve conferenza stampa all'aeroporto di Kabul, al fianco dell'ex inviato speciale statunitense per l'Afghanistan, Zalmay Khalilzad, prima di partire a bordo di un jet privato degli Emirati Arabi Uniti. L'uomo era stato arrestato nel gennaio 2025 con l'accusa di aver violato la legge afghana, sebbene le autorità talebane non abbiano mai esplicitato quali reati avrebbe commesso. La sua famiglia ne aveva chiesto la liberazione con una lettera.

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Attacchi con drone nel centro di Leopoli, in fiamme un palazzo

Leopoli, 24 mar. (askanews) - I servizi di emergenza ucraini sono intervenuti sul luogo di un attacco con droni a Leopoli, nell'Ucraina occidentale, in cui almeno sette persone sono rimaste ferite, secondo le autorità. La Russia ha lanciato martedì uno dei suoi più grandi attacchi diurni contro l'Ucraina, con "oltre 400 droni", dopo una notte già caratterizzata da massicci raid, ha dichiarato all'AFP il portavoce dell'aeronautica ucraina Yuriy Ignat.

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