Roma, 15 mag. (askanews) - Roberto Giachetti ha interrotto la protesta nell'Aula di Montecitorio, dopo che la maggioranza di centrodestra nella Commissione Vigilanza Rai si è detta disponibile a garantire il numero legale.
Il deputato di Italia Viva si era ammanettato al proprio banco parlamentare per protesta contro lo stallo, annunciando anche lo sciopero della sete oltre a quello della fame. Ora li ha sospesi entrambi, spiegando: "Dopo 12 giorni di sciopero della fame oggi mi sono incatenato in aula perché non avendo avuto risposte, chiedevo e ho chiesto esplicitamente che la maggioranza acconsentisse che vi fosse il numero legale in Commissione parlamentare di Vigilanza, cosa che viene fatta mancare da venti mesi, qualunque fosse l'oggetto in discussione in Commissione parlamentare di Vigilanza. Il comunicato che ho visto della maggioranza risponde perfettamente a questa iniziativa che ho messo i piedi oggi in aula. Vorrei ringraziare innanzitutto il presidente della Camera che, non solo è stato paziente e tollerante rispetto all'iniziativa, che ha creato un po' di problemi a tutto l'ambiente, ma che è venuto a trovarmi".
Giachetti ha ringraziato anche la premier Giorgia Meloni, che lo ha chiamato, ha detto, preoccupata per la sua salute: "Alla quale ho spiegato le mie ragioni che credo abbia compreso e che abbia in qualche modo facilitato una presa di posizione della maggioranza che, vorrei essere molto chiaro, risponde a quello che io oggi volevo, cioè che si interrompesse la paralisi della vigilanza, con la maggioranza che desse e garantisse che avrebbe dato il numero legale". "Era preoccupata della mia salute - ha aggiunto - ho risposto a lei quello che ho detto a tutti gli altri: prima di occuparci della mia salute bisogna preoccuparci della salute della democrazia".
Poi ha aggiunto: "C'è una parte degli obiettivi che mi ero dato che non sono stati ancora raggiunti, però non posso non prendere atto di una disponibilità, di una decisione da parte della maggioranza che sicuramente va totalmente in controtendenza con quello che hanno fatto fino ad oggi".