Igiene orale e salute sistemica: "Possibili risparmi da 25 mln per il SSN"
Roma, 26 mar. (askanews) - La salute orale è un fattore chiave per modificare i comportamenti per mitigare il rischio di sviluppo di potenziali patologie sistemiche e tutelare in particolare le fasce vulnerabili e i pazienti con patologie croniche già in essere. Informazione, sensibilizzazione e rafforzamento delle buone pratiche, attraverso percorsi e raccomandazioni, sono le leve da attivare, puntando su una igiene orale domiciliare quotidiana e su una gestione precoce delle condizioni infiammatorie del cavo orale. Su queste premesse, sta proseguendo il lavoro del Comitato Scientifico Multidisciplinare per la Salute Orale e Sistemica con il progetto "In bocca alla salute - Scegli la salute, inizia dalla bocca": dopo aver portato a conoscenza del Ministero della Salute le proprie attività, suscitando vivo interesse, il Comitato sta continuando a riscuotere consenso istituzionale.
Enrico Gherlone, membro Consiglio Superiore di Sanità, Major Advisor del Comitato Scientifico: "E' un problema che è importante, poco sentito, poco conosciuto. La bocca è la sentinella dell'organismo e dipendono tantissime malattie sistemiche, veramente tante, da malattie del cavo orale. Si scoprono appunto con una buona visita dell'apparato orale e quindi danno delle prime indicazioni sullo stato generale dell'organismo. Gli odontoiatri sono tantissimi e sfruttare la loro capillarizzazione nel territorio come sentinella della salute è una cosa che per la tutela della salute del cittadino è fondamentale".
Le malattie della bocca rappresentano un problema sanitario ed economico rilevante, con impatti seri e di lungo periodo sulla vita delle persone e per la spesa pubblica nazionale. Secondo alcune stime, ipotizzando un grado di coesistenza del 20% tra patologie connesse alla scarsa igiene orale ed eventi analizzati, si potrebbe arrivare ad un risparmio annuo per il Servizio Sanitario Nazionale di 25,7 milioni di euro, 25 volte il valore previsto dalla Legge di Bilancio 2026 per le attività di sensibilizzazione volte alla prevenzione.
Antonio Gasbarrini, prof. ordinario Medicina Interna Università Cattolica del Sacro Cuore: "La bocca è l'inizio dell'apparato digerente. Si è aperto un mondo nella medicina. Si è capito che attraverso la bocca si possono diagnosticare malattie del cavo orale, ma soprattutto malattie che possono venire alla persona, si è capito che conoscendo la composizione del microbiota orale, del microbiota che vive sulle nostre gengive, sulla superficie dei denti, si possono anche curare alcune malattie, quindi una rivoluzione vera e propria. Un mondo che si è aperto, che ha a che fare con l'ecosistema in cui viviamo, col cibo che mangiamo e con la igiene della mucosa orale".
I problemi gengivali possono aumentare il rischio di problemi gravi per la salute generale. E' dunque di centrale importanza rispettare le linee guida ministeriali per la promozione dell'igiene orale: lavarsi i denti almeno 2 volte al giorno, meglio se con uno spazzolino elettrico; utilizzare dentifricio fluorato e strumenti per detersione interdentale ogni giorno; effettuare visite di controllo specialistiche con periodicità.
Maria Teresa Agneta, presidente Comitato Scientifico, Associazione Igienisti Dentali Italiani: "Diffondere la cultura e la consapevolezza dell'importanza dell'igiene orale nella popolazione è fondamentale, perché forse non arriva al cittadino quanto sia importante dedicare quei due minuti, almeno due minuti, allo spazzolamento dei denti e quanto questo gesto semplice in realtà possa influire sulla salute orale e generale".
Il Ministero della Salute, ha sottolineato il deputato Francesco Maria Salvatore Ciancitto, si è sentito pienamente investito del valore e della responsabilità dell'iniziativa del Comitato Scientifico, confermandone l'importanza strategica per una visione integrata della salute dei cittadini.