CATEGORIE

Roma, No Kings in piazza contro guerre e riarmo

di TMNews sabato 28 marzo 2026
1' di lettura

Roma, 28 mar. (askanews) - È partito a Roma il corteo nazionale promosso da No Kings Italia, tappa italiana della mobilitazione globale del weekend "Together. Contro i Re e le loro guerre". Apre il corteo un grande striscione con la scritta: "Per un mondo libero dalle guerre".

In piazza sono scese centinaia di realtà sociali, sindacali e associative, dalla Cgil all'Arci fino ad Askatasuna, insieme a movimenti studenteschi, realtà pro Palestina, giovani per il clima, collettivi transfemministi e gruppi per i diritti umani. Secondo gli organizzatori hanno aderito oltre 700 sigle, con pullman e treni arrivati da diverse città italiane. La manifestazione è contro le guerre, il riarmo e le politiche del governo. Gli organizzatori puntano a superare i 15mila partecipanti inizialmente previsti. Imponente il dispositivo di sicurezza predisposto lungo il percorso. Le immagini mostrano l'avvio del corteo e i primi momenti della mobilitazione nella capitale.

tag

Ti potrebbero interessare

Firenze, fischi e cori contro FnV: "Vannacci un ti si vole"

Milano, 28 mar. (askanews) - "Vannacci a Firenze un ti si vole": è lo striscione che apre il presidio organizzato da un gruppo di residenti del quartiere e da alcuni militanti di sinistra in piazza Tanucci, davanti alla nuova sede provinciale di Futuro nazionale con Vannacci.

Alcune decine di manifestanti con cartelli - tra cui uno con scritto "Fascisti su Marte" al collo della statua di una scimmia - fischietti e intonando cori ("Vannacci fascista Firenze non ti vuole") hanno dato vita alla manifestazione di "non benvenuto" al generale giunto per l'inaugurazione della sede del partito.

Tutta la zona è presidiata da jeep e furgoni delle forze dell'ordine che, in tenuta antisommossa, hanno creato un cordone di protezione attorno alla sede di FnV.

TMNews

Roma, Salis: gravissimo controllo subìto senza neppure sapere motivi

Roma, 28 mar. (askanews) - Dal corteo in corso a Roma contro guerre e riarmo, Ilaria Salis, eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra, denuncia "gli accertamenti" effettuati stamane nei suoi confronti in albergo, nelle ore precedenti alla manifestazione, definendoli un episodio "gravissimo". Nel suo intervento collega la mobilitazione alla difesa del diritto internazionale e dell'autodeterminazione dei popoli, annunciando iniziative per chiarire fino in fondo la vicenda.

"Questa mattina sono stata svegliata - ha detto Salis - per non meglio specificati accertamenti che si sono prolungati più di un'ora anche dopo che io ho fatto presente che sono una parlamentare. Poi ho appreso che la Questura di Roma ha dichiarato che questi controlli non erano da collegarsi alla manifestazione di oggi, bensì erano da collegarsi a una segnalazione che proverrebbe da un Paese terzo, da un Paese estero. Questo, di fatto, rende quello che è accaduto ancora ancora più grave perché non siamo di fronte a un'iniziativa della Questura di Roma, ma a un'iniziativa internazionale, un'iniziativa europea di un Paese che si permette di mettere in dubbio quelle che sono le prerogative di una parlamentare che è stata eletta da 178.000 cittadini italiani e questo è un fatto estremamente grave perché vogliamo andare fino in fondo in questa storia, per cui attiveremo tutti i canali, tutte le possibilità anche a livello istituzionale, per affinché non si ripetano più fatti del genere che sono gravissimi perché come oggi succede a me, domani potrei succedere a chiunque dei miei colleghi".

"Siamo qui - ha aggiunto - per manifestare contro le guerre che ci sono nel mondo e contro gli imperialismi che le scatenano, perché noi non vogliamo un mondo di sfere di influenza, noi vogliamo un mondo in cui i popoli si possano autodeterminare, possano cooperare e vogliamo difendere i principi più basilari del diritto internazionale che oggi sono messi continuamente in discussione".

TMNews

No Kings a Roma, Blasi: dopo le urne servono le piazze

Roma, 28 mar. (askanews) - Una piazza che prova a saldare protesta sociale, opposizione al governo e mobilitazione contro la guerra e il riarmo, tappa nazionale della mobilitazione "Together. Contro i Re e le loro guerre". Luca Blasi, del movimento No Kings, descrive così la manifestazione di oggi in corso a Roma: un passaggio che, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole unire realtà diverse in un nuovo percorso comune.

"Dobbiamo confermare il no che abbiamo dato nelle urne con il referendum - afferma Luca Blasi, movimento No Kings - un voto di popolo contro questo governo che ha incrinato finalmente la scia di consenso del governo Meloni, ma dopo le urne servono le piazze, servono le strade. Questa guerra va sabotata. Noi dobbiamo fermare i carichi con le armi. Dobbiamo essere di nuovo la marea che si è contrapposta al genocidio per Gaza che ha seguito la flottiglia fino alle sponde della Palestina e che ora va anche a Cuba nel nuovo scenario di guerra che vogliono aprire".

"Siamo qui - prosegue Blasi - perché noi non ci stiamo a questo mondo in fiamme di distruzione, guerra, uomini che uccidono altri uomini; insomma, vogliamo un altro domani e quindi oggi abbiamo deciso di incominciare un nuovo percorso. La convergenza che c'è qui oggi, che mette insieme centri sociali, sindacati, movimenti per i diritti umani, umanitari e partiti di opposizione, è qualcosa di molto molto molto molto importante", conclude Blasi.

TMNews

Giamaica oltre i resort: Negril, il jerk e la fabbrica dei velocisti

Kingston, 28 mar. (askanews) - Chi arriva in Giamaica spesso cerca prima di tutto il mare. Sulla costa occidentale dell'isola, Negril è uno dei luoghi più conosciuti: una lunga distesa di sabbia chiara, la Seven Mile Beach, acqua bassa e tramonti che ogni sera colorano l'orizzonte. Per molti è il primo incontro con l'isola.

Ma la Giamaica è anche molto più di una destinazione balneare. In un territorio di meno di tre milioni di abitanti convivono musica, sport e cucina che negli anni hanno costruito un'identità culturale riconoscibile in tutto il mondo.

Capita così che anche una vacanza possa trasformarsi in un incontro inatteso.

Come quello con Nesta Carter, 9.78 nei centro metri corso in Italia, uno dei velocisti più forti della storia e compagno di squadra di Usain Bolt nella staffetta giamaicana.

È stato lui a fermarci, sentendo parlare italiano: per oltre dieci anni la nazionale giamaicana ha usato Lignano Sabbiadoro come base di allenamento, e il legame rimasto solido. "Penso che il motivo per cui ci siano così tanti campioni in Giamaica - dice Carter - sia perché abbiamo iniziato l'atletica in un'età più giovane e l'atletica leggera è estremamente, estremamente importante per la nostra cultura. Tutto parte da questo legame precoce, è un qualcosa che sentiamo radicato nel nostro DNA; coltiviamo il talento tra i banchi del liceo per poi sbocciare definitivamente nei college e nelle università, dove iniziamo a imporre il nostro dominio a livello mondiale".

Accanto allo sport c'è un'altra parte dell'identità giamaicana: la cucina. Il jerk nasce per sopravvivere: carne speziata cotta in fosse nel terreno dai Maroons, gli schiavi fuggiti nelle montagne durante il periodo coloniale. Il fumo tenuto basso per sfuggire alle pattuglie. Col tempo quella necessità è diventata identità e oggi uno dei sapori più riconoscibili dell'isola.

Al Jamaica Food and Drink Festival di Kingston, griglie accese, sound system e ballo si mescolano tra le note di Bob Marley in un'atmosfera che è già essa stessa un ritratto dell'isola.

A Negril il paesaggio cambia a seconda di dove ci si trova. Da una parte la lunga spiaggia di sabbia chiara, le ville, gli hotel tenuti bassi da una norma locale che limita l'altezza degli edifici a quella delle palme. Dall'altra il West End, zona dei resort esclusivi che si affacciano direttamente sulle scogliere, in strutture più piccole e silenziose.

Sport, cucina e turismo raccontano insieme il volto dell'isola. E tra la spiaggia di Negril, le griglie del jerk e le scogliere del West End, il viaggio porta fuori dal resort e dentro un altro lato della Giamaica.

TMNews