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Padre Romanelli: "Brutta sorpresa stop a Pizzaballa a Santo Sepolcro"

di TMNews lunedì 30 marzo 2026
1' di lettura

Roma, 30 mar. (askanews) - "La spiegazione che abbiamo sentito dall'autorità che è apparsa pure nei media è quella dei motivi di sicurezza. Tuttavia il Patriarca aveva sospeso la grande processione dal Monte degli Olivi a Gerusalemme, camminava senza tutto il cerimoniale, c'era semplicemente solo lui e il padre custode a dire la Santa Messa, cosa che non è proibita. Quindi è stata veramente una grande sorpresa, non buona, e hanno creato un precedente": così Padre Gabriel Romanelli, parroco a Gaza, ospite a Che tempo che fa sulla polizia israeliana che ha bloccato l'ingresso al Santo Sepolcro al patriarca Pierbattista Pizzaballa.

"È stata una cosa molto, molto cattiva soprattutto per il significato che ha per tutti noi cristiani e per tutte le persone, che il patriarca possa andare al Santo Sepolcro a dire la messa, benedire i rami in segno di pace e riconciliazione con tutti", ha aggiunto, ricordando che il patriarca poi ha fatto una preghiera insieme ad altri esponenti del Patriarcato latino.

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E mentre i missili tengono alta la tensione con Israele, l'Iran prova a mostrare fermezza anche in Libano. Teheran afferma che il suo ambasciatore continuerà a lavorare a Beirut, nonostante l'ordine di espulsione. Il segnale, da Beirut a Hormuz, è che la crisi si gioca sul tavolo diplomatico, sui siti strategici e dentro gli equilibri della regione.

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Ieg lancia "Aura", l'evento internazionale del turismo di lusso

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Una scelta che porta una realtà fieristica romagnola fuori dal proprio territorio. La scommessa: fare di Firenze il punto di riferimento europeo per il turismo di alta gamma. "Abbiamo deciso di dare un impulso ulteriore - dice l'amministratore delegato di Ieg, Corrado Peraboni - fare un salto verso una dimensione ancora più internazionale. Si troverà l'offerta migliore di un settore che in Italia è quello che sta crescendo di più".

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Nel primo semestre del 2025 gli investimenti alberghieri in Italia hanno raggiunto un miliardo e settecento milioni di euro, più della metà concentrati nel segmento luxury. E quasi il sessanta per cento degli investitori internazionali indica l'Italia come il mercato europeo più promettente per i nuovi hotel di fascia alta. "E' la concreta testimonianza di come Firenze voglia e sappia attrarre e ospitare attività di spessore internazionale", conclude Laura Mari, Presidente Fondazione Destination Florence.

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L'indagine, avviata nel 2019, ha ricostruito l'attività di un'organizzazione attiva tra estorsioni, usura, traffico di droga e controllo di settori economici. Il gruppo sarebbe stato gestito da familiari del capo clan, con ruoli divisi tra gestione operativa e collegamento con i vertici.

Tra le contestazioni anche intestazioni fittizie, gestione di slot machine e imposizioni nelle compravendite di terreni. Individuati esercizi commerciali usati come basi operative.

Sequestrati 600 cartucce e circa 11 chili di stupefacenti. Disposto inoltre il sequestro preventivo di beni per circa 40 milioni di euro. Tra gli arrestati anche il nipote del boss, rintracciato e catturato a Tenerife, dove si era trasferito dopo la scarcerazione.

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