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Genova, Salis: cabinovia? È solo uno studio, abbassiamo i toni

di TMNews martedì 31 marzo 2026
2' di lettura

Genova, 31 mar. (askanews) - "Sono davvero molto stupita dai toni perché questa era la presentazione di uno studio, non un progetto, non un'imposizione a una valle. È chiaro che il Politecnico in uno studio preliminare non può coinvolgere il territorio. Il territorio verrà coinvolto ora che abbiamo lo studio nella valutazione di questa come alternativa, ma non c'è niente di definito".

Lo ha detto la sindaca di Genova Silvia Salis commentando le critiche dei comitati di cittadini sullo studio del Politecnico di Milano che ha individuato la cabinovia come soluzione ottimale per la mobilità in Valbisagno.

"I toni - ha aggiunto Salis - mi hanno molto stupito perché abbiamo portato un ingegnere qualificatissimo del Politecnico a spiegare uno studio che ha fatto in questi mesi una delle realtà europee più importanti di ingegneristica dei trasporti. È uno studio che, oltre a proporre un'alternativa, ne boccia delle altre. Anche questo va tenuto in considerazione perché lo studio è servito anche a dimostrare quanto lo Skymetro fosse inutile e sovradimensionato, e quante criticità avrebbe il tram. Il Politecnico è un soggetto terzo, non ha nessun interesse politico o economico nel sostenere una variante rispetto a un'altra".

"Lo studio - ha ribadito la sindaca - non è un progetto, non è un cantiere che parte domani. La condivisione avviene con lo studio in mano, non può avvenire prima che ci sia lo studio. Non è che il Politecnico abbia detto che non si può fare lo Skymetro o non si può fare il tram, ha detto quali sono le ricadute strutturali e finanziarie, gli impatti sulla mobilità di tutti i progetti".

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"Secondo me c'è un grande ritorno delle sonorità anni '90, di quell'atmosfera, di quella leggerezza, perché stiamo sicuramente vivendo un momento un po' quotidianamente dobbiamo affrontare dei temi molto pesanti e c'è quindi bisogno di leggerezza, gli anni 90 ci consentivano comunque un po' questo tipo di leggerezza. Da mio punto di vista la mia mente era solo nella musica, nei progetti, nei live, quindi non mi rendevo conto, se non in modo molto superficiale, dei problemi che c'erano e quindi credo che ci sia proprio voglia di rivivere quella leggerezza, quella spensieratezza e soprattutto quella capacità di guardare al futuro che negli anni 90 ancora c'era".

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"I prossimi passi sono riflettere su quello che voglio fare nel panorama discografico, quindi lavorare su cose nuove. Ho già un team che sta collaborando con me, con grande entusiasmo, grande passione, energia, ma soprattutto c'è una regola: mi voglio divertire".

Ha partecipato a quattro edizioni del Festival di Sanremo per la sezione campioni, vincendo nel 2003 con il brano Per dire di no.

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"Il risparmio rimane una delle grandi risorse di questo paese, ma si è evoluto nel tempo - ha sottolineato il presidente di Cdp, Giovanni Gorno Tempini -. Le famiglie hanno diminuito la loro percentuale di risparmio, pur continuando a risparmiare, negli ultimi 10 anni il mondo delle imprese è subentrato come traino invece nel concetto di risparmio, e questa è una prima evoluzione importante. Ma quello che emerge dalla nostra ricerca è anche come il risparmio si sia evoluto da un punto di vista sociologico, per esempio il ruolo delle donne nella gestione del risparmio delle famiglie, che è andato aumentando in modo significativo rispetto al passato".

In un momento di forte volatilità sui mercati come quello attuale, diventa così sempre più importante promuovere l'educazione finanziaria per orientare giovani, ma non solo, a scelte responsabili di lungo respiro.

"Mi faccia fare il paragone: gestire bene la finanza è un po' come gestire bene la propria salute - ha spiegato Gorno Tempini -. È una cosa che riguarda il breve periodo, ma anche il lungo periodo e quando si è più giovani si ha meno attenzione a certe tematiche. Man mano che si cresce, ovviamente le priorità cambiano e avere delle cognizioni di base su che cosa significhi avere risparmio e come gestirlo è importantissimo, soprattutto quando in momenti come questo, ma ahimè momenti come questi ci sono stati in tante occasioni nelle nostre vite, ci sono questi sbalzi di volatilità che tendono a spaventare i risparmiatori".

Un tema, quello dell'educazione finanziaria, caro alla Fondazione Collegio Carlo Alberto, polo d'eccellenza nella promozione della conoscenza delle tematiche economiche.

"L'educazione finanziaria - ha detto il presidente Giorgio Barba Navaretti - è fondamentale perché bisogna che le famiglie, i giovani e le donne soprattutto, siano molto consapevoli di che cosa significa risparmiare e avere delle risorse che possono servire per tutta la vita, nei momenti di difficoltà o per fare degli investimenti sul futuro. Noi come Collegio Carlo Alberto lavoriamo molto sul tema dell'educazione finanziaria, perché crediamo che questo sia un concetto fondamentale, uno strumento fondamentale per lo sviluppo futuro di un paese maturo ed evoluto e soprattutto per raggiungere anche dei traguardi sociali importanti, come per esempio la parità di genere".

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