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Iran, Hegseth: i prossimi giorni saranno decisivi

di TMNews martedì 31 marzo 2026
1' di lettura

Washington, 31 mar. (askanews) - I prossimi giorni della guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro l'Iran saranno "decisivi". Lo ha detto il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth in una conferenza stampa al Pentagono, sostenendo che Teheran ha ormai margini militari molto limitati.

"Solo un mese, appena un mese, e siamo noi a dettare le regole - ha detto Hegseth -. I prossimi giorni saranno decisivi. L'Iran lo sa e dal punto di vista militare può fare ben poco contro tutto questo. Continueranno a lanciare qualche missile, certo, ma noi li abbatteremo. Nelle ultime 24 ore, va detto, si è registrato il numero più basso di missili e droni nemici lanciati dall'Iran. Andranno sottoterra, ma li troveremo. Di recente abbiamo distrutto un altro dei loro bunker di comando. I leader sono costretti a fuggire, senza acqua, senza elettricità, senza ossigeno, senza comando e controllo. La loro fiducia nelle loro grotte si sta consumando".

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"Che Dio perdona tutti", Pif, il perdono dei politici e Papa Francesco

Roma, 31 mar. (askanews) - Si può effettivamente rispettare alla lettera tutto quello che c'è scritto nella Bibbia, almeno per farsi perdonare una grande bugia? Pif nel suo nuovo film ". Che Dio perdona tutti", nei cinema dal 2 aprile, prova a dare una risposta attraverso la storia di un agente immobiliare che deve riconquistare una donna cattolica fervente, interpretata da Giusy Buscemi, di cui è perdutamente innamorato.

"In realtà il vero titolo, possiamo dire ora che è finito, montato, è: Futti, Futti che Dio perdona tutti. Solo che 'Futti futti' era un po' forte. - ha ironizzato Pif - C'è questo grande equivoco, nel senso che il perdono è un atto bellissimo, solo che il perdono deve arrivare dopo un pentimento. Si pretende spesso un perdono senza nessun pentimento, esco sempre esempi politici perché è una cosa che riguarda tutti. Però ti devi pentire, il politico che vuole il perdono senza pentimento.. Questo secondo me è un grande equivoco che dovremmo chiarire".

I due protagonisti sono uniti dalla folle passione per i dolci siciliani. Lui sa che lei è la donna della sua vita, vuole assolutamente riconquistarla e quindi intraprende un percorso spirituale con un consulente d'eccezione: un Papa che ricorda molto Papa Francesco e qui è interpretato dall'attore spagnolo Carlos Hipolito. E a proposito del suo incontro con Bergoglio Pif ha raccontato: "Mi hanno presentato come ateo, avendo fatto le suore, i salesiani, quindi mi sentivo in colpa perché il senso di colpa è l'unica cosa che mi è rimasta della religione cattolica, la prima cosa che ho detto: 'Guardi, Santità, io sono agnostico, non sono ateo, ho fatto anche i salesiani'. E lui, pensando io di fare lo spiritoso, mi ha risposto: 'Ma sei agnostico perché hai fatto i salesiani?".

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Gerusalemme, 31 mar. (askanews) - Il Patriarca Latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, celebrerà i riti di Pasqua al Santo Sepolcro. Lo ha spiegato lui stesso, durante una conferenza a Gerusalemme con il custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo in cui sono state illustrate le disposizioni per le celebrazioni della Settimana Santa, dopo l'accordo con le autorità israeliane.

"La liturgia della Settimana Santa sarà celebrata internamente, a porte chiuse, senza pubblico, con la comunità locale e alcune altre persone. Ne stiamo ancora discutendo, 4, 5, 6, non cambia molto, ma pochissime persone" ha detto. "Non vogliamo privilegi, l'abbiamo detto anche alla polizia: penso che gli stessi criteri dovrebbero essere applicati a tutti. Al Muro Occidentale, e naturalmente anche ad al-Aqsa e in altri luoghi. Penso che sia possibile preservare il principio di sicurezza, così come, d'altra parte, il principio della preghiera in luoghi così sensibili".

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Così il Patriarca Latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, durante una conferenza a Gerusalemme con il custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo, in cui sono state illustrate le disposizioni per le celebrazioni della Settimana Santa, dopo l'accordo con le autorità israeliane.

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