CATEGORIE

Legge elettorale, flash mob di +Europa e Psi: "Stop al Meloncellum"

di TMNews martedì 31 marzo 2026
1' di lettura

Roma, 31 mar. (askanews) - Flash mob davanti alla Camera di Più Europa e Avanti Psi contro la proposta di legge elettorale del centrodestra che inizia il suo percorso in commissione Affari Costituzionali. "Un'altra pagina buia della nostra democrazia: questa sera inizia l'esame in commissione della legge elettorale del governo Meloni, il 'Meloncellum' lo potremmo ribattezzare, una legge autoritaria antidemocratica plebiscitaria, una legge che noi vogliamo avversare in modo intransigente con tutte le forze dentro e fuori il Parlamento", ha detto il segretario di Più Europa, Riccardo Magi, esponendo il cartello "Meloncellum nuoce gravemente alla democrazia".

"Non è una legge che dà più forza ai cittadini - ha detto Magi - scompaiono i collegi, non ci sono preferenze, non c'è il doppio turno. È cucita su misura su questo governo e su questa maggioranza che vuole continuare a essere maggioranza nel Paese. È una legge che vogliono imporre senza alcuna interlocuzione con le opposizioni, che non ha eguali nelle democrazie avanzate: da nessuna parte nel mondo c'è un premio di maggioranza di questo tipo. Con questa legge una minoranza piccola nel Paese diventa maggioranza consistente nel Parlamento, crediamo che sia uno scempio da evitare".

"Tutte le motivazioni che richiamano a una necessità di stabilità per il governo - ha concluso - sono delle fesserie; se si volesse davvero ottenere stabilità si potrebbe fare un sistema maggioritario. Loro prendono invece un impianto proporzionale e ci mettono un premio che deforma la volontà dei cittadini. Faremo un'opposizione durissima e intransigente a questa schifezza".

tag

Ti potrebbero interessare

"Che Dio perdona tutti", Pif, il perdono dei politici e Papa Francesco

Roma, 31 mar. (askanews) - Si può effettivamente rispettare alla lettera tutto quello che c'è scritto nella Bibbia, almeno per farsi perdonare una grande bugia? Pif nel suo nuovo film ". Che Dio perdona tutti", nei cinema dal 2 aprile, prova a dare una risposta attraverso la storia di un agente immobiliare che deve riconquistare una donna cattolica fervente, interpretata da Giusy Buscemi, di cui è perdutamente innamorato.

"In realtà il vero titolo, possiamo dire ora che è finito, montato, è: Futti, Futti che Dio perdona tutti. Solo che 'Futti futti' era un po' forte. - ha ironizzato Pif - C'è questo grande equivoco, nel senso che il perdono è un atto bellissimo, solo che il perdono deve arrivare dopo un pentimento. Si pretende spesso un perdono senza nessun pentimento, esco sempre esempi politici perché è una cosa che riguarda tutti. Però ti devi pentire, il politico che vuole il perdono senza pentimento.. Questo secondo me è un grande equivoco che dovremmo chiarire".

I due protagonisti sono uniti dalla folle passione per i dolci siciliani. Lui sa che lei è la donna della sua vita, vuole assolutamente riconquistarla e quindi intraprende un percorso spirituale con un consulente d'eccezione: un Papa che ricorda molto Papa Francesco e qui è interpretato dall'attore spagnolo Carlos Hipolito. E a proposito del suo incontro con Bergoglio Pif ha raccontato: "Mi hanno presentato come ateo, avendo fatto le suore, i salesiani, quindi mi sentivo in colpa perché il senso di colpa è l'unica cosa che mi è rimasta della religione cattolica, la prima cosa che ho detto: 'Guardi, Santità, io sono agnostico, non sono ateo, ho fatto anche i salesiani'. E lui, pensando io di fare lo spiritoso, mi ha risposto: 'Ma sei agnostico perché hai fatto i salesiani?".

TMNews

Pizzaballa: "Liturgia della Settimana Santa a porte chiuse con pochi"

Gerusalemme, 31 mar. (askanews) - Il Patriarca Latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, celebrerà i riti di Pasqua al Santo Sepolcro. Lo ha spiegato lui stesso, durante una conferenza a Gerusalemme con il custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo in cui sono state illustrate le disposizioni per le celebrazioni della Settimana Santa, dopo l'accordo con le autorità israeliane.

"La liturgia della Settimana Santa sarà celebrata internamente, a porte chiuse, senza pubblico, con la comunità locale e alcune altre persone. Ne stiamo ancora discutendo, 4, 5, 6, non cambia molto, ma pochissime persone" ha detto. "Non vogliamo privilegi, l'abbiamo detto anche alla polizia: penso che gli stessi criteri dovrebbero essere applicati a tutti. Al Muro Occidentale, e naturalmente anche ad al-Aqsa e in altri luoghi. Penso che sia possibile preservare il principio di sicurezza, così come, d'altra parte, il principio della preghiera in luoghi così sensibili".

TMNews

Pizzaballa: non penso vi fosse specifica volontà di impedire ingresso

Gerusalemme, 31 mar. (askanews) - "Non credo che ci fosse una specifica intenzione di proibire a cristiani e ai musulmani di partecipare; credo che sia stato un sottostimare l'importanza e la sensibilità di questi luoghi, e l'importanza, per la comunità, di avere, anche se solo in modo simbolico, un rito celebrato in un luogo che ha un significato così forte per ogni comunità".

Così il Patriarca Latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, durante una conferenza a Gerusalemme con il custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo, in cui sono state illustrate le disposizioni per le celebrazioni della Settimana Santa, dopo l'accordo con le autorità israeliane.

Pizzaballa ha risposto a una domanda in merito al diniego di accesso al Santo Sepolcro impostogli durante la Domenica delle Palme.

TMNews

Zelensky: Ue non blocchi pacchetto aiuti, in gioco vita delle persone

Kyiv, 31 mar. (askanews) - I ministri degli Esteri Ue si sono recati in visita a Kiev insieme all'Alto Rappresentante per gli Affari Esteri Kaja Kallas e hanno ribadito il loro sostengo al presidente ucraino Volodymyr Zelensky che ha chiesto con forza all'Europa di trovare un modo per aggirare il veto ungherese sul pacchetto di aiuti da 90 milioni di euro, affermando che "è in gioco la vita delle persone".

"L'Europa ha deciso di dare all'Ucraina un pacchetto di aiuti da 90 miliardi di euro finanziato con gli asset russi ma questa decisione non deve essere bloccata. Ne va della forza dell'Europa, della forza della sua influenza sulla scena internazionale e della sua capacità di agire. Se le decisioni comuni possono essere bloccate così facilmente in questi tempi così difficili cosa ne sarà del resto?" ha detto. "E questo sta accadendo perché una persona in Europa si oppone a tutta l'Europa. Semplicemente per compiacere Mosca. E tutti possono già vedere le prove che questo non è altro che un accordo con Mosca" ha concluso Zelensky.

TMNews