Roma, 1 apr. (askanews) -
Ci sono la celebre "Banana", "La nona ora" con Papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite e il cavallo imbalsamato sospeso al soffitto di Maurizio Cattelan ma anche l'ironica opera di Lucio Fontana che da una parte riporta la scritta "Io sono un santo" e dall'altra "Io sono una carogna" o la "Porta dei critici caricata a dinamite" di Eliseo Mattiacci in "Tragicomica", la mostra visitabile al MAXXI fino al 20 settembre di quest'anno.
I curatori Andrea Bellini e Francesco Stocchi hanno riunito 300 opere di oltre 130 artisti italiani che dal secondo dopoguerra a oggi hanno riletto la realtà attraverso l'ironia, il registro del tragico e del comico, come ha spiegato la Presidente della Fondazione MAXXI Maria Emanuela Bruni: "Segna un percorso di riscoperta e di riflessione sull'approccio italiano alla vita. Uno dei tratti caratteristici è proprio la tragicommedia, se pensiamo alla letteratura partiamo da Dante e arriviamo a Pirandello, e pensiamo anche dopo il neorealismo alla commedia all'italiana. Beh, era il momento di fare un focus su questi temi".
In mostra si incontrano le monumentali torte di Roberto Cuoghi che riproducono quelle nuziali di personaggi celebri ma anche quella di insediamento alla Presidenza degli Stati Uniti di Obama, voluta anche da Donald Trump ma con dimensioni ben più grandi. Un corridoio è attraversato da "25.000 Covid Jokes (it's not a joke)", mosaico di meme e barzellette realizzato durante la pandemia da Paola Pivi, autrice anche dell'opera "Senza titolo (asino)", che osserva da vicino i Pinocchi di Mario Ceroli.
Il curatore Francesco Stocchi racconta così temi e allestimento di "Tragicomica": "Andiamo da atteggiamenti quasi filosofici, dai tratti tragicomici fino all'irriverenza politica al grottesco a seconda degli individui ma anche dei periodi. La mostra segue un filo sensibile, quindi non è divisa in categorie o in temi ma neanche cronologica, proprio a sottolineare la diffusione di questo modo di fare italiano".



