Roma, 1 apr. (askanews) - "Confermo che non ci sono prove, quello che è emerso almeno dall'interrogatorio, di capitali provenienti dalla criminalità organizzata nell'operazione commerciale di 5 Forchette Srl. Su questo escludo che ci sia qualsiasi partecipazione della famiglia Senese. I miei assistiti hanno chiarito quali sono stati i rapporti con Delmastro, come l'ha conosciuto e come si è sviluppato questo ristorante": lo ha detto l'avvocato Fabrizio Gallo, difensore di Mauro e Miriam Caroccia al termine dell'interrogatorio dei suoi assistiti davanti agli inquirenti della Direzione distrettuale antimafia (Dda) della Capitale.
Il penalista ha poi aggiunto: "Ribadisco che decidono di fare questa società per gestire il ristorante quando Mauro Caroccia è completamente assolto dalla Corte di appello". "Tutti e due gli indagati - ha detto ancora il legale - hanno riferito che Delmastro gli ha dato una mano. Mauro ha chiarito che Delmastro avrebbe fatto della beneficenza. In quel momento il mio assistito era una persona incensurata. Delmastro li ha aiutati". Caroccia e Delmastro, che si sono conosciuti nel "2022-2023" perché Delmastro era un "semplice cliente del ristorante", "non hanno mai parlato dei guai giudiziari".
Nell'inchiesta i pubblici ministeri indagano per riciclaggio e intestazione fittizia di beni. L'avvocato Gallo ha spiegato che il suo assistito ha detto anche che era presente a Biella il giorno della fondazione della società al centro delle verifiche dei magistrati. "Era presente insieme alla moglie e insieme alla figlia", ha detto il penalista.



