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Maltempo al Centro-Sud, oltre 800 interventi dei vigili del fuoco

di TMNews giovedì 2 aprile 2026
1' di lettura

Roma, 2 apr. (askanews) - Nelle immagini diffuse dai vigili del fuoco le operazioni di soccorso in seguito alla forte ondata di maltempo che sta interessando da martedì scorso il Centro e il Sud Italia. Dalla mezzanotte del 31 marzo sono stati portati a termine oltre 800 interventi tra Abruzzo, Molise e Puglia.

In Abruzzo sono stati effettuati 337 soccorsi connessi ai danni generati da neve, vento e pioggia. Più colpite le province di Pescara e Chieti. A Chieti stanotte sono state evacuate 14 persone da un'abitazione minacciata da una frana lungo la Strada Anelli Fieramosca.

In Molise portati a termine 218 interventi tra le province di Isernia e Campobasso. A Pescopennataro (IS) è stata ripristinata stanotte, anche grazie all'ausilio di un gatto delle nevi del Corpo nazionale, la viabilità lungo la strada che da Pescopennataro conduce al fondovalle Sangro, come si vede nelle immagini.

L'intervento è stato finalizzato a consentire il transito di eventuali mezzi di soccorso, a seguito dell'isolamento del centro abitato causato dalle numerose frane e dalle avverse condizioni meteorologiche. Colpita da maltempo anche la Puglia, dove le squadre hanno portato a termine 276 interventi, la maggior parte nelle province di Foggia e Bari. Nelle tre regioni colpite dal maltempo attualmente sono al lavoro 627 unità del corpo nazionale con 209 automezzi.

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Trump promette svolta sull'Iran, ma lascia tutto aperto

Washington, 2 apr. (askanews) - Nel trentaquattresimo giorno di guerra in Medio Oriente, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva annunciato "nuove informazioni importanti" sull'Iran. Ma non gli è bastato ribadire che la guerra non durerà ancora a lungo per rassicurare opinione pubblica e mercati. N che le vittorie in Iran sono state "schiaccianti e decisive".

Nel suo discorso di 19 minuti della notte scorsa Trump ha deluso chi si aspettava risposte concrete: ha parlato alla nazione senza indicare una data per la fine dei combattimenti, né per una nuova strategia.

Il presidente ha annunciato che l'Iran sarà colpito "molto duramente" nelle prossime due o tre settimane, e ha promesso di bombardarlo fino a riportarlo parole sue "all'età della pietra". Ha sostenuto che gli Stati Uniti siano vicini ai loro obiettivi, senza però dire quali. Sull'economia ha minimizzato: gli effetti della guerra, ha detto, sono "a breve termine". Ha invitato i cittadini a "mettere in prospettiva" il conflitto, paragonandolo alle guerre mondiali, al Vietnam, all'Iraq.

I mercati hanno risposto male, invertendo la rotta dopo i rialzi di ieri in attesa di notizie chiare sulla fine del conflitto. Il petrolio Brent ha toccato i 106 dollari al barile poi rientrato sopra i 101. Le borse europee hanno aperto in forte ribasso, spaventate dal clima di incertezza sulla durata del conflitto, dopo aver preso atto che la guerra continua e una fine rapida non si vede.

Anche sul nodo cruciale dello stretto di Hormuz da cui transita una quota rilevante del petrolio e del gas mondiale Trump non ha offerto una soluzione chiara, affermando in sostanza che la riapertura riguarda soprattutto chi dipende da quel petrolio e da quel gas.

Le reazioni internazionali confermano lo stallo. L'Iran ha risposto con tono sprezzante: le sue capacità missilistiche, ha dichiarato un portavoce militare, sono "pressoché intatte". La Cina, ha chiesto la cessazione immediata delle operazioni militari e l'apertura di colloqui di pace,. I principali giornali internazionali convergono su un giudizio: Trump ha parlato a lungo senza dire nulla di nuovo.

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Panetta: aumenti inflazione rischiano di portare a timori su crescita

Roma, 2 apr. (askanews) - "Nell'economia oggi l'attenzione è concentrata sull'energia. È un elemento fondamentale e oggi abbiamo delle tensioni. Dopo lo scoppio delle ostilità nel Medioriente i prezzi dell'energia sono aumentati e questo, ovviamente, ha una serie di effetti in prima battuta sull'inflazione e poi sull'economia reale. A un certo punto gli effetti sull'inflazione si trasformeranno in timori per la crescita".

Lo ha rilevato il governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, durante un punto stampa, assieme al vicepremier Antonio Tajani, alla XVI conferenza annuale di Ministero degli Esteri e Bankitalia con i Delegati e gli Addetti finanziari accreditati all'estero.

"Ovviamente questi sviluppi potrebbero avere effetti sull'inflazione e certamente - ha sottolineato Panetta - non sentiamo alcun bisogno di sommare agli effetti negativi e sfavorevoli dei conflitti e delle tensioni sul mercato dell'energia anche gli effetti di un aumento dell'inflazione, che depaupererebbe il potere di acquisto delle famiglie. Questo sarà salvaguardato: se non avessimo un una dinamica sotto controllo dell'inflazione, potremmo avere degli effetti sulla crescita più sfavorevoli".

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Tajani: Farnesina e Bankitalia insieme per affrontare crisi Hormuz

Roma, 2 apr. (askanews) - "Il Governatore (della Banca d'Italia, Fabio Panetta) è qui alla Farnesina per fare il punto sulla collaborazione tra le nostre istituzioni, una collaborazione fondamentale, quella tra Banca d'Italia e ministero degli Esteri, che perseguono lo stesso fine, la crescita del nostro Paese affrontando insieme situazioni complicate come quelle che abbiamo davanti: una guerra sul fronte orientale, una guerra nel Mediterraneo, a Sud del nostro Paese, più la tensione commerciale mondiale". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine della XVI edizione della Conferenza annuale Ministero degli Esteri - Banca d'Italia, dal titolo "Un mondo turbolento: crisi politiche, contrasti commerciali e shock economico-finanziari. Quali strategie per lo sviluppo delle esportazioni e la sicurezza economica dell'Italia?".

"La collaborazione è fondamentale per affrontare una situazione non facile. L'obiettivo del Ministero degli Esteri è quello di lavorare al massimo per raggiungere la pace e garantire attraverso la pace, per quanto riguarda l'area mediorientale, la riapertura di Hormuz", ha dichiarato Tajani.

"I dati che ci ha fornito il governatore sono dati che ci devono far riflettere, perché una crisi energetica farà calare tra lo 0,4 e lo 0,9 la crescita dell'intero continente europeo, chi ha responsabilità di governo ha il dovere assoluto di cavalcare questa situazione", ha sottolineato il ministro.

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orna la serie sugli 883: dal 9 ottobre su Sky "Nord Sud Ovest Est"

Roma, 2 apr. (askanews) - "Ci vediamo in autunno" dicono Elia Nuzzolo e Matteo Oscar Giuggioli rispettivamente nei panni di Max Pezzali e Mauro Repetto, alla fine della clip che annuncia l'ultimo ciak e la fine delle riprese di "Nord Sud Ovest Est - La leggendaria storia degli 883", la serie attesa dai fan e di cui è stato annunciato l'arrivo in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW dal 9 ottobre.

In otto nuovi episodi, la seconda stagione della dramedy Sky Original dedicata agli anni d'oro del duo di Pavia formato da Max Pezzali e Mauro Repetto si svela per la prima volta in queste immagini. Al centro, fra trombe mariachi, ballerine di flamenco e fiumi di birra e tequila, le scorribande "messicane" di Max e Mauro, alternate alle prove nello studio di registrazione e a divertenti pause dal set.

Tornano i protagonisti Elia Nuzzolo e Matteo Oscar Giuggioli, due underdog che, grazie alla musica, negli anni '90 diventarono gli improbabili eroi di una storia in grado di far cantare ed emozionare ancora oggi intere generazioni di fan.

Nuovo il team di regia, composto da Sydney Sibilia, Alessio Lauria, Simone Godano, Alice Filippi. La nuova stagione è scritta da Sydney Sibilia, Francesco Agostini e Marco Pettenello.

Con Elia Nuzzolo e Matteo Oscar Giuggioli tornano nei nuovi episodi anche Ludovica Barbarito (Silvia), Davide Calgaro (Cisco), Edoardo Ferrario (Pierpaolo) e Roberto Zibetti (Claudio Cecchetto), affiancati dalle new-entry Gaia Zampighi (Michela Rossini) e Rosa Barbolini (Caterina).

Dopo "Hanno Ucciso l'Uomo Ragno" (tra le serie Sky Original più viste di sempre), "Nord Sud Ovest Est", (una produzione Sky Studios e Groenlandia, società del Gruppo Banijay, prodotta da Matteo Rovere e Sydney Sibilia), racconterà le vicende che portarono al secondo album della band di Pavia, arrivata al culmine di un successo travolgente.

L'epico finale della storia degli 883 ci porta nel mondo di "Nord Sud Ovest Est". Max e Mauro stanno coronando il loro sogno: essere primi in classifica nel 1993. Ma la vita delle popstar a guardarla da dentro è incredibile quanto incasinata. Tra Max e Mauro qualcosa inizia a cambiare: qual è il prossimo sogno? La grande avventura che vivono li porterà nella scintillante Milano della moda, e nell'America che sognavano da ragazzini. Una volta arrivati lì, troveranno veramente se stessi? E ce la faranno a rimanere amici come quando hanno iniziato?

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