Milano, 3 apr. (askanews) - Incontenibile e vitale, l'eterno ragazzo della musica italiana Gianni Morandi in attesa di tornare live con il tour nei palazzetti, Gianni Morandi pubblica Monghidoro, brano scritto per lui da Lorenzo Jovanotti, da oggi su tutte le piattaforme digitali per Epic Records/Sony Music Italy.
Un brano energico ed evocativo che ripercorre idealmente alcune tappe del suo percorso personale e professionale, con l'entusiasmo che da sempre lo contraddistingue. Il titolo richiama Monghidoro, il paese in cui è nato e cresciuto, e il brano si presenta come un inno alla vita e al divertimento, proiettato verso il futuro e non a caso si chiude con "ciak, motore, azione!" "Con Lorenzo c'è una grande amicizia è una persona molto generosa, mi ha dato forza quando mi sono ustionato le mani, mi ha scritto delle canzoni importanti che mi hanno dato coraggio, recentemente mi ha detto: "so che parti con un tour. Ti serve un pezzo per cominciare, un bel testo per l'inizio dello spettacolo che parli un po' di te. Mi
viene in mente Moghidoro, ho un'idea in testa". Il giorno dopo mi ha mandato tutto con il testo e la musica. L'abbiamo registrato e quindi questo è quello che riguarda Moghidoro" ha raccontato ai giornalisti nella sua casa di San Lazzaro a Bologna.
"L'annuncio arriva a poche settimane dalla partenza del suo tour C'era un ragazzo - Gianni Morandi Story, tournée prodotta da Trident Music che lo vedrà calcare i principali palasport italiani. Questi spettacoli saranno l'occasione per festeggiare i 60 anni del brano "C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones" scritta nel 1966 da Franco Migliacci e Mauro Lusini, e sicuramente il brano più rappresentativo e importante della carriera di Gianni Morandi.
"Questo tour era nato per festeggiare i 60 anni C'era un ragazzo. Una canzone che ha 60 anni. Era nata proprio nel periodo della guerra nel Vietnam. Ma la guerra c'è ancora. Siamo sempre in guerra. Non si spegne mai, quindi la canzone rimane quasi sempre d'attualità" ha spiegato Morandi raccontando di essere stato premiato in Russia negli anni '80 come cantante pacifista.
Ad inaugurare il tour sarà l'appuntamento a Conegliano (15 aprile @ Prealpi SanBiagio Arena), a cui seguiranno le date di Milano (17 aprile @ Unipol Forum) SOLD OUT, Torino (19 aprile @ Inalpi Arena), Roma (21 aprile @ Palazzo dello Sport), Casalecchio di Reno (Bo) (24 aprile @ Unipol Arena), Firenze (26 aprile @ Nelson Mandela Forum), Terni (28 aprile @ Pala Terni), Montichiari (30 aprile @ PalaGeorge), Pesaro (2 maggio @ Vitrifrigo Arena), Padova (4 maggio @Kioene Arena), e si concluderà a Genova (6 maggio @ Palateknoship).
La scaletta di C'era un ragazzo - Gianni Morandi Story ripercorrerà i grandi classici del suo repertorio, che continuano ad essere tramandati di generazione in generazione, senza dimenticare i brani dell'ultimo progetto discografico Evviva!. L'artista sarà accompagnato sul palco da una superband - diretta dal Maestro Luca Colombo - che arricchirà con talento ed energia le atmosfere di ogni brano.
"La gente vuole sentire le canzoni e io ne ho registrate così tante, non è facile scegliere. La gente mi racconta che sì è spostata con In Ginocchio da te, che si commuove con Uno su mille, credo che ognuno di noi abbia un legame con una canzone che è legata a un incontro" spiega Morandi.
Nella vita di Morandi ci sono stati anche i momenti difficili, come quando venne fischiato al Cantagiro al Vigorelli di Milano e dopo smisero di chiamarlo. Gianni non si è mai fermato. "Mi sono chiesto a 36 anni cosa potevo fare, anche se qualche soldo lo avevo da parte. Ho anche pensato di cambiare lavoro, magari di fare il produttore o l'insegnante. E allora mi sono messo a studiare, mi sono iscritto al conservatorio e sono stato preso nella classe di Contrabbasso dove c'erano poche richieste e lì ho imparato a cantare, ho imparato veramente a cantare le parole".
Tutto il resto è storia delle musica, autentica e davvero per tutti.