Roma, 4 apr. (askanews) - Arriva dopo Pasqua su Prime Video la quinta stagione di "The Boys", serie pluripremiata agli Emmy Awards. Debutterà l'8 aprile con due episodi, seguiti da una nuova puntata ogni settimana, fino al finale dell'intero show, previsto il 20 maggio 2026.
"The Boys" continua a essere una delle serie più attuali e disturbanti di questo periodo, perché usa i supereroi per parlare di noi, del potere, della politica, dei media e della manipolazione della realtà. La nuova stagione torna esattamente dove ci aveva lasciato la precedente: in un mondo in cui i supereroi non sono simbolo di speranza, ma strumenti di controllo. E al centro di tutto c'è Homelander, il volto perfetto del potere moderno: amato, idolatrato, intoccabile. Antony Starr, che lo interpreta, lo ha paragonato a Cesare: un leader carismatico, venerato dal popolo, che lentamente trasforma il consenso in dominio: "Quello che posso dire è che Homelander ha detto più volte di voler essere come Cesare. - ha detto l'attore - La storia ha quindi l'abitudine di ripetersi, nel bene e nel male: ogni volta che c'è un periodo molto oscuro nella storia, c'è anche un periodo molto luminoso. Alla fine la serie è piena di speranza, anche se per la maggior parte del tempo sembra molto oscura".
Ma "The Boys" non parla solo di potere politico. Parla anche di informazione, di percezione, di realtà manipolata, come ha spiegato il creatore dello show, Eric Kripke: "E' proprio questo la cosa che ci preoccupa e che trattiamo nella serie, quanto sia facile oggi manipolare la realtà. Lo è stato già negli ultimi anni ma ora con l'Intelligenza Artificiale non puoi credere neanche a quello che vedi. E' preoccupante, quello che noi possiamo fare è provare a riderci su, ridicolizzare questa cosa, forse può aiutare la gente a capire e gestire meglio tutto questo".



