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Spettacolari foto della Terra scattate dall'equipaggio di Artemis II

di TMNews martedì 7 aprile 2026
1' di lettura

Roma, 7 apr. (askanews) - Nuove immagini spettacolari dallo Spazio. Dopo la celebre foto "Earthrise" scattata da un astronauta dell'Apollo 8 nel 1968, la Nasa ha condiviso nuovi scatti dell'equipaggio di Artemis II che resteranno nella storia.

"Dall'orbita lunare, la Luna eclissa il Sole, rivelando una visione a cui pochi nella storia umana hanno mai assistito", si legge nella didascalia che accompagna l'immagine condivisa sui social.

"L'umanità, vista dall'altra parte", dice la Nasa, commentando l'altro scatto. "La prima foto dal lato nascosto della Luna, catturato da Orion mentre la Terra si immerge oltre l'orizzonte lunare".

Artemis II, dopo aver completato il fly-by lunare ha iniziato la traiettoria di ritorno verso la Terra: lo splash down nel Pacifico è previsto per le prime ore di sabato 11 aprile, ora italiana.

I quattro astronauti sulla navetta Orion hanno viaggiato a oltre 400mila km dalla Terra, superando il primato della massima distanza detenuto dalla missione dell'Apollo 13.

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"Rispettare questi accordi - ha detto il ministro - non significa essere d'accordo con la guerra, che come tutti sanno nessuno di noi ha voluto, ma rispettare degli impegni entro i confini dettati dalla legge e dalla Costituzione. Non siamo in guerra con l'Iran o con altri Stati, noi. E non ci riguarda questo. Siamo parte della NATO, pienamente integrati nelle sue strutture. con capacità e assetti di cui i nostri alleati ci rendono pieno merito e riconoscimento. Siamo alleati dagli Stati Uniti, legati da un rapporto quasi secolare di amicizia, ma sappiamo - ha aggiunto Crosetto - far rispettare le nostre leggi e i trattati che ci vincolano".

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La risoluzione ha ottenuto 11 voti a favore, due contrari, mentre Colombia e Pakistan si sono astenuti. Nel documento si invitavano i paesi a ricorrere a "tutti i mezzi difensivi necessari e commisurati alle circostanze, nello Stretto di Hormuz e nelle acque adiacenti, comprese le acque territoriali degli Stati rivieraschi che si trovano all'interno o confinano con lo Stretto di Hormuz, per garantire il transito e scoraggiare i tentativi di chiudere, ostruire o interferire in altro modo con la navigazione internazionale attraverso lo Stretto di Hormuz".

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L'elenco dei danni è stato comunicato dalle autorità iraniane e confermato dal governo israeliano.

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Secondo quanto riferito dai media iraniani, che hanno pubblicato anche alcune immagini, gruppi di civili, definiti dal regime "patrioti", stanno dando vita a catene umane su ponti e centrali elettriche del Paese per difenderle, dopo le minacce americane e israeliane di colpire le infrastrutture civili.

TMNews