CATEGORIE

Iran, le reazioni in Usa alla tregua: sollevati, ma non basta

di TMNews mercoledì 8 aprile 2026
1' di lettura

New York, 8 apr. (askanews) - Sollievo, ma anche tanti dubbi sul futuro fra i cittadini di New York, che si erano riuniti per protestare contro l'ultimatum di Trump, alla notizia della tregua con l'Iran. "Penso che ogni volta che non muore nessuno, sia una cosa positiva - dice uno di loro - Ma penso che sia chiaramente una manipolazione del mercato, c'è dell'altro in gioco qui. Finché Trump non sarà fuori dalla Casa Bianca e l'intero regime non sarà sparito, nessuno è al sicuro. Quindi è bello sentire che oggi un'intera civiltà non sta scomparendo, ma abbiamo ancora molto lavoro da fare. Ed è per questo che siamo ancora qui, e continueremo a farci sentire."

"Sono sollevato nel sentire che il presidente Trump non ordinerà all'esercito statunitense di commettere crimini di guerra questa sera, al di là del crimine di base di aver iniziato una guerra in primo luogo - aggiunge un altro - Ma sono deluso dal fatto che ci troviamo in questa situazione, potremmo doverla rivivere tra un paio di settimane o anche prima se dovesse cambiare idea ancora una volta. Quindi è un sollievo a breve termine che si aggiunge a uno sconforto a lungo termine."

tag

Ti potrebbero interessare

Moses Pendleton (Momix): alle prossime elezioni voto... AI

Roma, 8 apr. (askanews) - Due domande a Moses Pendleton, il fondatore dei Momix in tour con "Botanica 2", riedizione dello spettacolo del 2009, dal debutto a Bologna giovedì 9 aprile e poi in tutta Italia fino a fine maggio con tappa a Roma a fine aprile. Gli abbiamo chiesto se il clima di chiusura e di polarizzazione del mondo di questi giorni, negli Stati Uniti e altrove, influenza il suo lavoro...

"Solo perché vorrei scappare, sì... Il mondo è molto scuro, terrificante. Pensare che gli esseri umani facciano ad altri esseri umani quello che vediamo... alla fine, devo dire che se ci fosse un'elezione domani, voterei per l'intelligenza artificiale perché ci aiuti a risolvere i nostri guai. Gli esseri umani hanno avuto molto tempo per riuscirci e non ci sono riusciti gran che bene, come si può vedere..." risponde.

Gli spettacoli di Momix, compagnia che lei ha fondato ormai quasi 50 anni fa, sono sempre visivamente stupefacenti. Mi chiedevo se con questo "Botanica 2" vuole mandare anche un messaggio su quello che rischiamo con il cambiamento climatico.

"Non direttamente ma credo che sia nel mio carattere essere molto attratto dal mondo naturale, che oggi è in pericolo di perdere la vita se continuiamo su questa strada. Suppongo che siamo coinvolti in politica perché abbiamo un pubblico, e quindi diventa un atto politico. Chiunque passi un po' di tempo in un giardino botanico in Italia può capire la meraviglia e il mistero, la reverenza che ispira la natura, degna di essere protetta. E un modo per proteggerla e parlare del cambiamento climatico può essere far vedere perché dovremmo proteggerla con uno spettacolo che celebra la bellezza, l'energia, la connessione dell'umano agli alberi, alle piante, alla loro formazione, all'architettura della natura. E' affascinante, e in questo modo mandiamo un messaggio".

TMNews

Baghdad, 5 esplosioni: nel mirino centro città e ambasciata Usa

Baghdad, 8 apr. (askanews) - Cinque esplosioni sono state udite nella notte nel centro di Baghdad, dove si trova l'ambasciata statunitense, secondo France Presse. Dall'inizio della guerra contro l'Iran, l'ambasciata e un centro diplomatico e logistico Usa presso l'aeroporto di Baghdad sono stati ripetutamente presi di mira da razzi e droni lanciati da gruppi armati filo-Teheran, la maggior parte dei quali è stata intercettata dalla difesa aerea. Il ministero degli Interni iracheno ha segnalato diversi episodi di attacchi missilistici e aerei nella capitale durante la stessa notte. Gli attacchi si sono verificati nonostante l'annuncio di un cessate il fuoco di due settimane tra Stati Uniti d'America e Iran, al quale avrebbe aderito anche la Resistenza Islamica in Iraq, un gruppo che riunisce diverse fazioni armate sostenute dall'Iran.

E a Baghdad non è stata risparmiata neppure questa casa dove vivevano civili. Detriti e macchie di sangue ricoprono il sito dell'immobile parzialmente distrutto nel quartiere di Amiriya a Baghdad. In queste ore alcuni proiettili hanno ucciso un bambino di otto anni e almeno altre sei persone, secondo quanto riferito dalle autorità.

TMNews

Terra dei fuochi, Mantovano: entro luglio via i rifiuti dalle strade

Roma, 8 apr. (askanews) - "Quella di oggi è una battaglia che inizia per rimuovere 630 tonnellate di rifiuti lasciati in mezzo alla strada e che punta entro luglio a rimuovere tutti i rifiuti presenti sulle strade comunali e provinciali di questo territorio, rifiuti che spesso vengono dati alle fiamme, con tutte le conseguenze terribili che questo territorio ha conosciuto per decenni e forse è la prima volta, anzi direi senza forse, che c'è un impegno così massiccio da parte di tutte le istituzioni perchè tutto ciò venga debellato". Lo ha detto, in un punto stampa ad Afragola, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano nell'ambito del piano del governo per il risanamento ambientale della cosiddetta "Terra dei fuochi" in Campania.

"Gli strumenti sono non solo quelli per rimuovere i rifiuti dalle strade, anche quelli per prevenire che vengano collocati nuovi rifiuti, perché c'è già una control room che vede il concorso delle forze di polizia con il coordinamento dei carabinieri forestali e che permette di usare i nuovi strumenti come l'arresto in flagraza differita di chi continua a lasciare questi rifiuti per strada" ha aggiunto.

L'obiettivo "è che la control room sia ulteriormente potenziata con il collegamento con le videocamere presenti nei comuni di questa zona, in modo che ci sia una verifica permanente e nessuno possa sfuggire alle sanzioni. L'auspicio è che se non valgono i doveri civici più elementari valga oggi la fine dell'impunità e la presenza di strumenti che consentono di intervenire", ha ribadito il sottosegretario.

TMNews

Migranti, Salvini: remigrazione non per cittadini ma per chi ha permesso

Roma, 8 apr. (askanews) - La remigrazione per chi ha il permesso di soggiorno e commette reati, non per chi ha ottenuto la cittadinanza italiana. Lo spiega Matteo Salvini, vice premier e segretario della Lega, precisando per la prima volta la 'declinazione' di remigrazione secondo il Carroccio.

"La manifestazione di sabato 18 non è solo su immigrazione e sicurezza ma c'è la nostra visione di Europa, che sviluppa potenzialità, che aiuta i giovani, che non condanna e punisce gli Stati". Quanto alla remigrazione, "ci sono interpretazioni diverse: se uno è qui regolarmente è benvenuto, il problema è la criminalità, è il tasso di presenze nelle carceri italiane". Su questo "c'è già una norma, teoricamente funzionante perchè poi la magistratura dice la sua, il permesso di soggiorno a punti: se commetti alcuni reati devo poterti ritirare il permesso di soggiorno. Altro paio di maniche è chi ha la cittadinanza". Più in generale, "favorire un certo tipo di immigrazione per Paesi più affini per cultura, sudamericani, di fede cattolica, più facilmente assimabili è un obiettivo come il controllo dell'immigrazione, e le espulsioni di chi non merita".

TMNews