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Cinema, al Festival di Cannes Farhadi e Almodovar: nessun italiano

di TMNews giovedì 9 aprile 2026
1' di lettura

Cannes (Francia), 9 apr. (askanews) - Il regista iraniano Asghar Farhadi, lo spagnolo Pedro Almodòvar e il russo Andrey Zvyagintsev saranno tra i 21 registi in lizza per l'ambita Palma d'Oro al Festival di Cannes, in scena dal 12 al 23 maggio.

Il direttore del festival Thierry Fremaux ha svelato l'elenco dei 21 film in concorso, tra cui tre giapponesi e tre spagnoli. Del tutto assente l'Italia, che non sarà presente neanche nelle sezioni parallele come "Un certain regard".

"Asghar Farhadi, che non può girare nel suo paese, l'Iran, è venuto quindi in Francia per girare un film intitolato 'Histoires parallèles' - ha detto Fremaux - Si tratta infatti di diverse storie che intrecciano un angolo di Parigi, persone che si scambiano sguardi da un palazzo all'altro, destini che si incrociano e attori francesi."

"Andrei Zvjagincev, il regista russo, ma non si tratta di un film girato in Russia poiché non si trova più in quel paese aggressore dell'Ucraina - ha aggiunto Fremaux Il suo film si intitola Minotaure e, precisamente, è un film che parla della società russa in un modo a cui non siamo abituati".

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Crosetto: "Piano Difesa pronto ma servono scelte politiche e risorse"

Roma, 9 apr. (askanews) - "Il mondo è cambiato" e l'Italia, di fronte al ritorno della guerra in Europa, ha bisogno di una difesa diversa da quella immaginata fino a pochi anni fa. Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto nel corso del question time al Senato, spiegando che gli strumenti per adeguare il sistema sono già stati definiti dagli Stati maggiori, che un nuovo Piano è pronto ma che tempi, risorse e riforme dipenderanno da decisioni politiche, dai vincoli di bilancio europei e dal Parlamento.

"L'ho detto mille volte, non abbiamo una difesa adeguata semplicemente perché la difesa di cui abbiamo bisogno nei tempi che stiamo vivendo da 4 anni è profondamente diversa da quelli che tutti immaginavano di aver bisogno fino a 4 anni fa. Il mondo - ha affermato Crosetto - è cambiato. Abbiamo riscoperto la guerra all'interno dell'Europa".

"Gli investimenti di difesa - ha aggiunto il ministro - richiedono anni di programmazione, anni di finanziamento". "La difesa ha il piano pronto. Ciò che servirebbe per adeguare la nostra difesa è pronto, è chiaro, è stato definito dagli Stati Maggiori. C'è un piano - ha spiegato - che è stato reso compatibile con le possibilità di un futuro aumento, ma il fatto che ci sia un futuro aumento non dipende dalla difesa, dipende dal parlamento, dipende da una decisione politica, dipende dai vincoli di bilancio europei, dipende dalla situazione finanziaria".

"Noi abbiamo tutto pronto - ha ribadito Crosetto - A presto verrà presentata anche una riforma della difesa che servirà al paese per i prossimi 20 anni, ma sarà il Parlamento a decidere se gli serve, se ne ha bisogno, e in qualche modo come finanziarla".

TMNews

A Rapallo il secondo Forum Nazionale sull'Ecosostenibilità

Genova, 9 apr. (askanews) - La transizione ecologica e le sfide legate alla gestione sostenibile delle risorse sono stati i temi al centro del secondo Forum Nazionale sull'Ecosostenibilità, organizzato da Telenord Events & Media all'Excelsior Palace Portofino Coast Hotel di Rapallo, in provincia di Genova. Un importante momento di confronto strategico tra istituzioni, imprese, associazione dei consumatori, gestori dei servizi ambientali e i consorzi Conai, Conou, Comieco, Cial, Corepla, Ricrea, Coreve e Biorepack, durante il quale sono state presentate innovazioni tecnologiche e modelli industriali sostenibili, offerti aggiornamenti normativi e finanziari legati alle politiche europee, al Pnrr e agli obblighi in materia di riciclo e responsabilità estesa del produttore e promosse le best practices, attraverso casi studio e testimonianze di successo provenienti dalle diverse filiere dei materiali.

"Raramente - spiega Antonio Protopapa, direttore gestione operativa di Corepla - si riesce in un forum a mettere insieme tante realtà della nostra filiera perché la raccolta differenziata, di cui noi ci occupiamo, ovviamente gode dei servizi fatti dai gestori, poi ci sono le attività che facciamo noi di coordinamento e poi ci sono i riciclatori a valle. Questa è un'occasione quasi unica per un confronto soprattutto in questo momento di crisi sia ovviamente da un punto di vista politico ma anche del settore perché sappiamo che la plastica riciclata in questo momento sta attraversando una fase di difficoltà sia in termini di competizione che anche di costi, basta guardare ai costi dell'energia. Quindi confrontarsi anche su modelli innovativi di raccolta, su quelle che sono le risorse a disposizione anche dei vari consorzi e di tutti gli attori della filiera credo che sia fondamentale".

L'Italia, intanto, ha già fatto dei grossi passi avanti nella transizione ecologica, anche se permangono ancora alcune storiche criticità.

"Sulla parte ecologica - sottolinea Eugenio Bertolini, amministratore delegato di Iren Ambiente - è messa molto bene. Oggi anche alcuni deficit impiantistici che c'erano alcun anni fa sono stati risolti. Rimane oggi probabilmente un tema legato al recupero di alcune tipologie di plastiche che sono le più complicate da recuperare ma di fatto oggi tutti i materiali raccolti dal sistema pubblico a livello italiano vengono trattati e recuperati all'interno di impianti italiani. Quindi credo che questo sia un grosso elemento. Quello sul quale oggi abbiamo ancora deficit è quello del trattamento del rifiuto finale, dell'indifferenziato, dove oggi l'utilizzo delle discariche è ancora abbastanza ampio a livello nazionale".

Oltre che per fare il punto sulla transizione ecologica, il convegno di Rapallo è stato anche l'occasione per parlare delle nuove tecnologie e delle nuove sfide dell'economia circolare.

"Come Aprica - afferma Filippo Agazzi, amministratore delegato di Aprica - che è una società del gruppo A2A, stiamo affrontando le nuove sfide dell'economia circolare su più fronti. Uno interno, che è quello di motivare e valorizzare il personale perché, ancorché la tecnologia sta entrando nel nostro settore, ancora viviamo di uomini e mezzi. Quindi valorizzare la risorsa umana è una delle nostre azioni che abbiamo nel piano industriale. L'altra è quella di cercare di introdurre il più possibile la tecnologia nella pianificazione e programmazione degli itinerari ad esempio, ma anche nella identificazione dei rifiuti. Con l'intelligenza artificiale stiamo facendo dei test, delle sperimentazioni dove riluciamo ad individuare i conferimenti impropri all'interno dei rifiuti conferiti dagli utenti".

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Acqua, Amoroso (CiviSmart): partner sistemi idrici intelligenti

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Esposito è intervenuto in occasione del convegno "Acqua, Agricoltura e Salute: innovazione e ricerca per la sicurezza, la qualità e la sostenibilità", promosso da Fondazione UniVerde e Coldiretti.

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