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Bergamo Next Level, Università di Bergamo apre le sue "Officine"

di TMNews giovedì 9 aprile 2026
2' di lettura

Bergamo, 9 apr. (askanews) - Uno spazio di confronto fra saperi e territorio, con un richiamo europeo e un affaccio importante verso il mondo. È con questi propositi che l'Università di Bergamo sta per vivere la sesta edizione di Bergamo Next Level, in programma dal 15 al 17 aprile.

La rassegna organizzata dall'ateneo bergamasco sarà ancora una volta dedicata al dialogo tra ricerca, istituzioni, imprese e cittadinanza, come spiegato dal Rettore Sergio Cavalieri: "Bergamo Next Level è una rassegna annuale, promossa dalla nostra università, che affronta quelli che sono i temi più importanti del momento. E' una lente sulle trasformazioni in atto, principalmente legate ai temi dello sviluppo sostenibile, ai temi e alle sfide legate all'intelligenza artificiale".

Questi i temi focali di Bergamo Next Level edizione 2026, sottolineati dal Rettore Cavalieri: "In questa edizione, in particolare, trattiamo il tema legato allo sviluppo sostenibile e ai cambiamenti climatici. Un altro tema importante riguarda l'applicazione, le opportunità legate all'intelligenza artificiale e allo sviluppo tecnologico, ma anche in un modello organizzativo delle aziende industriali e manifatturiere".

Una delle principali novità di questa edizione, sarà la UniBg Kids University, che vedrà la partecipazione alle attività anche degli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Non solo: come spiegato da Federica Burini, Delegata del Rettore al Public Engagement: "L'Università di Bergamo si apre al pubblico gratuitamente per tre giornate intere, con una rassegna di 11 eventi che hanno un respiro europeo e nazionale, con tantissimi ospiti come Dado Van Peteghem, esperto di intelligenza artificiale, ma anche Mario Tozzi, Marco Paolini e Telmo Pievani, per aprire al pubblico la cultura e i risultati delle nostre ricerche".

Nei tre giorni di conferenze, tavole rotonde, workshop e conferenze-spettacolo che animeranno i principali poli dell'Ateneo, infine, avrà un ruolo fondamentale l'importanza del territorio bergamasco: "I vari eventi che troviamo in programma sono co-costruiti insieme alle varie istituzioni dalla provincia, ai musei della città, al Comune di Bergamo, all'Istituto Mario Negri e al Festival della Fiera dei Librai, con una serie di collaborazioni che ci hanno portato poi a creare questi eventi, appunto di respiro europeo e nazionale" ha aggiunto Burini.

Bergamo Next Level, dunque, si prepara a vivere un'edizione ricchissima, con ospiti internazionali che saranno protagonisti dii attività di grande impatto economico, sociale e territoriale. Un programma articolato attorno a tre assi strategici, patrimonio culturale e industrie creative, innovazione e meccatronica, benessere e salute, che intercetteranno le grandi direttrici del presente e le sfide future del territorio bergamasco.

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"L'ho detto mille volte, non abbiamo una difesa adeguata semplicemente perché la difesa di cui abbiamo bisogno nei tempi che stiamo vivendo da 4 anni è profondamente diversa da quelli che tutti immaginavano di aver bisogno fino a 4 anni fa. Il mondo - ha affermato Crosetto - è cambiato. Abbiamo riscoperto la guerra all'interno dell'Europa".

"Gli investimenti di difesa - ha aggiunto il ministro - richiedono anni di programmazione, anni di finanziamento". "La difesa ha il piano pronto. Ciò che servirebbe per adeguare la nostra difesa è pronto, è chiaro, è stato definito dagli Stati Maggiori. C'è un piano - ha spiegato - che è stato reso compatibile con le possibilità di un futuro aumento, ma il fatto che ci sia un futuro aumento non dipende dalla difesa, dipende dal parlamento, dipende da una decisione politica, dipende dai vincoli di bilancio europei, dipende dalla situazione finanziaria".

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L'Italia, intanto, ha già fatto dei grossi passi avanti nella transizione ecologica, anche se permangono ancora alcune storiche criticità.

"Sulla parte ecologica - sottolinea Eugenio Bertolini, amministratore delegato di Iren Ambiente - è messa molto bene. Oggi anche alcuni deficit impiantistici che c'erano alcun anni fa sono stati risolti. Rimane oggi probabilmente un tema legato al recupero di alcune tipologie di plastiche che sono le più complicate da recuperare ma di fatto oggi tutti i materiali raccolti dal sistema pubblico a livello italiano vengono trattati e recuperati all'interno di impianti italiani. Quindi credo che questo sia un grosso elemento. Quello sul quale oggi abbiamo ancora deficit è quello del trattamento del rifiuto finale, dell'indifferenziato, dove oggi l'utilizzo delle discariche è ancora abbastanza ampio a livello nazionale".

Oltre che per fare il punto sulla transizione ecologica, il convegno di Rapallo è stato anche l'occasione per parlare delle nuove tecnologie e delle nuove sfide dell'economia circolare.

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