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Festa della Polizia, la medaglia d'oro alla Bandiera del Corpo

di TMNews venerdì 10 aprile 2026
1' di lettura

Roma, 10 apr. (askanews) - Nelle immagini, il conferimento della Medaglia d'Oro al Merito civile alla bandiera del Corpo della Polizia di Stato, durante la Festa della Polizia che si è celebrata oggi a Roma.

"Il sacrificio delle donne e degli uomini della Polizia di Stato impiegati nei servizi di scorta e tutela, reso, con abnegazione, in Italia e all'estero, talvolta fino alla perdita della vita, per la sicurezza delle nostre libere istituzioni - aggiunge - ha visto la Repubblica riconoscere il loro valore con il conferimento alla Bandiera del Corpo della Medaglia d'Oro al Merito civile", ha scritto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio inviato al Capo della Polizia - Direttore generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani. "Nell'odierna ricorrenza, desidero tributare un commosso omaggio a quanti, indossando con onore la divisa della Polizia di Stato, hanno perso la vita o sono rimasti feriti nell'adempimento del loro compito, indirizzando ai loro cari un affettuoso pensiero".

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Nato, Starmer: serve a noi europei ma anche agli Usa

Milano, 10 apr. (askanews) - Il primo ministro britannico Keir Starmer ha ribadito che l'adesione alla Nato è "nel migliore interesse dell'America" e non soltanto degli europei, dopo le ultime critiche di Donald Trump. Da diversi mesi, Trump minaccia di abbandonare l'Alleanza Atlantica, nonostante una legge Usa lo renda impossibile nei fatti: approvata anni addietro con il sostegno anche dell'attuale segretario di Stato Marco Rubio, all'epoca senatore della Florida.

"Siamo convinti sostenitori della NATO. E da tempo sostengo che dobbiamo fare di più. È l'alleanza militare più efficace che il mondo abbia mai conosciuto. Noi Europei dobbiamo fare di più? Sì, lo sostengo da quasi due anni, rivolgendomi ai nostri partner Europei tanto quanto a chiunque altro. Continuiamo a sostenere questa tesi e continueremo a farlo".

Starmer ha parlato dopo una telefonata con Trump giovedì sera, discutendo un "piano pratico" per riaprire lo Stretto di Hormuz - bloccato dall'Iran - e ha avvertito che la Nato ha reso il mondo "molto più sicuro" per decenni, esortando gli alleati europei a incrementare la spesa per la difesa al 5% del PIL entro il 2035.

Posizione sostenuta anche da Mark Rutte, segretario generale della Nato che resta negli Usa sino al fine settimana nel suo ruolo da pontiere e collante di fronte all'insofferenza di Trump nei confronti degli alleati della Nato per la loro mancata partecipazione alla guerra contro l'Iran portata da lui avanti con Israele. La situazione aveva alimentato i timori che volesse ritirare gli Stati Uniti dall'alleanza, attiva da quasi ottant'anni grazie proprio alla leadership Usa. Ma Rutte ha detto di aver apprezzato l'incontro a porte chiuse perché "franco" e poi ha anche spiegato:

"Ho percepito la sua delusione per il fatto che ritenesse che troppi alleati non fossero con lui. E ieri gli ho spiegato: 'Ehi, signor Presidente, è chiaro che la stragrande maggioranza degli europei ha fatto ciò che gli Stati Uniti hanno chiesto loro e ciò che era stato precedentemente concordato in queste circostanze. E sì, a volte ci vuole un po' di tempo. Ma abbiamo coalizioni in Europa. A volte dobbiamo occuparci del fronte politico interno'".

Rutte ha anche ribadito la posizione Nato contro le capacità nucleari e missilistiche iraniane, lodando i ridimensionamenti generati dagli attacchi degli Usa come "notizie esistenziali" per Israele, Medio Oriente, Europa e il mondo; ha poi sottolineato che gli Alleati "stanno facendo tutto ciò che gli Stati Uniti chiedono", con il Regno Unito a guidare una coalizione per lo Stretto di Hormuz come "prova di un cambiamento di mentalità"; infine, ha concordato con Rubio che "un'alleanza non può essere una strada a senso unico", ricordando però il sacrificio comune in Afghanistan e gli addestramenti quotidiani per la sicurezza condivisa.

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Non solo espresso: i giovani coffee explorer tra gusto e creatività

Milano, 10 apr. (askanews) - Il tradizionale espresso è un punto fermo nella routine degli italiani, ma soprattutto i più giovani oggi sono sempre più aperti a riscrivere le regole del caffè, tra sperimentazione, gusti personali e nuove abitudini domestiche. A confermarlo è un'analisi da condotta da Nespresso, che ha fotografato questa evoluzione attraverso una ricerca quantitativa, realizzata da Swg e uno studio sui comportamenti digitali degli italiani, in particolare quelli più giovani:

"E' un po' una generazione che sta emergendo di coffee explorer, ossia di persone che consumano il caffè in modo più interattivo partecipativo creativo - ha detto Luca Mandelli, marketing director Nespresso Italiana - il caffè rimane chiaramente un caposaldo di quella che è la nostra quotidianità. Riconoscono il 55% dei consumatori il consumo di caffè identificato in abitudine consolidata e riconoscibile all'interno della giornata. ma si iniziano a vedere alcune piccole modifiche e variazioni: il 70% già oggi dichiara di sperimentare con il mondo del caffè e l'80% dice che diciamo l'ambiente di casa è il mondo perfetto per poter esplorare senza limiti quelle che sono i mondi del caffè".

Questa evoluzione Nespresso Italia ha scelto di raccontarla con la prima Vertuo Immersive Experience Nespresso, una due giorni, l'11 e 12 aprile a Milano, che offre un'esperienza dedicata al sistema Vertuo e che condensa in un percorso multisensoriale diversi modi di vivere il caffè in momenti diversi della giornata. "Ci sono nuove occasioni di consumo - ha sottolineato Mandelli - quello che vediamo è che alla tradizione dell'espresso si stanno affiancando nuove occasioni di consumo, nuove ricette, nuova voglia chiaramente di esplorare e questo è fondamentale perché è segno di una passione che gli italiani stanno facendo evolvere in quello che è il loro percorso e la loro relazione con il mondo del caffè".

Anche dall'analisi dei trend digitali emerge questa evoluzione nel consumo domestico del caffè, con una crescente predilezione dei formati più lunghi, nuove ricette e una maggiore cura nella preparazione. Come ci racconta Irene Falcone, brand ambassador di Nespresso Italia

"Quella che noi abbiamo oggi, anche attraverso Vertuo è proprio un'idea innovativa di intendere il caffè - ha spiegato Irene Falcone,

Coffee ambassador Nespresso Italiana - oltre che parlare ovviamente della tradizione dei caffè ristretti espressi, parliamo anche di ricette che rappresentano anche dei trend digitali, come per esempio l'ice coffee, caffè abbinati a diverse tecnologie di latte, anche abbinati per esempio al Matcha. Gli italiani oggi prendono ispirazione da quello che vedono anche attraverso i social per poter poi replicare a casa quella stessa esperienza, quindi è fondamentale anche che le ricette oltre a essere ovviamente attraenti al lato look and feel siano gustose ma semplici da preparare".

L'esperienza che si potrà fare nella due giorni milanese ai Bagni Misteriosi è un assaggio della campagna globale Vertuo World, che partirà il prossimo 14 aprile e che ha come protagonisti la nuova brand ambassador Dua Lipa accanto a George Clooney.

"Siamo veramente orgogliosissimi di lanciare la campagna vertuo World che vedrà luce ad aprile - ha ribadito Mandelli - ma oggi siamo qui per un'anteprima, un'anteprima anche prima di altri Paesi nel mondo, dove facciamo vedere quella che è la macchina Vertuo up, ma soprattutto un'anteprima fatta di una Vertuo immersive experience, la nostra prima esperienza dove facciamo vivere l'11 e il 12 aprile a tutti i nostri consumatori che si registrano quella che è un viaggio all'interno di cinque diverse stanze che rappresentano cinque diversi mondi che rappresentano cinque caffè e ricette".

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"Benvenuto in campagna", Lastrico e Bevilacqua tra natura e smog

Roma, 10 apr. (askanews) - Avevano immaginato una vita di totale relax e beatitudine i protagonisti di "Benvenuto in campagna", la commedia di Giambattista Avellino nei cinema dal 16 aprile, ma non avevano previsto la necessità di "spaccarsi la schiena". Maurizio Lastrico e Giulia Bevilacqua interpretato un ricercatore universitario precario e una vigilessa, sopraffatti dalla vita cittadina e dalle difficoltà del figlio adolescente, che pensano che il contatto natura possa essere la soluzione a tutto.

"Lo spirito di sacrificio sicuramente era insito nell'educazione dei nostri genitori, di sapere che per ottenere qualcosa c'è la fatica, c'è il sacrificio. - ha detto Bevilacqua - Adesso forse questa generazione forse ce l'ha, questa nuova secondo me lo sta capendo, noi siamo un po' in quella generazione di mezzo che è stata un po' anche viziata". Lastrico ha aggiunto: "In questo film noi affrontiamo un po' questo senso di colpa anche di non essere così pratici, di sentirsi inadeguati come esseri umani per questo salto generazionale, e invece le generazioni nuova ci ritornano con gusto e in maniera sana".

Alla domanda se loro abbiano mai pensato a una "via di fuga nella natura" Lastrico ha risposto: "I miei genitori, mia mamma è vissuta lì, c'è questa casa, ho visto cosa vuol dire e so che ho dei limiti proprio.." ha ironizzato Lastrico, mentre Bevilacqua ha ironizzato: "Io anche sono troppo metropolitana, ho bisogno dello smog, del traffico, dei negozi, del caos. Sono molto felice di andare in campagna in vacanza, di rilassarmi, come dice il mio personaggio dice: il mazzo se lo devono fare gli altri.".

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Riaperta a Gersualemme la moschea Al-Aqsa per il venerdì di preghiera

Gerusalemme, 10 apr. (askanews) - Migliaia di fedeli musulmani hanno partecipato alla prima preghiera del venerdì dopo la riapertura della moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme, chiusa dallo scoppio della guerra in Medio Oriente. "È un'emozione indescrivibile", ha detto un uomo. "La preghiera del venerdì è obbligatoria, ma l'atmosfera ad Al-Aqsa è completamente diversa. Guardate come si riuniscono persone di ogni ceto sociale. Sia lode a Dio, vogliamo restare qui e vogliamo che tutti vengano ad Al-Aqsa", ha detto un altro fedele.

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