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"Genesi", una reporter racconta l'estrema destra israeliana

di TMNews lunedì 13 aprile 2026
2' di lettura

Milano, 13 apr. (askanews) - L'ascesa dell'estrema destra in Israele raccontata da una cronista, Elena Testi di La7, che negli anni ha seguito la politica nello Stato ebraico e oggi ha raccolto queste storie in un saggio, "Genesi", edito da SEM, che parla anche degli affari più oscuri dei politici, come Bezalel Smotrich e Ben-Gvir, che oggi insieme al premier Netanyahu stanno improntando la politica di Israele.

"Il punto della questione - ha detto Elena Testi ad askanews - è che negli anni, e non dal 7 ottobre in poi, c'è stato un aumento esponenziale giorno dopo giorno del numero di coloni in Cisgiordania e quell'idea di aumentare questo numero di persone che vivono in West Bank è un'idea che nasce da tempo da Bezalel Smotrich e da tutto quel movimento. Per quale motivo? Più persone vanno a vivere in Cisjordania meno possibilità c'è di dar vita a uno Stato palestinese, perché tu crei un territorio a groviera e questo Smotrich lo scrisse chiaramente nel piano 'Una sola speranza' che noi conosciamo con il titolo 'Il piano definitivo".

Da anni definito "la guerra che non si può vincere", per usare le parole, ormai minoritarie, dello scrittore David Grossman, oggi il conflitto in Medio Oriente sta infiammando il mondo. Ma che cosa può succedere adesso? "Se noi analizziamo il presente e analizziamo la situazione attuale, cioè il conflitto tra Israele e Hezbollah - ha aggiunto la giornalista - è chiaro che Benjamin Netanyahu, primo ministro israeliano, ha necessità, soprattutto per la valenza politica e anche sociale, di mandarlo avanti quel conflitto. Quindi la verità è che Israele ha sempre fatto un po' ciò che voleva e si è sempre fermata solamente quando è arrivato un ultimatum dagli Stati Uniti d'America. Quindi ora bisogna capire se arriverà un ultimatum da parte degli USA per bloccare il fronte con il Libano, anche perché di fatto questo fronte aperto sta tenendo in scacco tutto quello che potrebbe portare ad un accordo. Questa è la situazione attuale.

Il saggio, leggibile e per molti versi pauroso per le dinamiche che va a raccontare, documenta la storia di personaggi radicali, che hanno portato la loro visione estrema a essere la posizione del governo. E questo ha reso sostanzialmente impossibile immaginare una soluzione al conflitto. "Per quanto riguarda il futuro di quella terra contesa - ha concluso Elena Testi - io non vedo un grande futuro in questo momento, nel senso che il dialogo tra palestinesi israeliani si è completamente interrotto. Ora in questo momento la parte moderata, la parte che dialogava anche con gli arabi israeliani è molto silente".

Un silenzio che potrebbe non essere interrotto neppure da una eventuale sconfitta di Netanyahu alle elezioni in autunno. Forse in questo avere del tutto escluso anche la possibilità di un dialogo con i palestinesi c'è il vero successo dell'estrema destra israeliana.

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