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Iran, Salvini: superare 3% deficit? Marziani a Bruxelles si sveglino

di TMNews martedì 14 aprile 2026
2' di lettura

Milano, 14 apr. (askanews) - "Come Lega stiamo ragionando e stiamo lavorando per un blocco del costo energia per famiglie e imprese a pre-scoppio della guerra in Iran. Ovviamente serve che l'Europa ce lo lasci fare, ci lasci spendere i soldi degli italiani per aiutare gli italiani. Giorgetti parte oggi per incontri a Washington, ci siamo sentiti questa mattina: non chiediamo a Bruxelles favori o regali chiediamo di derogare dai vincoli europei che in questo momento non ci permettono di aiutare gli italiani che hanno bisogno. Quindi conto che nel giro di pochi giorni Bruxelles permetta la deroga a questi vincoli di bilancio che sono fuori dal mondo; se così non fosse, perché continueranno a dire che non sta succedendo niente va bene così, prenderemo anche in considerazione l'ipotesi di intervenire da soli perché non possiamo vedere un'economia in difficoltà senza aiutarla: spero che i marziani di Bruxelles si sveglino. Diventa quindi un momento anche di incontro che mai come ora è fondamentale". Lo ha detto il vice premier e segretario della Lega Matteo Salvini, arrivando al Vinitaly a Verona.

"Come governo abbiamo messo più di 1 miliardo per limitare l'aumento di un gasolio che comunque ha prezzi che rischiano di diventare incontrollabili, sul trasporto aereo rischiamo di avere problemi per il turismo in estate e quindi conto che a Bruxelles qualcuno si renda conto che il malato va operato prima che muoia perché quando la von der Leyen e Dombrovskis dicono che la situazione è negativa ma non ancora abbastanza grave per intervenire, mi sembra che vivano su un altro pianeta". "Se così non fosse, faremo da soli".

Anche sforando il deficit? "C'è poco da sforare... la Francia ha superato il 5%, noi siamo al 3%... va bene essere i bravi studenti però se se c'è un problema in corso il problema va risolto e affrontato", ha concluso.

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Gaza, 14 apr. (askanews) - Alcuni palestinesi ispezionano un veicolo della polizia distrutto in un raid aereo israeliano che ha ucciso quattro persone, tra cui un bambino piccolo, a Gaza City. All'obitorio dell'ospedale al-Shifa, i parenti piangono sul corpo del piccolo Yahya al-Malahi, di tre anni, ucciso nel raid. "Questa è la realtà per i bambini della Palestina e il destino del popolo palestinese: non conoscere mai la felicità", dice lo zio, mentre la famiglia di Yahya si dirigeva al matrimonio di un parente vicino al luogo del raid.

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III edizione del Premio Volontari@Work

Roma, 14 apr. (askanews) - Si è svolta presso la Sala del Mappamondo della Camera dei Deputati, la cerimonia di premiazione della III edizione del Premio Volontari@Work, riconoscimento nazionale dedicato al volontariato di competenza e promosso dalla Fondazione Terzjus, con il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e di Unioncamere, e con il contributo del Forum Nazionale del Terzo Settore e di Italia non Profit. Un premio con cui valorizzare il rapporto tra imprese ed Enti del Terzo Settore. Ha parlato così Luigi Bobba, Presidente Fondazione Terzjus: "Siamo passati dai 23 partecipanti del primo anno, ai 27 del secondo, ai 52 di questo terzo. Come dire, quel piccolo seme che avevamo individuato forse sta cominciando a crescere. Perché è importante? Perché segnala e racconta un'inedita alleanza tra il mondo delle imprese non profit e il mondo degli ETS, degli enti di Terzo Settore".

I numeri della terza edizione confermano la crescita dell'iniziativa. 52 candidature ricevute da aziende ed enti del terzo settore, i cui progetti sono accomunati dalla capacità di generare impatto concreto nei territori e nelle comunità.

"Siamo di fronte anche ad un momento storico in cui, finalmente, c'è la consapevolezza del valore economico del volontariato. Un valore che va oltre la dimensione culturale. Occorre affrontare una nuova sfida: cominciare ad assegnare un valore a questa spontaneità, a queste azioni gratuite di milioni di italiani che si rivolgono al bene comune, attraverso uno scambio di competenze tra le imprese e il Terzo Settore, ma soprattutto uno scambio di competenze che genera un valore. La grande sfida è cominciare a misurare questo valore" ha dichiarato Gabriele Sepio, Segretario Generale di Fondazione Terzjus.

Un ruolo centrale attribuito al volontariato, e in particolare al volontariato di competenza, è presente anche nel Piano d'azione italiano per l'economia sociale, promosso dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, in attuazione della raccomandazione europea. Ne ha parlato Lucia Albano, Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Economia e delle Finanze: "È un evento fondamentale per sottolineare il ruolo del volontariato, ma quando il volontariato si riempie delle competenze che nascono dal mondo dell'impresa, dal mercato, dalle professioni, ecco diventa un valore in più per costruire un futuro diverso".

Nel corso della Cerimonia, premiati i progetti vincitori, selezionati da una Giuria d'eccezione composta da esponenti del mondo istituzionale, scientifico, del Terzo Settore e della comunicazione e presieduta dall'Onorevole Anna Ascani. Un incontro moderato da Sara Vinciguerra, Segretario del Premio e che ha visto la partecipazione anche del Ragioniere Generale dello Stato Daria Perrotta.

Menzioni speciali assegnate a personalità e organizzazioni che si sono distinte nella promozione del valore sociale delle competenze. La terza edizione di Volontari@Work, conferma quindi il volontariato di competenza come un modello sempre più rilevante: non solo solidarietà, ma un'alleanza tra imprese ed Enti del Terzo Settore per rafforzare le competenze, migliorare i servizi, attivare collaborazioni e generare valore condiviso per le comunità.

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Vini dealcolati anche in Italia: boom produttivo e contoterzismo

Verona, 14 apr. (askanews) - "In Italia, da anni, dal punto di vista tecnologico abbiamo puntato su una tecnologia molto rispettosa della qualità del vino, si tratta di tecnologie scalabili, quindi si può partire da un impianto che adesso ultimamente va di moda, perfino per essere usato a casa, che noi vendiamo per i laboratori per le loro prove, da poi scalare a livello industriale, per poi arrivare a impianti modulari. Lo può comprare la piccola azienda agricola come l'azienda più grande. In questo momento il mercato italiano, con le cantine stanno approcciando il mercato dei vini dealcolati ma ancora ci sono incertezze, si lavora con degli hub di servizio, di contoterzismo". Lo ha detto ad askanews Albano Vason, consigliere di amministrazione di Vason Group, presente a Vinitaly a Verona con le tecnologie per la produzione di vini dealcolati.

"Dal mio punto di vista - ha aggiunto - è un qualcosa che non è vino, cioè quindi non verrà bevuto da chi beve normalmente il vino, però abbiamo visto qui anche in questi giorni che tanti giovani hanno approcciato con curiosità questi prodotti e la nostra tecnologia, quindi il mondo del vino deve cominciare a ragionare per il futuro, non come ragioniamo noi o come ha ragionato la mia generazione o quelli che attualmente stanno gestendo il mondo del vino: dovrebbero essere i giovani, quelli che consumeranno il vino da ora ai prossimi 20 anni, che ci devono dare le linee guida su cosa dovrà essere consumato. Io penso che questa tipologia di prodotto potrebbe avere sicuramente una sua collocazione, magari con diverse sfaccettature che ad oggi ancora non sono conosciute. Io dico sempre che dobbiamo lavorare come probiotici, posbiotici, integratori alimentari: c'è tanto che si può fare con la base vino, che poi è un succo che viene praticamente, essendo fermentato, viene ridotto della quantità di zuccheri".

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"Alla Festa della Rivoluzione" spie, vendette nella Fiume di D'Annunzio

Roma, 14 apr. (askanews) - Arriva nei cinema il 16 aprile "Alla Festa della Rivoluzione" di Arnaldo Catinari, il film che racconta il mondo di spie, personaggi ambigui, intrighi politici, amori impossibili, vendette private in quella Fiume del 1919 in cui Gabriele D'Annunzio dà il via alla sua rivoluzione visionaria.

Una "rivoluzione" che il regista racconta così: "E' una rivoluzione che offre a tutti i reduci, i ragazzi che venivano dalla prima guerra mondiale un sogno. E D'Annunzio cerca di offrire un sogno di una vita diversa, di un sogno diverso e della possibilità che l'utopia diventi potere. E' come raccontare il '68 cinquanta anni prima".

L'Italia all'alba degli anni Venti si trova ad un bivio cruciale tra dittatura e rivoluzione. Riccardo Scamarcio è un emissario di Mussolini a Fiume, mentre Maurizio Lombardi interpreta D'Annunzio.

Scamarcio ha descritto così il suo personaggio: "E' un personaggio ambiguo, fatto di ombre, è anche un uomo mosso da una necessità e da un bisogno di rivalsa sociale", mentre Lombardi ha detto: "Questo è un film e un personaggio politico non partitico, ed è questa la cosa che mi ha affascinato, cioè lui ha portato fuori un ideale ed è riuscito a portarlo al potere: fantasia e cultura".

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