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Arisa si racconta in "Foto Mosse": la vita è un insieme di ricordi

di TMNews martedì 14 aprile 2026
2' di lettura

Milano, 14 apr. (askanews) - Una voce celestiale, che si riconosce alla prima nota, Arisa però fa un ulteriore passo nella sua carriera e firma tutte le canzoni del suo nuovo album "Foto Mosse" con la collaborazione dei Mamakass. Un racconto emotivo che mette al centro l'instabilità come forma di verità. "Allora Foto Mosse perché la vita non è nient'altro che un insieme di ricordi che spesso negli ultimi tempi noi tendiamo a scattare. E' un collezionare momenti in movimento, quindi i momenti felici sono quelli da trattenere profondamente dentro di sé anche come sensazione, mentre quelli tristi bisogna ricordarsi che sono solo momenti e quindi possono essere tranquillamente messi da parte ma non cancellati per una futura ripartenza".

Il disco arriva dopo l'esperienza al 76esimo Festival di Sanremo con "Magica Favola", parla dell'amore in tante diverse forme che Arisa racconta partendo da una rinnovata consapevolezza. "Io ho imparato ad accettare Rosalba e Arisa, ho imparato a dire grazie ad Arisa e a tenermi stretta Rosalba, perché se non ci fosse Rosalba, Arisa non sarebbe nulla".

"Foto Mosse" mette al centro la fragilità emotiva come cifra espressiva: relazioni imperfette, identità in trasformazione e un continuo oscillare tra bisogno d'amore e ricerca di sé, dove la femminilità ha un ruolo centrale. "Il mio fine ultimo non è la vendita di quest'album, ma che arrivi a casa delle persone, nei cuori delle persone e possa farle sentire normali, un po' meno problematiche perché magari in questo album è raccontata anche a volte una femminilità scomoda. La perfezione non esiste, esiste l'essenza delle persone quindi più la rispettiamo, più siamo felici".

Cruciale nel suo percorso, il rapporto con i genitori, ma soprattutto con la madre. "Io sono uscita dal ruolo della figlia e sono diventata anche io madre e probabilmente mi sono resa conto che la mia mamma non ha mai avuto una mamma come la voleva e io sto cercando di essere per lei la mamma che avrebbe voluto. Devo dire che nonostante il nostro rapporto conflittuale, comunque lei mi ha donato delle skills importanti mi ha sempre detto che dovevo pensare alla mia realizzazione personale".

Ad aprile gli instore, mentre si avvicina anche il nuovo percorso live, che vedrà Arisa protagonista nei prossimi mesi con una serie di appuntamenti in tutta Italia.

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"Siamo di fronte anche ad un momento storico in cui, finalmente, c'è la consapevolezza del valore economico del volontariato. Un valore che va oltre la dimensione culturale. Occorre affrontare una nuova sfida: cominciare ad assegnare un valore a questa spontaneità, a queste azioni gratuite di milioni di italiani che si rivolgono al bene comune, attraverso uno scambio di competenze tra le imprese e il Terzo Settore, ma soprattutto uno scambio di competenze che genera un valore. La grande sfida è cominciare a misurare questo valore" ha dichiarato Gabriele Sepio, Segretario Generale di Fondazione Terzjus.

Un ruolo centrale attribuito al volontariato, e in particolare al volontariato di competenza, è presente anche nel Piano d'azione italiano per l'economia sociale, promosso dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, in attuazione della raccomandazione europea. Ne ha parlato Lucia Albano, Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Economia e delle Finanze: "È un evento fondamentale per sottolineare il ruolo del volontariato, ma quando il volontariato si riempie delle competenze che nascono dal mondo dell'impresa, dal mercato, dalle professioni, ecco diventa un valore in più per costruire un futuro diverso".

Nel corso della Cerimonia, premiati i progetti vincitori, selezionati da una Giuria d'eccezione composta da esponenti del mondo istituzionale, scientifico, del Terzo Settore e della comunicazione e presieduta dall'Onorevole Anna Ascani. Un incontro moderato da Sara Vinciguerra, Segretario del Premio e che ha visto la partecipazione anche del Ragioniere Generale dello Stato Daria Perrotta.

Menzioni speciali assegnate a personalità e organizzazioni che si sono distinte nella promozione del valore sociale delle competenze. La terza edizione di Volontari@Work, conferma quindi il volontariato di competenza come un modello sempre più rilevante: non solo solidarietà, ma un'alleanza tra imprese ed Enti del Terzo Settore per rafforzare le competenze, migliorare i servizi, attivare collaborazioni e generare valore condiviso per le comunità.

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Vini dealcolati anche in Italia: boom produttivo e contoterzismo

Verona, 14 apr. (askanews) - "In Italia, da anni, dal punto di vista tecnologico abbiamo puntato su una tecnologia molto rispettosa della qualità del vino, si tratta di tecnologie scalabili, quindi si può partire da un impianto che adesso ultimamente va di moda, perfino per essere usato a casa, che noi vendiamo per i laboratori per le loro prove, da poi scalare a livello industriale, per poi arrivare a impianti modulari. Lo può comprare la piccola azienda agricola come l'azienda più grande. In questo momento il mercato italiano, con le cantine stanno approcciando il mercato dei vini dealcolati ma ancora ci sono incertezze, si lavora con degli hub di servizio, di contoterzismo". Lo ha detto ad askanews Albano Vason, consigliere di amministrazione di Vason Group, presente a Vinitaly a Verona con le tecnologie per la produzione di vini dealcolati.

"Dal mio punto di vista - ha aggiunto - è un qualcosa che non è vino, cioè quindi non verrà bevuto da chi beve normalmente il vino, però abbiamo visto qui anche in questi giorni che tanti giovani hanno approcciato con curiosità questi prodotti e la nostra tecnologia, quindi il mondo del vino deve cominciare a ragionare per il futuro, non come ragioniamo noi o come ha ragionato la mia generazione o quelli che attualmente stanno gestendo il mondo del vino: dovrebbero essere i giovani, quelli che consumeranno il vino da ora ai prossimi 20 anni, che ci devono dare le linee guida su cosa dovrà essere consumato. Io penso che questa tipologia di prodotto potrebbe avere sicuramente una sua collocazione, magari con diverse sfaccettature che ad oggi ancora non sono conosciute. Io dico sempre che dobbiamo lavorare come probiotici, posbiotici, integratori alimentari: c'è tanto che si può fare con la base vino, che poi è un succo che viene praticamente, essendo fermentato, viene ridotto della quantità di zuccheri".

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"Alla Festa della Rivoluzione" spie, vendette nella Fiume di D'Annunzio

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Una "rivoluzione" che il regista racconta così: "E' una rivoluzione che offre a tutti i reduci, i ragazzi che venivano dalla prima guerra mondiale un sogno. E D'Annunzio cerca di offrire un sogno di una vita diversa, di un sogno diverso e della possibilità che l'utopia diventi potere. E' come raccontare il '68 cinquanta anni prima".

L'Italia all'alba degli anni Venti si trova ad un bivio cruciale tra dittatura e rivoluzione. Riccardo Scamarcio è un emissario di Mussolini a Fiume, mentre Maurizio Lombardi interpreta D'Annunzio.

Scamarcio ha descritto così il suo personaggio: "E' un personaggio ambiguo, fatto di ombre, è anche un uomo mosso da una necessità e da un bisogno di rivalsa sociale", mentre Lombardi ha detto: "Questo è un film e un personaggio politico non partitico, ed è questa la cosa che mi ha affascinato, cioè lui ha portato fuori un ideale ed è riuscito a portarlo al potere: fantasia e cultura".

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