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Vinitaly, Fai Cisl: impegno per centralità di persone e lavoro

di TMNews martedì 14 aprile 2026
2' di lettura

Verona, 14 apr. (askanews) - Formazione, attenzione alle persone e alla centralità del lavoro anche nel settore vitivinicolo. A Vinitaly a Verona Fai Cisl ha preso parte a due appuntamenti, per ribadire il proprio impegno al fianco dei lavoratori in dialogo con le imprese.

"Parlare del lavoro, soprattutto della qualità del lavoro - ha detto ad askanews Antonio Castellucci, reggente nazionale Fai Cisl - è fondamentale in un'iniziativa come questa durante una vetrina che sicuramente è tra le più importanti del nostro Paese ed è indubbio che farlo significa parlare di persone. Noi stiamo focalizzando la nostra attenzione in modo particolare sulla persona, sulle competenze della persona, sulla formazione e penso che è indiscutibile questo, anche perché noi abbiamo necessità di recuperare una fiducia verso il settore, soprattutto dei giovani. I dati sono allarmanti, dei ragazzi, dei giovani che vanno via, delle donne che non lavorano, quindi abbiamo necessità di fare sistema, di fare rete e soprattutto di avviare un patto generazionale, un patto sociale per il lavoro, dove bisogna recuperare queste fasce di giovani e di donne".

Per il sindacato un aspetto basilare dell'azione sta nel ricucire su misura competenze e tutele per i lavoratori tramite la contrattazione, la formazione continua, le politiche attive del lavoro. "Noi abbiamo nel nostro Paese tante agricolture - ha aggiunto Castellucci - e abbiamo tante sfaccettature, tante realtà e e quindi bisogna davvero fare un lavoro molto importante e questo lo facciamo anche attraverso gli enti bilaterali che sono sostanzialmente un po' la leva per la formazione anche a livello territoriale".

La relazione con il territorio passa anche attraverso i rapporti con una associazione affiliata come Terra Viva, anch'essa presente con un suo stand alla fiera veronese. "Naturalmente la persona diventa centrale - ha detto Claudio Risso, presidente nazionale di Terra Viva - perché chi fa questo lavoro mette sempre al centro le persone. Quando si lavora dentro una vigna, quando si lavora dentro una cantina, c'è un rapporto molto stretto tra le persone, di divisione di compiti anche di solidarietà. Ma mettere al centro la persona vuole anche dire impegnarsi per semplificare e la grande malattia della quale patisce la vitivinicoltura italiana. Voi pensate che per tappare una bottiglia dal momento dell'impianto di una vigna un produttore deve fare 20 passaggi: questo non vuol dire fare centralità, questo vuol dire appesantire con la burocrazia il il lavoro delle persone".

Con di fronte le sfide della transizione ecologica e tecnologica, dalla crisi climatica, dell'instabilità geopolitica e della frammentazione produttiva, Fai CIsl vuole operare per rendere più attrattivo il lavoro agroalimentare e debellare le forme di sfruttamento come caporalato così come la concorrenza sleale.

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