CATEGORIE

La sfida post-ictus: prevenzione e convivenza con la patologia

di TMNews martedì 14 aprile 2026
2' di lettura

Roma, 14 apr. (askanews) - Prima in Italia per casua di invalidità e seconda per fatalità. A differenza di altre patologie, l'ictus, nel nostro Paese, resta una sorta di tabù, con conseguenze non solo nell'immediatezza post-stroke, ma anche a distanza di mesi, con danni permanenti che condizionano la vita dei pazienti. Al Senato, presso la Sala Caduti di Nassirya si è tenuto un incontro con istituzioni, politiche e non, che provano ad accendere la luce su tematiche quali prevenzione, tempestività nelle cure ma anche assistenza successiva all'evento.

Abbiamo sentito la Senatrice Elena Murelli, promotrice dell'iniziativa: "In Italia purtroppo 120.000 casi ogni anno, il 75% delle persone ha casi di disabilità dopo un ictus e il 38% di spasticità dopo l'ictus. E' importante quindi intervenire precocemente, ma soprattutto il policy paper che andiamo a presentare oggi fa emergere le criticità del sistema, ma propone naturalmente anche delle attività da fare. Quello in primo sicuramente è quello del PDTA"

La conferenza stampa, realizzata con il contributo non condizionante dell'azienda AbbVie, ha esposto un piano dettagliato con diverse fasi d'azione. All'interno del programma, priorità assoluta verrà data alla creazione di efficienti Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali Riabilitativi, ma anche alla costruzione di una rete assistenziale hub & spoke ed ad una più diffusa consapevolezza tra i professionisti del settore, per intervenire meglio e tempestivamente sulla malattia.

Le parole di Andrea Vianello, Presidente A.L.I.Ce. Italia Odv: "L'ictus è la seconda causa di morte e la prima di disabilità, quindi è un tema sociale e sanitario molto importante di cui forse si parla poco. Un tema così diffuso, stiamo parlando di 120.000 persone ogni anno che affrontano un ictus. Per fortuna adesso l'ictus è gestibile se i tempi sono giusti e nel posto giusto, ma i danni poi restano per molte persone e sono danni con cui bisogna fare i conti."

Riconoscere fin da subito l'ictus per ridurre al minimo gli effetti dell'evento sul paziente, diminuire la pressione sulle strutture ospedaliere e sui caregiver: questo l'obiettivo dell'iniziativa, che abbraccia un più ampio percorso di consapevolezza e sensibilizzazione mirata a tutti colori i quali hanno lottato, e lottano tutt'ora, con patologie di questo genere.

tag

Ti potrebbero interessare

Colombia, Shakira chiede "più aiuti possibili" per il Chocò dopo il sisma

Quibdò, (Colombia), 18 ago. (askanews) - La cantante colombiana Shakira ha visitato una scuola a Quibdò danneggiata dal recente terremoto nella regione colombiana di Chocò, incontrando i residenti colpiti e constatando di persona la devastazione. L'artista ha lanciato un appello per un maggiore sostegno internazionale alle comunità colpite dal disastro, affermando: "Siamo qui per stare al fianco del nostro Paese in questo momento tanto difficile". Shakira ha inoltre annunciato donazioni per un milione di dollari a sostegno della ricostruzione delle scuole nella regione.

TMNews

Familiari, amici e fan danno l'ultimo addio a Bonnie Tyler in Galles

Swansea (Galles), 17 ago. (askanews) - Familiari, amici e fan hanno reso omaggio alla cantante gallese Bonnie Tyler durante il funerale a Swansea, in Galles, ricordandone la gentilezza, la forza e la risata contagiosa. Tyler, nota soprattutto per la hit "Total Eclipse of the Heart", è scomparsa in Portogallo all'età di 75 anni l'8 luglio 2026. Oltre 1.000 persone hanno partecipato alla cerimonia funebre nel Galles meridionale, che è stata trasmessa anche in diretta streaming per permettere ai fan lontani di ricordarla.

TMNews

Galles, Greenpeace al primo ministro: "La nostra casa è in fiamme"

Milano, 17 ago. (askanews) - Una scritta gigante nella campagna gallese: "La nostra casa è in fiamme, Andy". È il messaggio rivolto da Greenpeace al premier britannico Andy Burnham, in un'opera di land art realizzata a Conwy, su un fianco di montagna segnato dagli incendi. Nelle immagini diffuse dall'ong si vede anche il volto di Burnham rappresentato mentre versa petrolio e gas sulle fiamme.

La protesta arriva mentre gli incendi continuano a colpire il Regno Unito. Nel Galles del Sud circa 200 militari britannici sono stati dispiegati su richiesta del South Wales Fire and Rescue Service, impegnato contro dieci grandi roghi nella regione. I soldati forniscono supporto logistico, operativo e di pianificazione alle squadre antincendio.

La scorsa settimana Burnham, durante una visita a Stourbridge, vicino Birmingham, dove un incendio ha danneggiato alcune abitazioni, aveva detto che la Gran Bretagna deve affrontare il cambiamento climatico e accelerare la transizione verso energie pulite.

TMNews

Nave Emergency soccorre oltre 50 migranti in area Sar Libia: 7 morti

Roma, 17 ago. (askanews) - La nave Life Support di Emergency ha soccorso un'imbarcazione con a bordo oltre cinquanta migranti nelle acque internazionali della zona Sar libica. Sette migranti sono morti durante la traversata sulla barca di legno a doppio ponte, mentre due sono in gravi condizioni per "soffocamento", ha reso noto la ong, che ha soccorso in totale 57 persone.

"Quando ci siamo avvicinati abbiamo visto una barca sovraffollata - ha spiegato Jonathan Nanì La Terra, capomissione della Life Support di Emergency - e una motovedetta libica che ha iniziato a dirigersi verso la nostra nave ed è rimasta a sorvegliare l'operazione per tutta la sua durata".

"A metà soccorso il nostro team si è accorto della presenza di 9 persone sdraiate sul ponte, dove erano state trasportate dagli altri naufraghi che le avevano recuperate dalla stiva dove avevano trascorso tutto il viaggio. Per 7 di loro non c'è stato niente da fare; due di loro sono in condizioni critiche per soffocamento".

I naufraghi hanno riferito di essere partiti all'alba del 16 agosto da Zuwara e di essere originari di Somalia ed Egitto. Le persone soccorse in totale sono 50, di cui 45 uomini e 5 donne. Ci sono 29 minori stranieri non accompagnati, di cui 26 maschi e 3 donne. Il porto sicuro d'approdo (POS) assegnato è Bari.

TMNews