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Conte: ok primarie, ma con programma condiviso, serve un progetto

di TMNews lunedì 20 aprile 2026
1' di lettura

Roma, 20 apr. (askanews) - "Fino ad adesso ne hanno parlato tutti, poi sono arrivato io e ho detto: ok facciamole... Adesso diventa che 'Conte vuole le primarie perché vuole dividere'. Se dobbiamo fare le primarie, facciamole, ma se le facciamo dopo un programma condiviso, avremo anche una garanzia tra forze che, a differenza che a destra, che sono forze che ormai lavorano da tempo insieme, collaborano anche in tutte le diversità e differenze che hanno. Di qui invece ci sono tradizioni diverse, dobbiamo riconoscerlo, il Movimento è entrato in politica per contrastare anche un Pd che allora era al governo, per cercare di contrastare gli apparati di potere".

Così il leader M5s Giuseppe Conte, ospite di Fabio Fazio a "Che tempo che fa", in onda sul Nove.

"Adesso stiamo lavorando, noi abbiamo fatto un percorso in questa legislatura con le forze di opposizioni e abbiamo costruito dei pilastri del programma. Adesso il Movimento 5 Stelle cosa sta facendo? ... Tutti parlano di stabilità, stabilità per 5 anni e ci e si divide su tutto, arriviamo noi e ci sciogliamo come neve al sole, dopo un anno, dopo due anni, governi tecnici, eccetera. No, noi dobbiamo costruire un progetto per 5 anni. Questo Paese va trasformato. Allora, fateci lavorare sul progetto e sul programma. Dopodiché vedremo qual è il modo migliore per trovare un soggetto che si riconosca nel programma e lo realizzi", ha proseguito Conte.

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"Siamo venuti oggi per fare appello alle autorità competenti e alle organizzazioni internazionali e umanitarie affinché considerino la nostra situazione con umanità e ci assistano nelle nostre procedure di viaggio attraverso i valichi di frontiera, sia attraverso l'evacuazione attraverso il valico di Kerem Shalom che attraverso il valico di Rafah, dice Nagham Abu Ghali, studentessa.

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"Aspetto da tre anni l'apertura del confine di Rafah. Rischio di perdere l'opportunità di continuare a coltivare il mio sogno e gli studi. Ora, come ogni studente qui, chiedo e pretendo da chi prende decisioni e da chiunque possa aiutarci di trovare una vera soluzione per noi. Vogliamo solo continuare a realizzare i nostri sogni e tornare a Gaza per ricostruirla come la vedevamo prima" afferma Riman Awad, un'altra studentessa.

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