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Pinocchio in musica chiude "La Città dei Giovani Lettori"

di TMNews lunedì 20 aprile 2026
2' di lettura

Firenze, 20 apr. (askanews) - Si è chiusa con la lettura in musica di alcuni brani di Pinocchio, affidata alla voce di Daniele Fior e alla chitarra di

Francesco Catalucci, la quarta edizione de "La Città dei Giovani

Lettori", il festival di Fondazione CR Firenze, a cura di Associazione Wimbledon APS, con la direzione di Gabriele Ametrano e la collaborazione della Libreria Farollo e Falpalà, dedicato alla galassia della letteratura per i più giovani. Sabato 18 aprile la giornata conclusiva si è svolta a Villa Bardini, con incontri, laboratori e performance a cielo aperto per famiglie e

piccoli lettori.

"È un festival ad ingresso gratuito -spiega Gabriele Ametrano, presidente Associazione Wimbledon- quindi questo avvicina ancora di più la cultura a tutti coloro che vogliono avvicinarsi ai libri, alle parole, alle pagine. Leggere cambia tutto: è il nostro motto e i ragazzi e le ragazze hanno sicuramente accolto questo nostro grido e questa nostra idea e stanno facendo la differenza del percorso della città dei lettori."

Cristina Bellemo ha esplorato la capacità del linguaggio di costruire ponti con "La cura delle parole". Daniela Pareschi ha guidato il pubblico tra le pagine di "Animali Bellissimi". Anna Sarfatti ha svelato i segreti del suo lavoro di traduttrice tra inediti e classici del Dr. Seuss.

Il maestro Francesco Villani ha portato in scena "Il bambino tempesta", storia di un bambino che non riesce a stare fermo, per riflettere sulle emozioni e sulla forza travolgente dell'energia

infantile. Un tema che si intreccia con una delle missioni della Fondazione CR Firenze, impegnata insieme all'Università di Firenze nello studio delle dipendenze da dispositivi digitali tra i più giovani, come conferma Maria Oliva Scaramuzzi, vicepresidente Fondazione CR Firenze: "fra l'altro noi abbiamo un progetto con l'università che ci ha riportato dei dati statistici allarmanti in cui sia i giovani che i professori che chiunque altro sono davanti sempre collegati a un dispositivo. Vogliamo liberare la mente, vogliamo leggere qualcosa che ci porta in un tempo che è diverso, molto più lento, in una possibilità di sprigionare la nostra fantasia con le nostre conoscenze."

In occasione del bicentenario della nascita di Carlo Collodi, Locomoctavia Audiolibri ha realizzato una nuova edizione di Pinocchio. Ce ne parla, per Locomoctavia Audiolibri, lo stesso Daniele Fior: "è un'edizione che esce assieme a un leporello che abbiamo fatto realizzare da Emanuele Fior che ritrae il paesaggio, questi solleoni, queste sgambettate di Pinocchio nel collinare toscano, ma anche la zona notturna che è la zona della paura e la zona del pericolo, è la zona degli agguati."

Ora Villa Bardini si prepara ad accogliere La Città dei lettori, dal 3 al 7 giugno. Come sempre uno dei momenti più attesi sarà l'incontro con i finalisti del Premio Strega, che trovano qui il loro primo appuntamento pubblico dopo la selezione ufficiale.

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In Alabama le tagliatelle italiane diventano un rito di benessere

Fairhope (Alabama, Usa), 25 apr. (askanews) - "Gli americani, come noi, hanno bisogno, e penso che sia un momento storico questo importantissimo, hanno bisogno di un'umanità che altrimenti abbiamo perduto. Fare la pasta non è solo il prodotto finito, ma tu verrai in un attimo dalla forchetta, il rumore della forchetta sul tavolo, la manovella della pasta, della macchinetta, le spalle che si rilassano, gli occhi. A tavola non si invecchia, il momento viene fermato, per cui c'è è un modo per non pensare ai problemi di ieri, di oggi, di domani. Crea tanto benessere proprio fisico che qualcuno ha scritto, It is so good to make pasta that we are not ready to let it go".

'È così bello fare la pasta che non siamo pronti a lasciar perdere'. Potrebbe diventare uno slogan, un motto. A tavola tutto si risolve: cucinare è un atto d'amore e se lo si fa insieme, tutto acquista un senso. Ad accoglierci nel suo laboratorio è Marilena Finizza in Rutland, italiana al 100%, sposata con un cittadino americano, trasferitasi in Alabama, nella capitale dello stato, Montgomery, e poi a Fairhope, sulla baia di Mobile, nota per il suo centro artistico, le strade fiorite e i tramonti mozzafiato.

"È tradizione. All'inizio avevo un posto piccolissimo, erano appena 65 metri quadrati, perché non sapevo come sarebbe stata presa questa idea. I miei genitori erano sconvolti: per loro da italiani, lasciare un posto fisso, come manager da 18 anni, per insegnare la cucina italiana era inconcepibile. E invece sta già accadendo. Piace, perché c'è bisogno di nuove esperienze. Poi a chi è che non piace l'Italia? Per me è un circolo che si chiude, specialmente adesso che ho due ragazze all'università per cui sono diventata 'empty nester' (il termine si riferisce a un genitore i cui figli sono cresciuti e se ne sono andati di casa, il che spesso porta alla cosiddetta "sindrome del nido vuoto", ndr) e non mi è piaciuta assolutamente quella solitudine. Mi ha fatto riflettere: perché sono arrivata qua in Alabama? Deve esserci un motivo! Non voglio pensare che ci sia solo capitata", dice.

Marilena non è l'unica italiana giunta a Fairhope e sposata con un americano. Nel suo laboratorio svetta la foto con autografo della campionessa olimpica Arianna Fontana, che pare abbia la suocera in zona.

Finizza con il suo "Mari" condivide e diffonde i valori della buona tavola, perché non solo fa bene la dieta mediterranea: saper fare le tagliatelle è una marcia in più. Ai suoi studenti spiega anche come il movimento delle spalle per impastare rilassi tutto il corpo e sia un anti stress meglio di una Spa. E a noi confida l'orgoglio di essere italiana perché davvero "dà senso" alla sua vita, oltre al fatto che comunque "25 anni fa" è arrivata in Alabama e ora la "fermano per strada": imsomma "Mari" è ormai un "personaggio in una comunità piccola ma molto aperta", a cui piacciono le novità. E ovviamente le tagliatelle.

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