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Palazzo Ducale a Genova presenta Mimmo Rotella 1945-2005

di TMNews venerdì 24 aprile 2026
3' di lettura

Genova, 24 apr. (askanews) - A vent'anni dalla scomparsa di Mimmo Rotella, Palazzo Ducale di Genova dedica una grande retrospettiva a uno dei protagonisti assoluti dell'arte italiana e internazionale del Novecento. La mostra Mimmo Rotella 1945-2005, curata da Alberto Fiz, realizzata in collaborazione con la Fondazione Mimmo Rotella e prodotta e organizzata da MetaMorfosi Eventi, ripercorre oltre sessant'anni di attività dell'artista, restituendo la complessità e l'attualità della sua ricerca fra arte, immagine e comunicazione. Aperta al pubblico dal 24 aprile al 13 settembre 2026 e allestita nelle sale del Sottoporticato di Palazzo Ducale, l'esposizione riunisce oltre 100 opere provenienti da musei, fondazioni e collezioni pubbliche e private offrendo una lettura cronologica e articolata della pratica artistica di Rotella dal 1945 al 2005.

Ne ha parlato ad askanews la direttrice di Palazzo Ducale:, Ilaria Bonacossa "La grande mostra di Mimmo Rotella, a vent'anni dalla morte, porta alla luce quanto il suo lavoro sia stato davvero germinale e quanto ancora oggi abbia un impatto sulla creatività giovane".

Ha accennato ad alcune opere presenti all'inizio dell'esposizione anche Alberto Fiz, curatore della mostra: "Uno sperimentatore di tecniche, ed è difficile immaginarselo, che parte dal 1949: manifesto dell'epistaltismo nella prima sala, lo strappo della parola. La parola non ha più un significato predefinito, diventa un elemento all'interno di un percorso di carattere poetico insieme alla musica. È il primo strappo che Rotella fa. E poi tante altre invenzioni. Décollage è una sua invenzione, non c'era prima".

Ilaria Bonacossa illustra la terza sala: "Le opere alle mie spalle sono le opere presentate alla Biennale di Venezia del 1964, la grande Biennale dove anche l'arte e la pittura americana emergono come protagonista. Emerge questa idea che delle opere strappate, delle opere che nascono dal frammento, dal levare, abbiano poi una forza comunicativa che noi che viviamo nella società delle immagini diamo per scontato, ma anche in quegli anni era davvero un'intuizione. E quello che è bello è che nei lavori, per esempio, con gli strappi cè anche una dose di caso perché quando levi tu non hai la certezza di sapere cosa ci sarà dietro, quindi diventa che tu sei parte della creatività ma c'è una parte del lavoro che emerge in automatico".

Alberto Fiz prosegue con i lavori della quarta sala: "Ci sono gli artypo, quindi l'arte tipografica. Rotella è molto attratto delle tecnologie. Va in tipografia, prende, ruba, strappa, porta via. Quello che faceva all'inizio degli anni 50, strappava i manifesti fisicamente dai muri di Roma, lo fa in tipografia. Va in tipografia e prende i fogliacci, quei fogli che la tipografia butta via perché ci

sono delle sovrapposizioni. Ecco, ma su quelle sovrapposizioni noi ritroviamo l'arte di Rotella. E poi ci sono i riporti fotografici su tela emulsionata degli artisti americani, per esempio, Claes Oldenburg e sua moglie, John Chamberlain o di Pierre Restany, che è il critico che lo coinvolge all'interno del movimento del Nouveau Réalisme. I riporti fotografici diventano reportage fotografico in occasione, per esempio, di una serie di lavori dedicati al terrorismo: Anni di Piombo è un altro aspetto importante della mostra a Genova dove tra il 1979 e il 1980 Rotella riflette su quella che è l'immagine che i media hanno dato del terrorismo. Queste immagini di Rotella sono successive agli avvenimenti del gli anni del terrorismo. La sua presa di posizione è nei confronti dei media, di quanto i media diventano condizionanti e parte della nostra interpretazione reale. Tutto questo è stato colto con grande capacità rabdomantica da Rotella che, come dice, ha il radar mentale."

La mostra è completata da documentazione proveniente dalla Fondazione Mimmo Rotella tra cui fotografie originali, articoli, poesie epistaltiche e dagli scatti di Paolo Di Paolo messi a disposizione dall'Archivio Paolo Di Paolo e da una serie di contributi video. La rassegna è stata resa possibile grazie a importanti prestiti provenienti da istituzioni museali, fondazioni, collezioni pubbliche e private, tra cui la Fondazione Mimmo Rotella, il MART - Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, la Sovrintendenza Capitolina e la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, Heidi Horten Collection di Vienna, la Collezione Intesa Sanpaolo di Milano, la Casa della Memoria di Catanzaro, l'Archivio Paolo Di Paolo di Roma, la Giò Marconi Gallery.

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"Inside the experience" di Haier alla Milano Design Week

Milano, 25 apr. (askanews) - In occasione della Milano Design Week, Haier, brand numero uno al mondo per i grandi elettrodomestici, presenta "Inside the Experience": un racconto immersivo e diffuso che trasforma Milano in un Haier Hub. Un ecosistema di spazi, tecnologia e contenuti.

Il progetto ha l'epicentro in Via Bergognone 26, ma si estende poi in altri punti chiave: da Superstudio Maxi, con Invictus Yacht, a Eurocucina con lo stand Arrex - Technology by Haier.

"La Design Week quest'anno, per Haier, ha una grandissima opportunità: quella di far toccare con mano, alle persone che vengono a trovarci, la tecnologia di Haier. L'abbiamo fatto grazie a collaborazioni illustri, a partnership illustri in giro per la città di Milano. Questo è nato dall'esigenza di voler raccontare, in maniera molto semplice, la nostra sofisticata tecnologia" ha dichiarato Emiliano Garofalo, Country Manager Haier Italy.

Andare all'Haier Hub, significa immergersi in un percorso guidato dalla luce, con ambienti pensati per sorprendere e ispirare. C'è una ricca programmazione tra eccellenza, sport, gaming e cultura del cibo, con il coinvolgimento di chef, influencer e protagonisti del mondo dello sport e del design: "A me piace definire la tecnologia Haier una tecnologia invisibile. E' quella tecnologia che aiuta il consumatore nelle esigenze di tutti i giorni. Noi ci mettiamo al servizio del consumatore ed è quello che, grazie a Design Week, grazie alle installazioni in Via Bergognone, quest'anno riusciamo a trasferire. Certamente, le partnership che abbiamo in essere quest'anno, ci aiuteranno tanto in questa missione" ha continuato Garofalo.

Gli appassionati di calcio conosceranno già l'Haier Cam, che regala un POV esclusivo durante le partite. La collaborazione con la Lega Calcio Serie A e con DAZN si concretizza in una cabina di regia dedicata. Parallelamente, Nintendo, in una postazione dedicata, trasforma le Smart TV Haier MiniLED da 75 pollici, in veri e propri portali immersivi con un titolo iconico come "Mario Tennis Fever". A completare la visione di ecosistema connesso e sostenibile è BYD, partner di Haier durante la Design Week, che porta al centro la propria innovazione tecnologica con una riflessione concreta sul rapporto tra casa e mobilità: DOLPHIN SURF si trasforma in una vera e propria fonte di energia per alimentare gli elettrodomestici.

Infine, la cucina si trasforma in spettacolo: gli showcooking, vedono protagonisti chef rinomati come Chiara Pavan e Gennaro Esposito, mentre l'effervescenza di Ferrarelle e le degustazioni esclusive, curate da Antinori, completano la dimensione sensoriale: "E' fondamentale per noi dare diverse chiavi di lettura alla tecnologia. Le persone sono abituate ad usare la tecnologia quotidianamente. Negli elettrodomestici, è molto difficile trasferire quanto la tecnologia possa aiutare quotidianamente la vita di tutti i giorni delle persone" ha concluso Garofalo.

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In Alabama le tagliatelle italiane diventano un rito di benessere

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'È così bello fare la pasta che non siamo pronti a lasciar perdere'. Potrebbe diventare uno slogan, un motto. A tavola tutto si risolve: cucinare è un atto d'amore e se lo si fa insieme, tutto acquista un senso. Ad accoglierci nel suo laboratorio è Marilena Finizza in Rutland, italiana al 100%, sposata con un cittadino americano, trasferitasi in Alabama, nella capitale dello stato, Montgomery, e poi a Fairhope, sulla baia di Mobile, nota per il suo centro artistico, le strade fiorite e i tramonti mozzafiato.

"È tradizione. All'inizio avevo un posto piccolissimo, erano appena 65 metri quadrati, perché non sapevo come sarebbe stata presa questa idea. I miei genitori erano sconvolti: per loro da italiani, lasciare un posto fisso, come manager da 18 anni, per insegnare la cucina italiana era inconcepibile. E invece sta già accadendo. Piace, perché c'è bisogno di nuove esperienze. Poi a chi è che non piace l'Italia? Per me è un circolo che si chiude, specialmente adesso che ho due ragazze all'università per cui sono diventata 'empty nester' (il termine si riferisce a un genitore i cui figli sono cresciuti e se ne sono andati di casa, il che spesso porta alla cosiddetta "sindrome del nido vuoto", ndr) e non mi è piaciuta assolutamente quella solitudine. Mi ha fatto riflettere: perché sono arrivata qua in Alabama? Deve esserci un motivo! Non voglio pensare che ci sia solo capitata", dice.

Marilena non è l'unica italiana giunta a Fairhope e sposata con un americano. Nel suo laboratorio svetta la foto con autografo della campionessa olimpica Arianna Fontana, che pare abbia la suocera in zona.

Finizza con il suo "Mari" condivide e diffonde i valori della buona tavola, perché non solo fa bene la dieta mediterranea: saper fare le tagliatelle è una marcia in più. Ai suoi studenti spiega anche come il movimento delle spalle per impastare rilassi tutto il corpo e sia un anti stress meglio di una Spa. E a noi confida l'orgoglio di essere italiana perché davvero "dà senso" alla sua vita, oltre al fatto che comunque "25 anni fa" è arrivata in Alabama e ora la "fermano per strada": imsomma "Mari" è ormai un "personaggio in una comunità piccola ma molto aperta", a cui piacciono le novità. E ovviamente le tagliatelle.

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Abu Mazen vota alle municipali in Cisgiordania: "Siamo democratici"

Al-Bireh (Cisgiordania), 25 apr. (askanews) - Il presidente palestinese Mahmud Abbas (Abu Mazen) si è recato in una scuola di Al-Bireh per votare alle elezioni municipali in Cisgiordania, le prime dall'inizio della guerra a Gaza.

"Innanzitutto, siamo molto felici di poter esercitare la democrazia nonostante tutte le difficoltà che affrontiamo a livello locale e internazionale", ha commentato ai microfoni di Palestine Tv.

"Possiamo dire al mondo: siamo democratici, crediamo nella democrazia, crediamo nel pluralismo e meritiamo uno Stato palestinese indipendente con Gerusalemme come capitale", ha aggiunto il 90enne presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) dal 2005 e leader di Fatah, principale partito palestinese.

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25 aprile, Tajani: "Nel mondo troppe dittature che soffocano libertà"

Roma, 25 apr. (askanews) - "Ricordare il 25 aprile, celebrare la festa della Liberazione significa guardare al futuro perchè il seme maligno della dittature non muore mai. Per questo la libertà deve essere difesa ogni giorno": lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando alla stampa a Ferentino, in provincia di Frosinone, ricordando che "noi abbiamo costruito sulle ceneri della II Guerra mondiale un'Italia democratica, libera".

"Abbiamo costruito un'Europa unita e vediamo che purtroppo nel mondo ci sono ancora troppe dittature, troppe autocrazie che soffocano la libertà delle persone - ha aggiunto il ministro - celebrare il 25 aprile significa anche inviare un messaggio, in Italia e nel mondo, perché non accada mai più ciò che è accaduto in passato".

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