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Viaggio a bordo della USS Alabama, la nave che ha fermato il tempo

di TMNews mercoledì 29 aprile 2026
2' di lettura

Mobile (Alabama, Usa), 29 apr. (askanews) - Il tempo si è fermato per la USS Alabama. Ancorata nel Battleship Memorial Park a Mobile, in Alabama, e consigliata da Travel South USA, Visit Mobile e Sweet Home Alabama, si presenta come un museo galleggiante che conserva intatta la sua identità originaria. E permette un salto indietro nella storia, intraprendendo un viaggio nel passato militare americano.

Varata nel 1942 e detta "Lucky A", questa nave da battaglia della classe South Dakota operò nel Pacifico durante la Seconda guerra mondiale, proteggendo le portaerei americane e partecipando a diverse offensive contro il Giappone. Era una macchina bellica imponente, progettata per colpire a grande distanza e resistere agli attacchi. Oltre ad aver preso parte, dopo il secondo conflitto mondiale all'Operazione Magic Carpet , riportando a casa circa 700 uomini dall'ex zona di guerra

Trasformata in museo, la corazzata si visita attraversando spazi rimasti quasi intatti: corridoi stretti, cabine essenziali, sale operative dense di strumenti rigorosamente e ovviamente analogici. Tra dettagli tecnici e ricostruzioni, emergono anche tracce più personali, come le foto di starlette dell'epoca appese dai marinai o ritratti di famiglia in bianco e nero, piccoli frammenti di quotidianità e tenerezza in mezzo alla guerra.

Intorno alla nave, aerei militari e mezzi corazzati completano un percorso che non glorifica, ma invita a osservare da vicino cosa significasse vivere e combattere a bordo. Non più una nave da guerra, USS Alabama, salvata dalla demolizione e preservata, oggi è un luogo che conserva, senza troppi filtri, tutto il peso della sua storia. E il suo silenzio parla più di quanto facessero i suoi cannoni.

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"Realismo artificiale": l'utilizzo dell'IA nella vita quotidiana

Roma, 29 apr. (askanews) - Presso la Sala Convegni "Gianfranco Imperatori", a piazza Venezia, si è svolto l'incontro "Realismo artificiale", organizzato da Internazionale. Al centro della tavola rotonda l'intelligenza artificiale, ormai parte integrante della vita quotidiana: una tecnologia di grande supporto, ma non priva di criticità.

A moderare l'evento è stato il giornalista Alberto Puliafito, direttore di Slow News e autore di Artificiale, la newsletter di Internazionale dedicata all'AI. Il confronto ha preso forma attraverso diversi ambiti di analisi, selezionati in modo mirato per offrire una lettura il più possibile completa e articolata del fenomeno.

Sul piano giuridico, Laura Turini, avvocata esperta di diritto delle tecnologie, ha delineato il quadro normativo attuale: dal regolamento europeo sull'intelligenza artificiale - il primo al mondo a disciplinare il settore - alle questioni legate alla responsabilità delle decisioni e delle azioni di un sistema automatizzato, offrendo anche uno spunto di riflessione sulla capacità del diritto di tenere il passo dell'innovazione.

Sul versante sociale, Giovanni Boccia Artieri, professore di sociologia dei media e dei processi digitali, ha analizzato l'impatto dell'AI su relazioni, informazione e lavoro, evidenziando l'emergere di nuove competenze e, al tempo stesso, la crescente preoccupazione tra i lavoratori di essere sostituiti.

Infine, Francesco Eandi, direttore sviluppo software di Sistemi spa, azienda italiana specializzata nello sviluppo di soluzioni software gestionali e normativi che affiancano il lavoro di professionisti, imprese e associazioni, ha illustrato il livello di integrazione delle intelligenze artificiali nei processi produttivi, soffermandosi su vantaggi e ricadute concrete nel mondo del lavoro.

"Realismo artificiale" si è configurata come un'occasione di confronto tra due narrazioni contrapposte: da un lato chi vede nell'intelligenza artificiale una soluzione a molte problematiche, dall'altro chi ne sottolinea i rischi, fino a ipotizzare conseguenze critiche per il lavoro e la società. L'obiettivo è stato restituire una visione equilibrata dell'AI, intesa come uno strumento dalle grandi potenzialità, ma con limiti e criticità ancora evidenti.

L'incontro, articolato attorno a tre assi tematici - diritto, società e impresa - ha inaugurato una serie di appuntamenti promossi da Internazionale. Le tavole rotonde saranno infatti dedicate, di volta in volta, ai principali temi affrontati nelle newsletter tematiche della testata www.internazionale.it/newsletter , spaziando dalla politica internazionale all'ambiente, dall'economia alla cultura.

TMNews

Allergie respiratorie: rischi e precauzioni sul luogo di lavoro

Roma, 29 apr. (askanews) - A palazzo Wedekind, in occasione della Giornata mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, si è tenuto l'incontro "Allergie respiratorie e attenzione: strategie per ridurre i rischi invisibili", promosso da Consumers' Forum e patrocinato da INPS, AIAS (Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza, Federfarma e Fenagifar. Presenti anche associazioni di pazienti e consumatori, con la tematica centrale di come le allergie respiratorie siano un concreto fattore di rischio sul lavoro, e di come, troppo spesso vengano sottovalutate. Stando ai numeri, fino al 40% dei lavoratori impegnati in professioni dove vi è un'elevata esposizione di agenti allergizzanti, può essere soggetto a patologie respiratorie professionali.

L'intervista a Francesco Santi, Presidente Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza: "Il tema è proprio questo, siamo tutti consapevoli che i rischi legati all'allergia stanno aumentando, anche a causa del climate change, ai nuovi inquinanti biologici e chimici. Ma non sempre riusciamo a collegare l'uso dei farmaci antistaminici con il calo dell'attenzione e quindi con un rischio legato alle professioni in cui l'attenzione è estremamente importante e sono tantissimi all'interno dell'industria e di tutte le attività produttive".

Un impatto economico compreso tra i 30 e i 50 miliardi di euro a livello europeo, dato da fenomeni quali assenteismo e scarsa produttività. Inoltre, ed ancor più importante, è da sottolineare come anche la percentuale di infortuni sul lavoro sia condizionata proprio dalle allergie respiratorie. È necessario istituire agende chiare e protocolli ben strutturati per far sì che le allergie godano della giusta attenzione.

Il commento di Pietro Antonio Patanè, Presidente dell'Associazione Nazionale Medici d'Azienda e Competenti: "Le allergie respiratorie sono effettivamente una patologia molto diffusa che trova la sua ragione e la sua causa molto spesso in fattori ambientali, ma possono esserci anche fattori legati all'ambiente di lavoro. Ci vuole quindi massima attenzione. Inoltre, molto spesso sono presenti anche altre patologie che possono aggravare questa situazione, per cui non è una condizione che ci trova impreparati perché è conosciuta e sorvegliata da molto tempo".

Partendo dagli antistaminici di prima generazione, con effetti collaterali evidenti quali sedazione e rallentamento dei tempi di reazione, fino ai recenti farmaci che non attraversando la barriera emato-encefalica non comportano alcuna conseguenza. Tanti passi in avanti sono stati compiuti ma non è ancora abbastanza. Proprio per questo l'obiettivo del documento è raccogliere un insieme articolato di proposte per rafforzare la consapevolezza, migliorare l'appropriatezza terapeutica e integrare il tema delle allergie respiratorie nei sistemi di prevenzione e sicurezza.

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Londra, due ebrei accoltellati nel quartiere ebraico. Fermato un uomo

Londra, 29 apr. (askanews) - Aggressione con coltello a Londra a Golders Green, sede di una numerosa comunità ebraica.

Due ebrei britannici sono stati accoltellati davanti a una sinagoga e soccorsi dal servizio volontario di ambulanza ebraico Hatzola. La polizia ha isolato l'area e ha arrestato un uomo dopo averlo fermato con il taser, che secondo l'organizzazione di pronto intervento Shomrim sarebbe stato visto correre con un coltello "nel tentativo di colpire ebrei", dicono.

Un attacco non isolato ma a circa 300 metri dal luogo di un incendio doloso avvenuto il mese scorso che aveva preso di mira alcune ambulanze, e a quello alla sinagoga nel Nord di Manchester lo scorso ottobre, nel giorno sacro ebraico dello Yom Kippur.

Dura la condanna del primo ministro britannico Keir Starmer, che ha commentato l'accaduto in Parlamento: "È qualcosa che preoccupa profondamente tutti in questa Camera. Ora è in corso un'indagine della polizia e penso che dobbiamo tutti fare tutto il possibile per sostenerla".

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Il Papa: dolore per violenze in Colombia, scegliere via della pace

Roma, 29 apr. (askanews) - Papa Leone XIV ha espresso "la sua solidarietà nella preghiera alle vittime e alle loro famiglie" dopo un attentato con bomba che ha ucciso almeno 20 persone su una strada nel Sud-Ovest della Colombia. "Esorto tutti a respingere ogni forma di violenza e a scegliere risolutamente la via della pace", ha aggiunto il Pontefice durante l'udienza del mercoledì in piazza San Pietro.

"Con dolore e preoccupazione ho appreso della tragica violenza che affligge la regione Sud-Occidentale della Colombia, causando gravi perdite di vite umane. Esprimo la mia vicinanza in preghiera alle vittime e alle loro famiglie e esorto tutti a respingere ogni forma di violenza e a scegliere con fermezza la via della pace" ha detto Papa Leone salutando i pellegrini di lingua spagnola.

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