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Eco-investimenti e green jobs: Lombardia regione leader in Italia

di TMNews giovedì 7 maggio 2026
2' di lettura

Milano, 7 mag. (askanews) - La Lombardia si conferma locomotiva green del Paese. Con oltre 100 mila imprese che hanno investito in sostenibilità e più di 400 mila contratti legati ai green jobs, la regione guida la transizione italiana verso un'economia più innovativa e attenta all'ambiente. E' "I Talenti della Lombardia", iniziativa promossa da Fondazione Symbola in collaborazione con Fondazione Cariplo con la partnership di PoliS Lombardia, a fotografare un sistema produttivo capace di coniugare crescita economica, cultura e coesione sociale.

"La transizione verde è il futuro di un'economia più competitiva. Adesso già la Lombardia ha molti punti di forza in questa direzione - spiega ad askanews Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola -. Penso all'economia circolare, penso anche grandi imprese: Arvedi, a Cremona, è la più grande acciaieria al mondo che neutralizza le emissioni di CO2, nessuno è capace di fare questo. I bresciani, che non sono figli dei fiori, sono però leader in Europa per quanto riguarda il recupero dei materiali nelle acciaierie e nei cicli produttivi. Ci sono tanti esempi di questo tipo che attraversano anche le filiere agricole".

Un modello che trova forza nei territori: se Bergamo e Brescia si distinguono per l'elevata presenza di imprese coesive, Milano resta il cuore del comparto creativo.

"Poi c'è in Lombardia una cosa che è tipicamente italiana, che è l'incrocio tra innovazione, qualità bellezza che è rappresentata anche dal peso del design: l'Italia è la superpotenza europea del design e la Lombardia concentra un terzo del design italiano - prosegue Realacci -. Questa è la base della competitività in tanti settori: pensiamo ad esempio al Salone del Mobile che si nutre di design, di bellezza e di economia circolare per quanto riguarda le tecnologie produttive".

Il messaggio è chiaro: puntare su sostenibilità, innovazione e qualità non è solo una scelta etica, ma una leva concreta di sviluppo economico e competitività.

"I nostri imprenditori sono molto portati all'innovazione, fanno pochi ragionamenti teorici - osserva Raffaello Vignali, direttore scientifico di PoliS Lombardia - hanno capito, forse prima degli altri perché i dati lo confermano, che la sostenibilità, la coesione e l'investimento sulle persone sono un fattori di competitività, non sono un problema nè un ostacolo".

"Le Fondazioni hanno come obiettivo quello di rendere più forte le proprie comunità di riferimento - sottolinea Giovanni Azzone, presidente di Fondazione Cariplo -. Questo vuol dire lavorare contemporaneamente su due fronti: da un lato fornire opportunità di sviluppo, dall'altro garantire coesione sociale. Le due cose vanno insieme, i dati di Symbola lo dimostrano: lo sviluppo ha una marcia in più se viene accompagnato da coesione sociale, da attenzione all'ambiente e da una cultura all'innovazione".

"La nostra competitività dipenderà molto anche da questo. Basta guardare la Cina: la Cina sulle rinnovabili ha fatto dei passi incredibili in avanti sull'agroelettrico e sulle batterie - conclude Realacci -. Sono più buoni? Secondo me sono più furbi".

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