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Forte ondata di maltempo in Turchia, inondazioni nel distretto di Havza

di TMNews mercoledì 13 maggio 2026
1' di lettura

Samsun, 13 mag. (askanews) - Il distretto di Havza a Samsun, nella regione settentrionale del Mar Nero in Turchia, è stato allagato dopo che un improvviso acquazzone ha provocato l'esondazione di un fiume, inondando le infrastrutture cittadine. "Non ci sono state vittime. Ci sono stati ingenti danni a negozi, veicoli e alcune abitazioni", ha dichiarato il sindaco di Samsun, Halit Dogan, aggiungendo: "Il governo provvederà al risarcimento dei danni il prima possibile".

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Eros Ramazzotti celebra il trentennale di "Dove c'è musica"

Lisbona, 13 mag. (askanews) - Mentre cresce l'attesa per il suo ritorno nei principali stadi italiani, Eros Ramazzotti celebra il trentennale di Dove c'è musica/ Donde hay m sica, l'album pubblicato il 13 maggio 1996 che ha segnato una tappa fondamentale del suo percorso artistico e con oltre 1,9 miliardi di stream nel mondo è considerato un successo planetario grazie a brani diventati senza tempo come "Più bella cosa", "L'aurora", "Stella gemella" e la stessa "Dove c'è musica" (il disco è stato prodotto e arrangiato da Eros Ramazzotti e Celso Valli e scritto con Adelio Cogliati, Claudio Guidetti e Vladimiro Tosetto).

Il trentennale dell'album Dove c'è musica arriva in un momento speciale, alla vigilia dei nuovi live negli stadi italiani: il 6 Giugno a Udine @ Bluenergy Stadium, 9 Giugno a Milano @ Stadio San Siro, il 13 Giugno a Napoli @ Stadio Diego Armando Maradona, il 16 Giugno a Roma @ Stadio Olimpico, 20 Giugno a Messina @ Stadio Franco Scoglio, il 23 Giugno a Bari @ Stadio San Nicola e terminerà il 27 giugno a Torino @Allianz Stadium.

Intanto, si è conclusa il 6 maggio a Lisbona (qui le immagini della sua esibizione) la prima leg europea di Una Storia Importante World Tour / Una Historia Importante World Tour (prodotto da RadioRama e distribuito da Friends & Partners ed Eventim Live International). Con 76 date e 750.000 biglietti già venduti, dopo le tappe italiane il tour continuerà in USA, Canada e Latino America e da aprile ci saranno nuovi appuntamenti che lo vedranno tornare in Europa anche nel 2027: in meno di un anno tornerà in alcune venue già battute (Bruxelles, Amsterdam, Monaco, Zurigo, Barcellona, Madrid, Praga) e raggiungerà nuove città (Lussemburgo, D sseldorf, Hannover, Mannheim, Grenoble, Montpellier, Pamplona, Valencia, Lausanne, Loodz e Wien).

TMNews

Cura e sostenibilità, AIOP Lombardia: esempio sistema lombardo

Roma, 13 mag. (askanews) - AIOP Lombardia rappresenta una componente significativa del sistema sanitario e sociosanitario regionale, con oltre 16mila posti letto, pari a circa il 35% dei posti letto complessivi in regione. Il contributo del privato accreditato emerge anche sul piano della capacità produttiva: le strutture ospedaliere private convenzionate assicurano circa il 38% dei ricoveri, il 50% delle prestazioni di specialistica ambulatoriale e più del 90% dei posti letto accreditati in ambito socio-assistenziale in Lombardia. Un ruolo che si riflette anche nella mobilità sanitaria: oltre il 70% dei cittadini che arrivano da fuori regione per curarsi in Lombardia trova risposta nelle strutture private accreditate.

Il dato è emerso nel corso dell'Assemblea 2026 di AIOP Lombardia, dal titolo "Cura & Sostenibilità. Prospettive e sfide future per la sanità lombarda", che si è svolta presso il Belvedere Silvio Berlusconi di Palazzo Lombardia, con il patrocinio di Regione Lombardia e ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Presidente Attilio Fontana e dell'Assessore al Welfare Guido Bertolaso. Nel corso della giornata si sono confrontati esponenti delle istituzioni regionali, del mondo dei media, clinici e manager della sanità.

"Il nostro è un ecosistema che si fonda sulla collaborazione tra pubblico e privato: un modello che nel tempo ha saputo generare valore, competenze ed eccellenze riconosciute. Un modello che vogliamo continuare a valorizzare, nella convinzione che attraverso collaborazione e responsabilità condivisa sia possibile garantire ai cittadini una sanità sempre più efficiente", ha sottolineato il Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, nel messaggio rivolto all'Assemblea promossa da Aiop Lombardia.

"In Lombardia - ha detto Michele Nicchio, Presidente di Aiop Lombardia - abbiamo costruito una combinazione equilibrata tra pubblico e privato accreditato. Una combinazione che non divide, ma moltiplica valore; che non sovrappone funzioni, ma integra competenze; che non alimenta una competizione sterile, ma una competizione utile, orientata agli esiti, all'efficienza e alla qualità delle cure. Il privato accreditato non è una sanità parallela, ma una componente regolata, misurabile e integrata del servizio sanitario regionale".

Aiop Lombardia conta 105 strutture associate (7 IRCCS, 43 ospedali, 55 RSA) e quasi 33mila professionisti tra medici, infermieri, Oss, tecnici e personale amministrativo.

"È importante preservare la capacità organizzativa del sistema privato accreditato a contratto - continua Nicchio - evitando di introdurre rigidità che potrebbero indebolirne il contributo alla tenuta complessiva della sanità lombarda. La sostenibilità sanitaria non si misura solo nella quantità di risorse disponibili, ma nella capacità di trasformarle in accesso, qualità, continuità delle cure e risposte concrete ai bisogni dei cittadini. Per questo il tema non può essere affrontato con categorie vecchie, come se pubblico e privato accreditato fossero due mondi separati o alternativi".

Tra i temi trattati l'abbattimento delle liste d'attesa in Lombardia. "Al privato - ha spiegato Bertolaso - in futuro verranno affidate sempre maggiori responsabilità per centrare il target principale che ci siamo prefissati, ovvero abbattere totalmente le liste d'attesa nella nostra regione. L'obiettivo è continuare a fare squadra e risolvere le esigenze dei nostri cittadini. Abbiamo una cabina di regia centralizzata presso la Direzione Welfare della Regione, che quotidianamente individua le criticità importanti e più significative nell'ambito dell'erogazione delle prestazioni richieste. Ogni giorno recuperiamo migliaia di richieste che non avevano avuto risposta".

Sul Cup Unico, Nicchio ha infine precisato: "AIOP Lombardia conferma la piena adesione del privato accreditato al percorso avviato da Regione Lombardia per il CUP unico regionale. La volontà delle strutture associate non è mai venuta meno: le agende sono state rese disponibili da tempo e, in questi mesi, si è lavorato per superare alcuni passaggi tecnico-organizzativi e tecnologici necessari all'integrazione con il sistema regionale. L'obiettivo è di completare il passaggio tra il vecchio e il nuovo sistema con la stragrande maggioranza delle strutture entro la fine dell'anno".

Durante l'Assemblea, moderata da Nicola Porro, sono intervenuti Sandro Iannaccone (Direttore del Dipartimento di Riabilitazione e Recupero Funzionale dell'IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano), Pietro Mortini (Direttore dell'U.O. di Neurochirurgia e Professore ordinario presso l'Università Vita-Salute San Raffaele), Giulia Bonezzi (giornalista de Il Giorno), Sara Monaci (giornalista de Il Sole 24 Ore), Simona Ravizza (giornalista del Corriere della Sera), Gabriele Pelissero (Presidente di AIOP Nazionale), Emanuele Monti (Presidente della IX Commissione Sostenibilità sociale, casa e famiglia del Consiglio regionale lombardo ed executive board member di AIFA), Carlo Borghetti (componente della III Commissione Sanità del Consiglio regionale lombardo), Dario Beretta (Presidente della Sezione Ospedaliera AIOP Lombardia), Alessandro Bariani (Presidente della Sezione Sociosanitaria AIOP Lombardia), Valerio Marcellino (Presidente ARIS Lombardia) e Alberto Dotti (ANISAP Lombardia).

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Tumore al polmone, nuova terapia ora rimborsata

Milano, 13 mag. (askanews) - Una nuova speranza per i pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule: in Italia è ora rimborsata una nuova terapia di Johnson&Johnson. Si tratta della combinazione sottocutanea amivantamab e lazertinib come trattamento di prima linea per le forme avanzate di tumore con mutazioni comuni dell'EGFR.

Il tumore del polmone resta una delle principali sfide dell'oncologia moderna: rappresenta l'85% dei casi tra le forme non a piccole cellule e, in circa un paziente su cinque, presenta mutazioni dell'EGFR.

L'intervista a Silvia Novello, Professore di oncologia medica presso il Dipartimento di Oncologia dell'Università di Torino: "Abbiamo già capito che abbiamo a che fare con pazienti diversi con diverse oncogene addiction, che sono i bersagli, quelli che noi possiamo utilizzare per dare indicazioni prognostiche e per avere nuove opzioni di cura. Stiamo parlando dei pazienti EGFR mutati nella popolazione caucasica all'incirca il 14% dei pazienti che noi quotidianamente vediamo nei nostri ambulatori. Sono pazienti che nel corso del tempo hanno acquisito un tempo di sopravvivenza e un tempo libero dalla malattia superiore rispetto alla media di pazienti che si ammala di tumore polmonare proprio grazie alle innovazioni".

Il nuovo regime con amivantamab e lazertinib agisce su due fronti: blocca i segnali di crescita tumorale e contrasta i meccanismi di resistenza, senza ricorrere alla chemioterapia.

Le parole di Antonio Passaro, Direttore della Divisione di Oncologia Toracica dell'Istituto Europeo di Oncologia di Milano: "La possibilità di migliorare le aspettative di vita e di trattamento dei pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule e mutazione di EGFR sta cambiando in modo radicale, grazie alle nuove opzioni terapeutiche. E' di questo che si è parlato nella conferenza stampa sulla combinazione particolare di Amivantanab, un anticorpo bispecifico quindi un nuovo tipo di molecola insieme a Lazertinib, un inibitore tirosinokinasico un farmaco orale per i pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule, mutazione di EGFR mai pre-trattati per la malattia avanzata. Si è visto come migliorare il trattamento con una combinazione ad oggi garantisce un miglior controllo di malattia, una miglior risposta nel tempo e anche una migliore sopravvivenza globale".

L'approvazione e la rimborsabilità in Italia segnano dunque un traguardo cruciale: un'innovazione che unisce efficacia clinica, precisione terapeutica e attenzione alla qualità di vita, aprendo una nuova fase nella lotta contro il tumore del polmone.

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Concluso il percorso di formazione "Lab Bootcamp 2.0"

Milano, 13 mag. (askanews) - Si è conclusa la seconda edizione del "Lab Bootcamp 2.0", progetto formativo realizzato dal Centro di Ricerca e Alta Formazione in Health Administration dell'Università degli Studi di Milano, con il contributo non condizionante di Roche Diagnostics Italia mirato a potenziare il ruolo della medicina di laboratorio.

La seconda edizione ha coinvolto 35 professionisti del settore della Medicina di Laboratorio provenienti da ospedali, università e strutture private di tutta Italia in attività di formazione in aula e attività pratiche.

Ha parlato così Federico Lega, Responsabile scientificio "Lab Bootcamp 2.0": "Il "Lab Bootcamp" del 25-26, organizzato dall'Università degli Studi di Milano in partnership con Roche, si è caratterizzato per due grandi elementi importanti.

La prima era la multidisciplinarietà della presenza in aula. Avevamo sicuramente i medici di laboratorio, ma avevamo i biologi, avevamo gente che si occupa di microbiologia, avevamo anche i trasfusionisti. Questa multidisciplinarietà ha arricchito, chiaramente, la discussione e la conversazione in aula, perché ci ha permesso di lavorare su percorsi di miglioramento che sono settoriali, ma allo stesso tempo che incrociano tutti gli ambiti che vedono la diagnostica di laboratorio, coinvolta oggi, nella grande sfida di produrre valore per le proprie aziende e per il sistema per cui si lavora".

Il Lab Bootcamp 2.0 non è solo un corso di alta formazione, ma un investimento strategico su una nuova generazione di leader capaci di guidare il cambiamento nella diagnostica.

Ha parlato così Ramiro Pena, Healthcare Development Director Roche Diagnostics: "Si conclude il percorso della "Bootcamp 2.0", la seconda versione di questo percorso formativo per valorizzare la diagnostica all'interno del Sistema Sanitario Nazionale. Un percorso che ha coinvolto professionisti delle diverse settorialità ospedaliere, territoriali, banco di sangue e trasfusionale anatomia patologica. Ha visto, dall'anno scorso, una crescita delle competenze manageriali in ottica di rinforzare il valore della diagnostica in vitro per sfruttare tutti I benefici per I pazienti italiani".

Un impegno, quello di Roche Diagnostics, che guarda al futuro, con la consapevolezza dell'importanza di potenziare oggi le competenze dei professionisti per costruire la sanità di domani.

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