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Cannes e crisi carburante, ambientalisti: stop jet privati per star

di TMNews giovedì 14 maggio 2026
1' di lettura

Roma, 14 mag. (askanews) - Non solo glamour, passerelle e star. A Cannes ogni anno arrivano anche le polemiche e, stavolta, con la guerra in Medio Oriente che ha scatenato una crisi globale dei carburanti, ambientalisti e non solo, hanno preso di mira l'abuso di jet privati da parte delle star per arrivare sulla Croisette.

Secondo Transport and Environment (T and E), gruppo europeo per i trasporti puliti, lo scorso anno 750 voli privati hanno trasportato big e dirigenti di Hollywood al più grande festival cinematografico del mondo.

"È l'equivalente di quello che 14.000 passeggeri avrebbero consumato volando tra Parigi e Atene" ha detto alla France Presse il vicedirettore aviazione del gruppo, Jerome du Boucher. "Chiediamo che il governo vieti i jet privati in un contesto di crisi climatica e shock petrolifero, sembra assolutamente ovvio riservare questo cherosene per usi più essenziali in questo momento".

"Pensiamo che sia possibile conciliare velocità e paillettes con l'assenza di jet privati - aggiunge - i jet privati oggi non portano gloria a Cannes, sono le stelle e le loro implicazioni culturali che fanno brillare la settima arte e la sua cultura. È possibile adottare un approccio ambientale che concili glamour, lusso e rispetto dei vincoli ambientali".

Lo scorso anno l'attore Pedro Pascal era diventato virale con un video in cui si mostrava il suo viaggio in Economy per arrivare a Cannes. In molti dicono, le star dovrebbero seguire il suo esempio.

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Un tema saliente al punto che occorre costruire e diffondere cultura e consapevolezza.

"Il problema è la differenza tra plastica durevole e plastica usa e getta. - spiega Baiocchi - La plastica usa e getta è igienica, è economica ma diventa un problema per l'inquinamento se non viene riciclata correttamente, la plastica durevole invece nasce per durare nel tempo: è resistente alle temperature e agli agenti atmosferici. Pensiamo anche all'emissione di Co2: quanto risparmiamo con il trasporto della plastica? La plastica è leggera rispetto a altri materiali che hanno un peso molto più importante e di conseguenza inquinano di più". Nel dibattito pubblico la plastica viene spesso associata all'inquinamento e alle sue conseguenze sull'ambiente. Più raramente ci si sofferma sull'origine di questo materiale e sulle ragioni per cui è stato introdotto che affondano in una esigenza precisa: trovare alternative più sostenibili rispetto all'utilizzo diretto di risorse naturali. "Quando si parla di plastica si associa soprattutto al problema dell'inquinamento, - continua Baiocchi - ma dobbiamo anche ricordarci perché è nata: la plastica è stata creata dall'uomo per salvare la natura quindi gli alberi e gli animali, in passato c'erano degli oggetti che venivano realizzati con l'avorio, facciamo degli esempi: i tasti per il pianoforte o le palle da biliardo".

Nel dibattito sull'inquinamento da plastica l'attenzione si concentra su immagini molto forti come rifiuti nei mari e nei fiumi, che finiscono per oscurare la funzione e il valore per cui questo materiale è stato introdotto. Nelle applicazioni concrete si vede chiaramente come ogni materiale alternativo alla plastica, abbia spesso limiti specifici e come in molti casi la plastica riesca a garantire caratteristiche difficilmente replicabili.

"Non esiste un sostituto perfetto della plastica, perché la plastica ha molte caratteristiche che altri materiali non hanno, è leggera ma è robusta. È flessibile, è economica può essere riciclata. Un valido sostituto potrebbe essere il vetro. Il vetro per esempio è impermeabile però è fragile ed è pesante. - conclude Baiocchi - Il metallo stessa cosa: ha altre caratteristiche però è molto pesante, e quando viene riciclato comporta un grande dispendio di Co2. La carta è biodegradabile, però non resiste all'acqua, a meno che non venga trattata con agenti chimici. Ecco perché la plastica è il sostituto più valido a questi materiali è stata creata proprio per sostituire questi materiali. Un'altra caratteristica della plastica è che è completamente riciclabile, ma qui la differenza la fa ognuno di noi nel suo piccolo facendo una corretta raccolta differenziata. In questo modo è possibile trasformare la plastica in nuovi oggetti. Pensiamo alle fibre per l'abbigliamento, pensiamo ai carrelli per il supermercato, oppure ai pannelli isolanti utilizzati nell'edilizia che consentono di avere minore dispersione di energia e calore. Ancora una volta lo ricordiamo: la differenza la facciamo tutti noi, nel nostro piccolo. Giorno dopo giorno".

(Servizio Pubbliredazionale)

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Da meta per pochi aristocratici e industriali all'inizio del '900, a rifugio esclusivo per chi cerca privacy e lusso, Forte dei Marmi ha sempre saputo coniugare fascino discreto e bellezza naturale. Tra ville nascoste nella pineta, spiagge silenziose e locali iconici, qui il tempo sembra scorrere con un ritmo proprio, lontano dalla frenesia della mondanità. A ricordare la storia di Forte dei Marmi è l'ex sindaco Umberto Buratti: "da luogo di imbarco e carico dei marmi che venivano dalle Apuane a località turistica per chi cercava un luogo che rispettasse anche l'ambiente e anche la loro privacy".

Con gli anni '60, l'eleganza diventa glamour: boutique di lusso, grandi firme e ristoranti esclusivi attraggono il jet-set internazionale. Ma Forte dei Marmi non è solo lusso ostentato: è un luogo dove il tempo rallenta, dove l'ospitalità incontra la discrezione.

Il turismo qui non è mai di massa, ma di qualità. Ogni struttura racconta una storia, ogni esperienza è pensata per sorprendere e far sentire gli ospiti a casa. Come confermano Laura Cordella e Gian Luca Conti, imprenditori che hanno deciso di investire proprio in strutture di alta qualità, dal progetto architettonico all'esperienza enogastronomica.

Tra passeggiate sulla sabbia, cene al tramonto e serate nei locali storici, Forte dei Marmi continua a rinnovarsi senza mai perdere la sua anima: un equilibrio perfetto tra eleganza, natura e storia, destinazione esclusiva e sempre attuale.

Forte dei Marmi, dove passato e presente vengono raccontati su una tela blu come il mare, il verde della pineta con sfumature di un0 lusso discreto. Un luogo che non smette mai di sorprendere, perfetto per chi cerca esperienze uniche e autentiche sulla costa toscana.

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