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Post-obesità: lo studio sul mantenimento della perdita di peso

di TMNews lunedì 18 maggio 2026
2' di lettura

Roma, 18 mag. (askanews) - Al 33° Congresso Europeo sull'Obesità tenutosi a Istanbul, Eli Lilly and Company ha esposto i risultati riguardo a due studi riguardanti l'obesità: stando alla ricerca, sembrerebbe che dopo un primo trattamento del paziente obeso con incretine iniettabili alla massima dose, il mantenimento della perdita di peso sarebbe consentito grazie al passaggio o òrforglipron o a una dose più bassa di tirzepatide.

L'intervista Paolo Sbraccia, Professore ordinario di medicina interna, Università Tor Vergata: "Si riguadagnano in media circa 5 kg. Questo vuol dire che alcuni soggetti mantengono molto bene ed altri ne perdono un po' di più. Chiaramente la terapia va personalizzata poi nel real world, nella pratica di tutti i giorni, ma questo ci dice che il mantenimento è possibile ad un dosaggio più basso".

Al congresso ECO sono stati presentati altri studi che evidenziano l'attività e i benefici di questi farmaci oltre la perdita di peso, come ad esempio sulla riduzione del food noise.

Le parole di Uberto Pagotto, Medico Chirurgo, Specialista in endocrinologia: "E' una costruzione, che in qualche maniera determina un handicap importante alla funzionalità, alla fisiologia, al comportamento alimentare del paziente o della paziente. Bisognava in qualche maniera valutarlo, e sono stati creati dei questionari, e bisognava soprattutto capire quello che intuivamo in clinica".

Lo studio ATTAIN-MAINTAIN, invece, ha dimostrato che il passaggio a orforglipron favorisce anche il mantenimento del peso a lungo termine, raggiungendo l'endpoint primario e tutti gli endpoint secondari chiave sia utilizzando l'estimatore di efficacia che quello del regime terapeutico. In definitiva, grazie alla ricerca firmata da Eli Lilly and Company si va verso una perdita di peso che non sia solo momentanea, ma mantenuta nel tempo.

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Global Sumud Flotilla, Israele arresta 100 attivisti, 12 sono italiani

Roma, 18 mag. (askanews) - Dodici cittadini italiani sarebbero stati prelevati in acque internazionali dalla Marina israeliana durante l'abbordaggio a oltre 250 miglia nautiche da Gaza della Global Sumud Flotilla, a cui partecipano 54 navi con a bordo 461 volontari provenienti da 45 paesi. Lo conferma una fonte del team legale della Global Sumud Flotilla ad askanews.

Secondo Al-Jaazera, le forze navali israeliane hanno intercettato circa 20 imbarcazioni nei pressi di Cipro, e secondo quanto riferito sarebbero stati arrestati "circa 100 attivisti". I volontari sarebbero stati trasferiti su una sorta di "prigione galleggiante", prima di essere condotti al porto israeliano di Ashdod per essere interrogati dai servizi segreti israeliani.

Sui canali social della Global Sumud Flotilla si diffondono le immagini e le nazionalità dei volontari delle imbarcazioni intercettate, (tra i primi gli 8 cittadini a bordo della nave Kyriakos, o i 5 volontari della Tenaz) di cui gli attivisti chiedono l'immediato rilascio. Circa altre 20 imbarcazioni stanno proseguendo verso Gaza, secondo gli organizzatori.

Lunedì mattina, il ministero degli Esteri israeliano aveva avvertito che "non avrebbe permesso alcuna violazione del blocco navale" imposto a Gaza. "Israele invita tutti i partecipanti a questa provocazione a cambiare rotta e a tornare immediatamente indietro", secondo il post pubblicato su X.

Questo è il terzo tentativo in un anno di rompere il blocco israeliano imposto a Gaza. Circa 50 navi sono salpate il 14 maggio dal Sud-Ovest della Turchia nell'ambito di questa flotilla. Israele aveva già intercettato una precedente flotilla in acque internazionali al largo di Creta il 30 aprile, rilasciando rapidamente in Grecia la maggior parte degli attivisti a bordo, ma, come è noto, arrestandone due, detenuti per 10 giorni in carcere in Israele.

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Modi a Oslo per "partenariato strategico verde", poi tappa da Meloni

Milano, 18 mag. (askanews) - Narendra Modi apre a Oslo una nuova tappa della sua tournée europea. Il primo ministro indiano ha incontrato l'omologo norvegese Jonas Gahr St re e ha concluso un "partenariato strategico verde" tra India e Norvegia.

L'intesa punta su transizione energetica, sviluppo sostenibile e tecnologie pulite: dall'energia rinnovabile allo stoccaggio, dall'economia blu al trasporto marittimo verde.

"Il mondo attraversa una fase di instabilità e incertezza - ha detto Modi -. Dall'Ucraina all'Asia occidentale, molte regioni sono segnate da conflitti. In questo contesto, India ed Europa entrano in una nuova età d'oro delle loro relazioni".

Per l'India, terzo importatore mondiale di petrolio, il tema energetico è urgente: circa metà delle sue importazioni di greggio passa dallo Stretto di Hormuz. Il Paese produce ancora il 73% della sua elettricità da centrali a carbone, ma ha annunciato un'accelerazione sulle autorizzazioni per impianti eolici e sistemi di accumulo a batterie.

La Norvegia, maggiore produttore europeo di idrocarburi fuori dalla Russia, ricava quasi tutta la sua elettricità da fonti rinnovabili, soprattutto idroelettriche.

"Stiamo portando la nostra relazione al livello di un partenariato strategico verde - ha detto il primo ministro norvegese -. Questo ci dà le basi per lavorare su conoscenze, risorse e ambizioni necessarie alla transizione ecologica, nella quale entrambi dobbiamo riuscire".

I due Paesi hanno firmato anche accordi nella sanità e nel digitale. Sullo sfondo c'è l'accordo di libero scambio tra India e Paesi Efta, entrato in vigore nell'ottobre 2025, che coinvolge Norvegia, Svizzera, Islanda e Liechtenstein.

Per Modi è la prima visita in Norvegia di un premier indiano dai tempi di Indira Gandhi, nel 1983. Martedì incontrerà i capi di governo dei Paesi nordici e parteciperà al terzo vertice India-Paesi nordici. Poi chiuderà la tournée mercoledì in Italia, dove vedrà la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

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Monumento a Pelé leggenda del calcio brasiliano allo stadio Jalisco

Roma, 18 mag. (askanews) - Gli operai hanno utilizzato una gru per installare "La Canarinha", una scultura monumentale raffigurante la leggenda del calcio brasiliano Pelé, davanti allo stadio Jalisco a Guadalajara in Messico.

L'opera è stata realizzata dall'artista Alejandro Velazco, in preparazione dei Mondiali di calcio Fifa del 2026. La statua in bronzo, alta nove metri, ritrae Pelé mentre festeggia durante i Mondiali del 1970, i primi disputati proprio in Messico, in cui proprio il Brasile conquistò il trofeo nella finale vinta contro l'Italia per 4 a 1.

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A Palermo, il seminario di AIL per confronto medici - pazienti

Palermo, 18 mag. (askanews) - Si è svolta a Palermo sabato 16 maggio, presso Villa Malfitano, un importante seminario organizzato da AIL (Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma Multiplo) dedicato ai pazienti affetti da Mieloma Multiplo e non solo. Il Mieloma Multiplo è la seconda neoplasia ematologica più diffusa in Italia dopo il linfoma e colpisce prevalentemente persone sopra i 65-70 anni. L'incontro è stato pensato non solo ai pazienti, ma anche a familiari e caregiver, supporto fondamentale per il paziente, un confronto con medici esperti, dedicati nell'ambito del progetto AIL pazienti - medici. Gli incontri nati da AIL hanno tra i propri obiettivi quello di offrire un momento di ascolto e supporto, favorendo la condivisione di informazioni cliniche e risposte alle domande più diffuse che i pazienti e le famiglie si trovano ad affrontare nel percorso di cura, trovare risposte concrete per togliere ogni eventuale dubbi o incertezze. Un appuntamento pensato per rafforzare il dialogo tra chi vive direttamente la malattia e chi la segue in modo specializzato.

L'intervista a Giuseppe Toro - Presidente Nazionale AIL: "Creare una comunità che deve essere fatta da medici, da pazienti, da volontari, oggi tutto questo è assolutamente fondamentale. Le terapie verso i tumori del sangue oggi hanno raggiunto dei livelli molto importanti, oltre il 70% delle patologie ematologiche oggi vengono guarite, ovvero vengono cronicizzate. Questo fa sì che oggi abbiamo una platea di pazienti cronicizzati nel territorio che hanno bisogno di sostegno, che hanno bisogno di cura".

L'evento rientra in una serie di iniziative che AIL distribuisce in tutto il territorio nazionale, con l'intento di portare vicinanza, competenze e rete di sostegno nelle diverse comunità italiane. Un appuntamento che conferma l'impegno dell'Associazione nel rendere la presa in carico sempre più completa e centrata sulle persone. Il paziente affetto da mieloma spesso non può alzarsi dal proprio letto, avere un assistenza domiciliare è di fondamentale importanza.

Le parole di Vincenzo Leone - Responsabile del Reparto di Ematologia dell'ASP di Trapani: "Sicuramente il passo più importante che c'è stato in ematologia è quello della scoperta dei farmaci target, tutto quello che la biologia molecolare è riuscita a scoprire e quindi che ha determinato la produzione di questi farmaci che hanno completamente cambiato la storia clinica di molti tumori del sangue. Oggi è la giornata del mieloma e proprio il mieloma è una di quelle patologie che ormai possiamo considerare cronicizzate per molti pazienti. Diciamo che la qualità di vita ma anche la prognosi co-advitam è molto lunga e quasi quasi sovrapponibile a quella della popolazione non ammalata".

Mettere in piedi delle linee guida è quanto mai importante e necessario per far si che si possa mettere nelle migliori condizioni il paziente e la propria qualità della vita.

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