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Iran, Meloni: auspicio che negoziato di pace vada avanti

di TMNews mercoledì 20 maggio 2026
1' di lettura

Roma, 20 mag. (askanews) - Le crisi internazionali come Ucraina e Iran sono state fra i temi affrontati dalla premier Giorgia Meloni e Narendra Modi nel bilaterale a Villa Pamphilj, durante la visita di Stato del primo ministro indiano.

"Sulla crisi iraniana ci siamo confrontati con l'auspicio comune che il negoziato di pace possa andare avanti, trovare una conclusione positiva in un contesto che sappiamo essere precario", ha detto Giorgia Meloni nel corso delle dichiarazioni congiunte.

"Entrambi lavoriamo al ripristino della libertà di navigazione nello stretto di Hormuz", ha aggiunto la premier.

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AI e dati clinici verso la nuova sanità digitale

Milano, 20 mag. (askanews) - La sanità digitale italiana guarda sempre più all'integrazione tra dati, immagini cliniche e Intelligenza Artificiale. A Milano, l'evento "Healthcare Informatics Connect" promosso da Philips ha riunito esperti del settore sanitario e tecnologico per discutere delle nuove sfide della trasformazione digitale in sanità. Secondo Philips, il vero salto di qualità passa dalla capacità di far dialogare sistemi e informazioni sanitarie lungo tutto il percorso di cura. Ha parlato così Roberta Ranzo, responsabile del business dell'informatica sanitaria per Philips Italia, Grecia e Israele: "Le priorità strategiche e la sfida della sanità digitale, sicuramente è quella di rendere il dato fruibile in contesti più ampi, quindi sia da un punto di vista regionale che a livello nazionale. E di conseguenza, uno dei temi chiave che si è vinto anche durante il dibattito di oggi, è proprio quel tema dell'interoperabilità, che diventa un fattore fondamentale proprio affinché il dato viaggi in maniera molto semplice all'interno delle strutture. E come Philips stiamo investendo in maniera molto significativa su questo aspetto".

L'evento ha acceso i riflettori anche sull'evoluzione dell'Intelligenza Artificiale in radiologia. Una trasformazione che, come spiegato dall'esperto internazionale Woojin Kim, Chief Strategy Officer and Chief Medical Information Officer at HOPPR e Chief Medical Officer dell'American College of Radiology Data Science Institute, non punta a sostituire il medico, ma a ridurre il carico amministrativo e migliorare i workflow clinici attraverso strumenti sempre più integrati nei processi diagnostici. Ne ha parlato Davide Ippolito, Responsabile S.S. Radiologia d'Urgenza e Imaging Innovativo della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori: "L'intelligenza artificiale sta traghettando verso il futuro l'immagine radiologica, intesa come implementazione sia dell'efficienza che della performance diagnostica da radiologo, che passa dalla riduzione dei tempi di acquisizione al miglioramento finale della qualità delle immagini a un referto più riproducibile, il tutto atto al fine di targhettizzare la terapia del paziente".

Ma il futuro della sanità digitale non riguarda soltanto innovazione e automazione. Dati sanitari, cybersecurity e sostenibilità diventano elementi sempre più strategici per garantire efficienza e continuità assistenziale. Ha parlato così Marco Foracchia, Presidente AISIS e CIO dell'Azienda USL di Reggio Emilia: "La storia digitale ha visto un'evoluzione da elemento abilitante di base a elemento di supporto decisionale e ora diventa un vero elemento di ottimizzazione e di implementazione di tutte quelle azioni di sostenibilità che diventano fondamentali. Quindi, il digitale diventa praticamente l'unico strumento abilitante, sia per la misura che per l'attuazione di quelle azioni necessarie, come dico sempre, non più per curare il singolo paziente, ma per garantire la sostenibilità della cura dei molti pazienti che affrontano i loro percorsi all'interno delle nostre strutture".

Dall'incontro emerge un messaggio chiaro: il futuro della sanità dipenderà dalla capacità di integrare tecnologie, dati e competenze per costruire un sistema più sostenibile, connesso e vicino ai bisogni del paziente.

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Il Papa esorta all'unità cristiana e alla pace in Libano

Città del Vaticano, 20 mag. (askanews) - Durante l'udienza generale in Piazza San Pietro alla vigilia di Pentecoste Papa Leone XIV ha esortato all'unità cristiana e ha rinnovato il suo appello alla pace in Libano e in Medio Oriente, insieme al Catholicos Aram I della Chiesa Apostolica Armena, la cui Chiesa ha stretti legami con il Libano.

Aram I, è stato fatto sedere accanto al pontefice nel corso dell'udienza e dopo il saluto in lingua italiana, proseguendo il saluto al suo ospite, il Papa ha pregato, in inglese, per "la pace in Libano e in Medioriente" realtà, ha ricordato, "lacerate dalla violenza e dalla guerra".

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Ebola, Commissione Ue: rischio epidemia in Europa è molto basso

Bruxelles, 20 mag. (askanews) - Il rischio di un'epidemia di Ebola nell'Ue è "molto basso" e "non vi è alcuna indicazione" che gli europei debbano adottare misure specifiche al di là delle consuete raccomandazioni in materia di salute pubblica. Lo ha affermato la portavoce della Commissione europea Eva Hrncirova, nel corso di un briefing con la stampa.

"Sappiamo che le malattie non si fermano alle frontiere, e questo vale anche per l'Ebola", ha aggiunto la portavoce della Commissione. "Per questo motivo... stiamo facendo tutto il possibile per sostenere la regione".

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Factorial presenta il report "Scartoffie"

Milano, 20 mag. (askanews) - La burocrazia costa 530mila euro per ogni 100 dipendenti. È questo il dato che emerge dal nuovo report "Scartoffie" presentato da Factorial a Milano durante l'AI Week 2026, uno dei principali appuntamenti italiani dedicati all'intelligenza artificiale.

L'intervista a Nicola Laganà, Vicepresidente del Marketing di Factorial: "La burocrazia a giorno d'oggi nell'azienda pesa moltissimo, basti considerare che molti manager ancora spendono diverse ore a settimana in attività ripetitive come approvazione di moduli e richieste invece di dedicarsi ad attività ad alto valore aggiunto come leadership, innovazione o strategia. L'intelligenza artificiale può chiaramente aiutare in tutto questo perché può liberare del tempo nell'agenda dei manager occupandosi di quelle che sono al giorno d'oggi attività ripetitive svolte da loro. Con Factorial quello che stiamo facendo è implementare l'intelligenza artificiale in maniera pratica e concreta nei software di gestione aziendale."

Secondo il report, oltre un manager su tre dedica più di cinque ore a settimana ad attività burocratiche extra, generando errori e rallentamenti, amplificando il costo complessivo delle scartoffie, senza contare il carico emotivo in termini di ansia e stress. Chi può migliorare tutto questo scenario è, secondo Rudy Bandiera, divulgatore e consulente digitale, l'intelligenza artificiale.

Le parole di Rudy Bandiera, divulgatore e consulente digitale: "Come stanno vivendo le persone questa rivoluzione dell'intelligenza artificiale? In due modi sostanzialmente. Il primo è grande entusiasmo, vediamo la borsa che cresce, vediamo l'Europa che rimane indietro rispetto a Stati Uniti e Cina per quello che riguarda la ricerca sull'intelligenza artificiale quindi grande entusiasmo in quella direzione. Dall'altra parte paura perché la vediamo come un alieno che permea ogni parte della nostra vita e non capiamo come funziona. A questo si aggiunge un tema. Qual è il rischio che le aziende e le persone corrono approdando l'intelligenza artificiale in maniera diciamo un po' superficiale? E' quello di aggiungere tecnologia e stratificare tecnologia alla burocrazia.

Nel report è emerso inoltre che secondo l'86% dei professionisti intervistati, un sistema di AI integrato migliorerebbe concretamente la gestione delle attività burocratiche. Un segnale chiaro di come automazione e intelligenza artificiale siano sempre più centrali nel futuro del lavoro e dell'organizzazione aziendale, come chiaramente sottolineato dal report di Factorial protagonista di questa AI Week 2026.

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