CATEGORIE

Cuba, Rubio: "Gli Usa pronti a un nuovo capitolo"

di TMNews mercoledì 20 maggio 2026
1' di lettura

Milano, 20 mag. (askanews) - Il segretario di Stato americano Marco Rubio si rivolge direttamente ai cubani in un video in spagnolo pubblicato su X.

A nome dell'amministrazione Trump, propone 100 milioni di dollari in cibo e medicine, chiedendo che gli aiuti siano distribuiti dalla Chiesa cattolica o da organizzazioni considerate affidabili, non dal conglomerato governativo Gaesa.

Il messaggio arriva nelle ore in cui Washington è attesa ad annunciare un'incriminazione penale dell'ex leader cubano Raul Castro, in una fase di forte tensione tra Stati Uniti e Cuba.

"Negli Stati Uniti siamo pronti ad aprire un nuovo capitolo nel rapporto tra i nostri popoli e i nostri Paesi. Oggi l'unico ostacolo sulla strada di un futuro migliore sono coloro che controllano il vostro Paese".

"Il presidente Trump offre un nuovo rapporto tra Stati Uniti e Cuba. Ma deve essere direttamente con voi, il popolo cubano, non con GAESA. Per prima cosa, offriamo 100 milioni di dollari in cibo e medicine per voi, per il popolo. Ma devono essere distribuiti direttamente ai cubani dalla Chiesa cattolica o da altri gruppi caritativi affidabili, non rubati da GAESA per venderli nei suoi negozi".

"Il motivo per cui siete costretti a sopravvivere 22 ore al giorno senza elettricità non è un blocco petrolifero degli Stati Uniti. Come sapete meglio di chiunque altro, soffrite blackout da anni. La vera ragione per cui non avete elettricità, carburante o cibo è che coloro che controllano il vostro Paese hanno saccheggiato miliardi di dollari, e nulla è stato usato per aiutare il popolo".

tag

Ti potrebbero interessare

Modi a Roma, sul suo X lo spettacolo di danza indiana di 5 italiane

Roma, 20 mag. (askanews) - Il primo ministro indiano Narenda Modi, in visita in Italia, ha pubblicato sul proprio profilo X (generando oltre 6,7 milioni di visualizzazioni) il video delle cinque "italiane appassionate di danza indiana" (Svamini Atmananda Giri, Martina Meenakshi Argada, Lucrezia Maniscotti, Valeria Vespaziani e Rosella Fanelli), che si sono esibite in suo onore nello spettacolo "Trigalbandi", che comprendeva Kuchipudi, Bharatanatyam e Kathak. "È meraviglioso vedere che le forme di danza indiana suscitano interesse a livello mondiale", è stato il commento del premier indiano.

TMNews

Cisgiordania, Israele vuole sgomberare un villaggio chiave

Milano, 20 mag. (askanews) - A Khan al-Ahmar, comunità beduina palestinese a est di Gerusalemme, cresce la paura di un nuovo sgombero. Il ministro israeliano delle Finanze Bezalel Smotrich ha annunciato un ordine di evacuazione del villaggio dopo aver detto che la Corte penale internazionale avrebbe chiesto un mandato d'arresto contro di lui. La Cpi non ha commentato la presunta richiesta. Per gli abitanti, la misura avrebbe un obiettivo politico e territoriale. Khan al-Ahmar si trova in una zona strategica della Cisgiordania occupata, vicino all'area E1, tra Gerusalemme e la valle del Giordano.

"Che cosa vogliono da Khan al-Ahmar Bezalel Smotrich, il movimento sionista e i governi israeliani, passati e presenti? - chiede il presidente del consiglio comunitario beduino di Khan al-Ahmar - è l'unico villaggio palestinese tra Gerusalemme e il Mar Morto. È come una spina nel fianco delle colonie e della loro espansione. Se il villaggio viene sradicato, le colonie saranno collegate tra loro in una cintura attorno a Gerusalemme dal lato orientale. E poi c'è il loro vecchio-nuovo sogno: la Grande Gerusalemme, da Gerusalemme fino al Mar Morto".

Case, bambini, greggi, avamposti e bandiere israeliane attorno alla comunità. A Khan al-Ahmar vivono più di 750 persone.

La Commissione palestinese contro la colonizzazione e il muro accusa Israele di voler creare una continuità territoriale tra le colonie, separando il nord della Cisgiordania dal sud. Anche l'ong israeliana Peace Now parla di una mossa di ritorsione politica e di avanzamento dell'annessione dell'area.

"Come sapete - dice un abitante di Khan al-Ahmar - questo è un governo di occupazione che vuole una terra vuota, senza abitanti. Il loro obiettivo è fare della zona tra Gerico e al-Eizariya uno spazio abitato solo dai coloni. Cercheranno di spostare tutte le comunità beduine palestinesi che vivono qui".

TMNews

40 anni, 30mila minori e una sola missione: non lasciarli soli

Roma, 20 mag. (askanews) - Quarant'anni con i minori nelle periferie sociali. Quarant'anni in prima linea. Quarant'anni con chi rischiava di restare solo. Un lavoro quotidiano, spesso silenzioso, che ha cambiato il futuro di intere generazioni. La Cooperativa Marianella Garcia celebra un cammino fatto di responsabilità e di presenza, nei territori più complessi del Distretto Socio-Sanitario 16, tra Catania, Misterbianco e Motta Sant'Anastasia. In questi anni ha accompagnato oltre 10mila famiglie, sostenuto 30mila minori, costruito più di 500 servizi e progetti facendo rete con più di 400 partner istituzionali. Numeri importanti, ma dietro ogni numero c'è una storia: un ragazzo rimesso in cammino, una famiglia sostenuta, una fragilità intercettata in tempo. Il quarantennale della Cooperativa etnea entrerà nel vivo il 21 maggio alle ore 20, all'Auditorium Nelson Mandela di Misterbianco, con il musical "Marianella Garcia: la voce dei senza voce", per la regia di Giovanni Salamone e con la collaborazione artistica del gruppo teatrale della Milizia dell'Immacolata di Catania. La storia di Marianella Garcia Villas, donna che in El Salvador lottò per i diritti umani fino al sacrificio della propria vita, continua a ispirare l'identità della Cooperativa: difendere la dignità umana, stare al fianco degli ultimi, trasformare la giustizia sociale in azione concreta. Oggi la Cooperativa è guidata dal presidente Giuseppe Scionti, affiancato dal vicepresidente Giuseppe Santagati e dal Consiglio di Amministrazione composto da Salvatore Filippello, Cecilia Paola Costanzo Pellegrino e Sebastiano Caudullo. Conta oltre 60 lavoratori, tra psicologi, educatori, assistenti sociali, pedagogisti e professionisti specializzati. Un team virtuoso con 40 donne, 25 giovani under 30 e 28 soci lavoratori. "La Cooperativa - spiega il presidente Giuseppe Scionti - in questi 40 anni non si è limitata ad affrontare il disagio sociale nel territorio etneo: lo ha guardato negli occhi dei minori, tutti i giorni. Vispi, aperti al cambiamento e pieni di paura sul futuro. Ha contrastato la povertà educativa, sostenuto la genitorialità, ridotto la dispersione scolastica, accompagnato giovani fuori dalle dipendenze, costruito percorsi di reinserimento dopo la detenzione. Oggi l'impegno è uguale: vogliamo esserci dove la fragilità è più forte, dove occorre dare ai ragazzi una possibilità in più". "La Cooperativa per quarant'anni è stata un riferimento - afferma il sindaco di Misterbianco Marco Corsaro - è costituita da persone che sviluppano azioni di grande merito, è un pilastro stabile che fa la differenza per la capacità di lettura del territorio". Le celebrazioni per i 40 anni di attività sono già iniziate il 14 maggio nella parrocchia Santa Bernadette di Lineri, luogo d'origine della Cooperativa, con un momento dedicato al fondatore padre Antonio Visalli, che nel 1986 scelse la cooperazione sociale come risposta vera ai bisogni emergenti del territorio: solidarietà, partecipazione, giustizia. "Faccio parte del gruppo di giovani della comunità ecclesiale guidata da Don Visalli - racconta Giovanni Rapisarda, socio fondatore della Cooperativa Marianella Garcia e direttore dell'U.O.C. Territoriale di Neuropsichiatria Infantile dell'ASP di Catania - l'identità cooperativistica scelta da Visalli per questa esperienza laica fu profetica, lo dimostrano quarant'anni di attività germogliati da quel seme. Il codice genetico è ancora vivo, la Cooperativa mantiene alti i valori di promozione umana, radicamento del territorio, i servizi orientati alla persona, privilegiando i giovani in condizioni disagiate. Con i soci ancora oggi lavoro su altro versante, quello di dirigente in una azienda sanitaria, con un fronte comune: quello della lotta alla fragilità, all'emarginazione, con un'attenzione costante al territorio e ai suoi bisogni". "Nel 1986 eravamo ragazzi attivi, obiettori di coscienza, studiavamo la pedagogia degli oppressi e credevamo nella giustizia sociale - spiega Girolamo Monaco, socio fondatore della Cooperativa Marianella Garcia e direttore dell'Istituto Penale per i Minorenni (IPM) di Acireale - Sentivamo il bisogno di incidere nei territori bisognosi, a Lineri con la guida di Don Visalli incontravamo i bambini, gli adolescenti e gli adulti. In alcune zone del quartiere non c'erano elettricità e servizi idrici, mancavano i servizi essenziali. Era urgente fare qualcosa per la comunità, avviammo il percorso con un centro diurno per i giovani e una casa famiglia, tutto si ampliò mentre ciascuno di noi faceva le proprie scelte di vita. Auguro alla Cooperativa di rimanere fedele all'utenza, mettendo sempre al primo posto le persone". In quarant'anni la Cooperativa ha costruito negli angoli delle città coinvolte tanti presìdi, servizi e opportunità di riscatto: centri di aggregazione giovanile, centri diurni per minori, educativa domiciliare, educativa di strada, educativa scolastica, formazione professionale, inclusione sociale, servizi per la prima infanzia, percorsi per minori e giovani adulti dell'area penale, inserimenti lavorativi, comunità alloggio, spazi neutri e sportelli di ascolto psicologico

TMNews

Festival Cannes, la giuria lascia le impronte sul "Chemin des étoiles"

Milano, 20 mag. (askanews) - Le impronte delle mani come da tradizione, tra sorrisi e foto di gruppo sulla Croisette. A Cannes la giuria della 79esima edizione del festival ha partecipato alla cerimonia ufficiale sul "Chemin des étoiles", il "cammino delle stelle" che raccoglie le impronte dei protagonisti del cinema internazionale.

Tra i protagonisti il presidente di giuria, il regista coreano Park Chan-wook, insieme all'attrice americana Demi Moore, alla regista Chloé Zhao, all'attore Stellan Skarsg rd e all'attore ivoriano Isaach De Bankolé.

Presenti anche l'attrice Ruth Negga, la regista belga Laura Wandel, il regista cileno Diego Céspedes e lo sceneggiatore britannico Paul Laverty.

Dopo le impronte e le firme sulle placche ufficiali, il jury ha posato per i fotografi e partecipato alla tradizionale foto di gruppo del Festival di Cannes.

TMNews