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Ornella Muti al festival Cannes: nessuna nostalgia e tanti progetti

di TMNews giovedì 21 maggio 2026
2' di lettura

Cannes (Francia), 21 mag. (askanews) - Sfarzo, decadenza, atmosfere underground e mondo patinato. C'è tutto questo in "Roma elastica", il film di Bertrand Mandico presentato in anteprima al festival di Cannes che verrà distribuito in Italia da Europictures. Protagonista è Marion Cotillard, nel ruolo di una star internazionale che arriva a Roma con la sua fedele truccatrice, interpretata da Noémie Merlant. Siamo negli anni '80 e la celebre attrice deve girare a Cinecittà un bizzarro film di fantascienza dai toni pulp.

Tra i protagonisti del film spiccano anche molti nomi italiani, come Isabella Ferrari, Franco Nero, Maurizio Lombardi, e la grande Ornella Muti, che ha raccontato: "Questo regista è molto speciale, è un regista unico, all'avanguardia, e ormai non ce ne sono tantissimi che esprimono i loro concetti come vogliono loro. Ogni personaggio non è scontato, anzi".

In "Roma elastica", in cui la Muti interpreta un personaggio molto eccentrico, finzione e realtà si confondono. Il film in qualche modo è anche un omaggio agli autori italiani del passato, da Bava ad Antonioni a Fellini. Ma Ornella non è una persona che vive di nostalgie. "Bisogna sempre andare avanti, conformarsi, perché altrimenti vivi nei ricordi, nelle nostalgie. - ha detto - A che serve? Noi dobbiamo stare bene: abbiamo una vita sola!".

E infatti i progetti non mancano per l'attrice italiana, che prima di Cannes ha finito di girare la serie di Luca Miniero "The Label", con Christian De Sica. "Poi dovrei fare una parte nella serie di Pupi Avati, poi dovrei mettere su uno spettacolo per questo inverno di teatro. Ho un po' di cose che bollono in pentola" ha concluso l'attrice.

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La musica di Bungaro in memoria del caposcorta di Giovanni Falcone

Roma, 21 mag. (askanews) - "Io sono nato il 23 maggio. Era il 1992 e stavo preparando i festeggiamenti del mio ventottesimo compleanno. Ricordo come fosse adesso: alle ore 17.50 circa arriva una delle notizie più tristi del nostro paese, Giovanni Falcone, la moglie e tutta la scorta erano saltati in aria sulla strada che porta a Capaci. Non dimenticherò mai quel senso di impotenza, di sconforto e di ingiustizia. Non festeggiai, rimasi tutto il giorno incollato davanti al televisore piangendo. L'attentato aveva disintegrato il sogno di un paese onesto. La vita è strana, credo sia tutto scritto". E' il ricordo di Antonio Calò, in arte Bungaro, di quel tragico giorno di 34 anni fa. A distanza di anni il destino lo porta a conoscere Matilde Montinaro, sorella di Antonio Montinaro, caposcorta e uomo di fiducia del Giudice Giovanni Falcone. Nasce un'amicizia forte. Matilde le chiede di scrivere una musica per ricordare il fratello e dopo vari tentativi nasce "23 Maggio", dedicata alla memoria di Antonio.

Una composizione strumentale struggente, scritta insieme a Max Calò, con i fiati del musicista jazz Raffaele Casarano, che si apre con la voce di Antonio tratta da un'intervista realizzata poco prima di morire ("La paura è qualcosa che tutti abbiamo. Chi ha paura sogna, chi ha paura ama, chi ha paura piange. È un sentimento umano. È la vigliaccheria che non si capisce, e non deve rientrare nell'ottica umana. Io, come tutti gli uomini, ho paura, indubbiamente, ma non sono vigliacco Me ne sarei già andato"), seguita dalla voce di Matilde: una lettera al fratello ("Antò un tempo lunghissimo che ci separa da quel 23 maggio 1992. Era un giorno come tanti, e lungo l'autostrada 29 la tua auto correva veloce. Il rombo sovrastava il suono del vento caldo di Sicilia, come se nulla potesse fermarla. La strada che percorrevi ti conduceva verso un futuro che nessuno poteva prevedere. All'improvviso un boato. 500 chili di tritolo esplodono sotto l'autostrada che porta a Capaci. La terra trema, la tua auto è sollevata da una forza immensa. Le lamiere si piegano, si disintegrano nell'aria come fossero carta straccia. Il 23 maggio 1992 il destino ti aveva raggiunto con una crudele velocità. Quel giorno, la vita ci ha sorpreso, segnato, e forse anche cambiato. Quei 500 chili di tritolo sono entrati violentemente in casa nostra. E da allora niente, dico niente, è stato più come prima. Il 23 maggio 1992, Fratello mio, è una di quelle date che ha segnato la fine di una vita, ma anche l'inizio di una storia, la tua, quella di Antonio Montinaro"). "23 Maggio" è contenuta nel recente nuovo album di inediti del cantautore brindisino dal titolo "Fuoco Sacro".

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Ue, Conte: Italia torna fanalino di coda, mandiamo Meloni a casa

Roma, 21 mag. (askanews) - "Oggi l'Unione europea ci dice che stiamo rivedendo le stime di crescita e saremo il fanalino di coda in Europa. Grazie a questo governo siamo tornati a essere il fanalino di coda in Europa. Non c'è nessun piano industriale, nessun piano sanitario, nessuna misura di crescita, solo spese militari. Ma la ricetta è molto chiara, serve coraggio, occorre mandarli a casa". Così il presidente di M5s, Giuseppe Conte, parlando con i cronisti fuori dalla Camera.

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Equilibri e benessere, Festival "Collega-menti" dal 2 al 4 ottobre

Udine, 21 mag. (askanews) - "Parole chiave: collegamenti ed equilibri, per descrivere l'edizione di quest'anno del Festival voluto dall'Università di Udine. Collegamenti perché noi siamo diventati umani quando abbiamo imparato a mettere in collegamento le nostre menti per risolvere insieme i problemi. E quest'anno parleremo in particolare di equilibri, perché tutto il benessere a cui possiamo pensare - personale, della salute, dell'ambiente, economico o sociale - deriva dalla capacità di trovare degli equilibri". Lo ha detto Barbara Gallavotti, giornalista e divulgatrice scientifica, a margine della presentazione del Festival "Collega-menti", in programma dal 2 al 4 ottobre prossimi in alcune località del Friuli - Venezia Giulia.

"Su questi temi avremo degli incontri, dei caffè della cultura in cui esperti vorranno dialogare con il pubblico, dei laboratori, perché noi - ha proseguito la direttrice scientifica del Festival - impariamo facendo le cose anche con le mani, degli eventi speciali, per esempio delle mostre".

"Vi aspettiamo quindi a Udine, dal 2 al 4 ottobre, e quest'anno non solo ad Udine ma un po' in tutto il Friuli: anche a Gorizia, a Gemona e a Pordenone", ha concluso Gallavotti.

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Usa incriminano Raul Castro, Trump: a Cuba non ci sarà una escalation

Miami (Florida), 21 mag. (askanews) - Sale la tensione fra Cuba e Stati Uniti dopo l'incriminazione da parte dell'amministrazione Trump del 94enne ex presidente cubano Raul Castro, fratello del leader storico Fidel. L'accusa riguarda l'abbattimento di due velivoli civili nel 1996 nello Stretto della Florida, in cui morirono quattro persone, tra cui tre cittadini statunitensi.

"Per la prima volta in quasi 70 anni, alti vertici del regime cubano sono stati incriminati negli Stati Uniti d'America, per atti di violenza che hanno causato la morte di cittadini americani", ha detto da Miami il procuratore generale degli Usa Todd Blanche, annunciando l'incriminazione.

Le vittime facevano parte dell'associazione "Brothers to the Rescue" (I fratelli in soccorso), solita lanciare volantini anticastristi sopra L'Avana e aiutare la guardia costiera americana a individuare i rifugiati cubani che tentavano di raggiungere la Florida a bordo di imbarcazioni di fortuna.

L'incriminazione è stata giudicata "una manovra politica, priva di qualsiasi fondamento giuridico" da Miguel Dìaz-Canel, che è l'attuale presidente di Cuba, mentre Castro non ha alcun ruolo ufficiale, seppur la sua influenza nella politica cubana viene considerata molto importante.

"Non ci sarà un'escalation - ha commentato Trump - non credo che sia necessaria, quel posto sta cadendo a pezzi, è un disastro e loro hanno praticamente perso il controllo di Cuba". Una dichiarazione che non spegne i timori del governo cubano della possibilità di un intervento degli Stati Uniti nel loro Paese.

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