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Bufalo "sosia" di Donald Trump diventa una star in Bangladesh

di TMNews giovedì 21 maggio 2026
1' di lettura

Narayanganj (Bangladesh), 21 mag. (askanews) - Un bufalo albino con la criniera bionda, soprannominato "Donald Trump", è diventato una star dei social media in Bangladesh, attirando nella sua fattoria a Narayanganj, alla periferia di Dacca, curiosi e influencer desiderosi di fotografarlo prima del suo previsto sacrificio alla fine del mese. Per mantenere la criniera al meglio, su questa improbabile star nazionale viene versato un secchio d'acqua fresca sul capo, e poi viene spazzolata per domare la sua folta criniera bionda, che si infila tra le sue lunghe corna ricurve.

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AVEVA World 2026 debutta a Milano

Milano, 21 mag. (askanews) - Per la prima volta nella sua storia, AVEVA sceglie l'Italia per il suo evento globale dedicato all'Industrial Intelligence. Dal 19 al 21 maggio, Milano ospita AVEVA World 2026: oltre 900 aziende presenti, più di 250 sessioni e 260 speaker internazionali per raccontare come intelligenza artificiale, cloud e digital twin stanno trasformando l'industria globale. Un appuntamento che arriva in un momento cruciale per il manifatturiero europeo, tra nuove sfide energetiche, geopolitiche e digitali.

L'intervista a Jesus Hernandez, Senior Vice President e Head of EMEA Business di AVEVA: "Penso che la resilienza sia la componente fondamentale in questi tempi, ma allo stesso tempo avere la giusta strategia per la trasformazione digitale è la pietra angolare del futuro. Noi di AVEVA aiutiamo le aziende industriali a digitalizzare quello che chiamiamo l'intero ciclo di vita delle operazioni. Con questo intendiamo dire che collegheremo le informazioni, le contestualizzeremo e le renderemo disponibili a persone e applicazioni, incluse le applicazioni di AI, così da poter generare beneficio e valore economico per le aziende".

Al centro del confronto, il tema della digitalizzazione industriale in Europa: dalla sostenibilità alla resilienza delle filiere produttive, fino all'impatto di energia, dazi e reshoring sui modelli di business delle aziende.

Il commento di Luca Branca, Country Director Italy di AVEVA: "Innanzitutto è importante chiarire che la media impresa italiana ha una fortissima competenza industriale e un fortissimo pragmatismo nell'adottare nuove tecnologie. Quello che diventa più difficile è come scalare queste tecnologie in un contesto più ampio, però abbiamo dimostrazioni di molte realtà che una volta che dimostrano che lo use case iniziale è di successo riescono poi facilmente a scalare su diversi use case e anche su diversi impianti o a scale superiori". Grande attenzione anche al mercato italiano, caratterizzato da una rete di piccole e medie imprese che oggi vedono nella trasformazione digitale una leva strategica per crescere e competere sui mercati internazionali.

Le parole di Maurizio Galardo, Fellow ed Emerging Technology Investigation Chief Technologist di AVEVA: "In AVEVA stiamo facendo un

assessment ormai già da tantissimo tempo e stiamo portando in produzione quelli che sono i layer che possono avere un ROI specifico per i nostri clienti e possono essere adattabili a quelli che sono gli use case che ci sono stati sottoposti".

Dall'intelligenza artificiale ai dati industriali, fino alle nuove frontiere della ricerca e sviluppo: il futuro passa dall'integrazione tra tecnologie digitali e processi produttivi. Un'evoluzione su cui AVEVA sta investendo insieme ai grandi player globali del settore tecnologico. Nel corso dell'evento è stato presentato anche l'Industrial Intelligence Report realizzato da AVEVA insieme a AIMD Business School, dedicato all'evoluzione dell'intelligenza industriale nelle imprese. Tra le collaborazioni strategiche annunciate: quella con Snowflake per accelerare

l'intelligenza artificiale industriale e unificare i dati IT e OT; la partnership pluriennale con Amazon Web Services per sviluppare l'industrial intelligence nel cloud; e l'accordo con IFS per potenziare l'Asset Decision Intelligence continua basata sull'AI. Milano, per tre giorni,

diventa così il centro internazionale dell'industria digitale.

TMNews

La musica di Bungaro in memoria del caposcorta di Giovanni Falcone

Roma, 21 mag. (askanews) - "Io sono nato il 23 maggio. Era il 1992 e stavo preparando i festeggiamenti del mio ventottesimo compleanno. Ricordo come fosse adesso: alle ore 17.50 circa arriva una delle notizie più tristi del nostro paese, Giovanni Falcone, la moglie e tutta la scorta erano saltati in aria sulla strada che porta a Capaci. Non dimenticherò mai quel senso di impotenza, di sconforto e di ingiustizia. Non festeggiai, rimasi tutto il giorno incollato davanti al televisore piangendo. L'attentato aveva disintegrato il sogno di un paese onesto. La vita è strana, credo sia tutto scritto". E' il ricordo di Antonio Calò, in arte Bungaro, di quel tragico giorno di 34 anni fa. A distanza di anni il destino lo porta a conoscere Matilde Montinaro, sorella di Antonio Montinaro, caposcorta e uomo di fiducia del Giudice Giovanni Falcone. Nasce un'amicizia forte. Matilde le chiede di scrivere una musica per ricordare il fratello e dopo vari tentativi nasce "23 Maggio", dedicata alla memoria di Antonio.

Una composizione strumentale struggente, scritta insieme a Max Calò, con i fiati del musicista jazz Raffaele Casarano, che si apre con la voce di Antonio tratta da un'intervista realizzata poco prima di morire ("La paura è qualcosa che tutti abbiamo. Chi ha paura sogna, chi ha paura ama, chi ha paura piange. È un sentimento umano. È la vigliaccheria che non si capisce, e non deve rientrare nell'ottica umana. Io, come tutti gli uomini, ho paura, indubbiamente, ma non sono vigliacco Me ne sarei già andato"), seguita dalla voce di Matilde: una lettera al fratello ("Antò un tempo lunghissimo che ci separa da quel 23 maggio 1992. Era un giorno come tanti, e lungo l'autostrada 29 la tua auto correva veloce. Il rombo sovrastava il suono del vento caldo di Sicilia, come se nulla potesse fermarla. La strada che percorrevi ti conduceva verso un futuro che nessuno poteva prevedere. All'improvviso un boato. 500 chili di tritolo esplodono sotto l'autostrada che porta a Capaci. La terra trema, la tua auto è sollevata da una forza immensa. Le lamiere si piegano, si disintegrano nell'aria come fossero carta straccia. Il 23 maggio 1992 il destino ti aveva raggiunto con una crudele velocità. Quel giorno, la vita ci ha sorpreso, segnato, e forse anche cambiato. Quei 500 chili di tritolo sono entrati violentemente in casa nostra. E da allora niente, dico niente, è stato più come prima. Il 23 maggio 1992, Fratello mio, è una di quelle date che ha segnato la fine di una vita, ma anche l'inizio di una storia, la tua, quella di Antonio Montinaro"). "23 Maggio" è contenuta nel recente nuovo album di inediti del cantautore brindisino dal titolo "Fuoco Sacro".

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Ue, Conte: Italia torna fanalino di coda, mandiamo Meloni a casa

Roma, 21 mag. (askanews) - "Oggi l'Unione europea ci dice che stiamo rivedendo le stime di crescita e saremo il fanalino di coda in Europa. Grazie a questo governo siamo tornati a essere il fanalino di coda in Europa. Non c'è nessun piano industriale, nessun piano sanitario, nessuna misura di crescita, solo spese militari. Ma la ricetta è molto chiara, serve coraggio, occorre mandarli a casa". Così il presidente di M5s, Giuseppe Conte, parlando con i cronisti fuori dalla Camera.

"Dobbiamo rivedere le spese militari perché lì sono buttati miliardi, dobbiamo recuperare 13,5 miliardi buttati sul Ponte sullo Stretto. Occorre intervenire per una tassa sugli extra profitti perché solo le banche e le aziende energetiche in tre anni hanno accumulato quasi 200 miliardi di profitti che sono assolutamente irragionevoli rispetto all'andamento di mercato e all'impoverimento di famiglie e imprese. Questo deve fare il nuovo governo, e questo dovremo fare al più presto", ha aggiunto Conte.

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Equilibri e benessere, Festival "Collega-menti" dal 2 al 4 ottobre

Udine, 21 mag. (askanews) - "Parole chiave: collegamenti ed equilibri, per descrivere l'edizione di quest'anno del Festival voluto dall'Università di Udine. Collegamenti perché noi siamo diventati umani quando abbiamo imparato a mettere in collegamento le nostre menti per risolvere insieme i problemi. E quest'anno parleremo in particolare di equilibri, perché tutto il benessere a cui possiamo pensare - personale, della salute, dell'ambiente, economico o sociale - deriva dalla capacità di trovare degli equilibri". Lo ha detto Barbara Gallavotti, giornalista e divulgatrice scientifica, a margine della presentazione del Festival "Collega-menti", in programma dal 2 al 4 ottobre prossimi in alcune località del Friuli - Venezia Giulia.

"Su questi temi avremo degli incontri, dei caffè della cultura in cui esperti vorranno dialogare con il pubblico, dei laboratori, perché noi - ha proseguito la direttrice scientifica del Festival - impariamo facendo le cose anche con le mani, degli eventi speciali, per esempio delle mostre".

"Vi aspettiamo quindi a Udine, dal 2 al 4 ottobre, e quest'anno non solo ad Udine ma un po' in tutto il Friuli: anche a Gorizia, a Gemona e a Pordenone", ha concluso Gallavotti.

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